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Come i robot, droni e guida autonoma possono cambiare gli ecosistemi urbani

Una ricerca internazionale guidata dall'Università di Leeds che ha coinvolto oltre170 esperti di 35 Paesi ha fornito dati e approfondimenti riguardanti tecnologie come droni, robot e sistemi autonomi che in futuro potranno trasformare gli ambiti naturali e gli spazi urbani.

Uno studio che ha la finalità di ipotizzare un mondo in cui le nuove tecnologie sapranno integrarsi con gli ecosistemi naturali e le infrastrutture urbane puntando a più ampi obiettivi di sostenibilità.

I partecipanti hanno espresso le loro opinioni sulle potenziali opportunità e sfide per la biodiversità urbana e gli ecosistemi derivanti dal crescente utilizzo della robotica e dei sistemi autonomi che necessitano ancora di essere considerate sistematicamente.

A global horizon scan of the future impacts of robotics and autonomous systems on urban ecosystems” è il titolo della ricerca guidata Da Martin Dallimer della School of Earth and Environment, che riporta i risultati di un sondaggio online tra 170 esperti. È stata pubblicata il 4 gennaio su Nature Ecology & Evolution ed è firmata da un team di 77 accademici e professionisti.

Attualmente non ci sono sicure garanzie che le nuove tecnologiche saranno effettivamente in grado di promuovere automaticamente la sostenibilità ambientale potendo portare sia vantaggi sia conseguenze negative che possono generare risultati diversi in base alle intenzioni e alle abilità dei loro utenti. 

Gli impatti futuri derivanti dal maggiore utilizzo di robot e sistemi di automazione per gli ecosistemi urbani sono difficili da prevedere e occorre esaminare tempestivamente gli sviluppi potenzialmente dannosi nell’utilizzo del suolo, la mobilità e le interazioni uomo-natura, al fine di realizzarne appieno i benefici.

 «Una tecnologia come la robotica ha il potenziale per cambiare quasi ogni aspetto della nostra vita. Come società, è fondamentale cercare in modo proattivo di comprendere tutti i possibili effetti collaterali e rischi del crescente utilizzo di robot e sistemi automatizzati. Sebbene gli impatti futuri sugli spazi verdi urbani e sulla natura siano difficili da prevedere, dobbiamo assicurarci che popolazione, responsabili politici e sviluppatori di robotica siano consapevoli dei pro e dei contro, per evitare conseguenze dannose e godere in modo totale dei benefici», Martin Dallimer, della School of Earth and Environment presso l'Università di Leeds.

La ricerca

I ricercatori hanno evidenziato le opportunità per migliorare il modo in cui monitoriamo la natura, come identificare i parassiti emergenti e garantire che le piante siano curate e aiutare le persone a interagire e apprezzare il mondo naturale che li circonda.

Hanno espresso le loro opinioni sulle potenziali opportunità e sfide per la biodiversità urbana e gli ecosistemi, derivanti dal crescente utilizzo della robotica e dei sistemi autonomi. Si tratta di tecnologie in grado di rilevare, analizzare, interagire e manipolare il loro ambiente fisico. Includono droni, auto a guida autonoma, robot in grado di riparare l'infrastruttura e reti di sensori wireless utilizzate per il monitoraggio.

Queste tecnologie hanno una vasta gamma di potenziali applicazioni, come il trasporto autonomo, la raccolta dei rifiuti, la manutenzione e la riparazione delle infrastrutture e l'agricoltura di precisione.

La ricerca è stata condotta nell'ambito del progetto Self Repairing Cities di Leeds ed ha l’obiettivo di consentire a robot e sistemi autonomi di mantenere le infrastrutture urbane senza causare disagi ai cittadini.

Il primo autore, il dottor Mark Goddard, ha condotto il lavoro mentre era all'Università di Leeds e ora lavora presso la Northumbria University. Ha detto: "Trascorrere del tempo negli spazi verdi urbani e interagire con la natura porta una serie di benefici per la salute e il benessere umano, ed è probabile che i robot trasformino molti dei modi in cui sperimentiamo e traiamo benefici dalla natura urbana.

Questo lavoro è stato finanziato dall'Engineering and Physical Sciences Research Council (EPSRC).

Robot, droni e guida autonoma per tutelare la sostenibilità ambientale

La robotica è una tecnologia in continuo sviluppo in grado di rilevare, analizzare, interagire e modificare l’ambiente.

Sono già in fase di sviluppo diverse tipologie di robot che possono aiutare a preservare l'ambiente in vari modi: dalla lotta agli incendi, alla gestione dei rifiuti e alla pulizia dei nostri oceani e fiumi. Robot ecosostenibili che possono aiutarci a svolgere attività rispettose dell'ambiente con la massima efficienza.

Oggi assistiamo ad un crescente interesse tra i ricercatori per reimmaginare la vita urbana e sociale attraverso progressi nella robotica e dei sistemi autonomi.

Urban robotics è un nuovo campo di studi e in un articolo uscito su Urban Studies vengono presentati tre esempi interessanti riguardanti San Francisco, Tokyo e Dubai e di come si stia compiendo il processo di integrazione delle loro infrastrutture con robot,droni e guida autonoma.

Tecnologie che saranno sempre più utilizzate nelle città per innescare una rivoluzione trasformativa dell'assetto viario con aspetti positivi sulla mobilità, sull’inquinamento e la congestione del traffico che potrebbero ridursi rendendo i luoghi più piacevoli per trascorrere del tempo all'aperto.

Nel contempo i ricercatori hanno anche avvertito che i progressi nella robotica e nell'automazione non portano solo a benefici, ma potrebbero avere risvolti negativi nei confronti dell'ambiente.

Ad esempio, robot e droni potrebbero generare essi stessi nuove fonti di rifiuti e inquinamento, con implicazioni negative potenzialmente sostanziali per la natura urbana. Le città potrebbero dover essere riprogettate per fornire spazio sufficiente per il funzionamento di robot e droni, portando potenzialmente a una perdita di spazio verde. E potrebbero anche aumentare le disuguaglianze sociali esistenti, come l'accesso ineguale allo spazio verde.

L'autore principale, il dottor Martin Dallimer, della School of Earth and Environment presso l'Università di Leeds, ha dichiarato: "La tecnologia, come la robotica, ha il potenziale per cambiare quasi ogni aspetto della nostra vita. Come società, è vitale che noi in modo proattivo cercare di comprendere tutti i possibili effetti collaterali e rischi del nostro crescente utilizzo di robot e sistemi automatizzati”.

Prospettive

Il coautore, il dottor Chris Hassall, della Facoltà di scienze biologiche, ha dichiarato:

Lo studio è stato un'affascinante opportunità per discutere un argomento emergente con un gruppo eterogeneo di esperti di tutto il mondo. Droni, robot e altri sistemi autonomi avranno un ruolo importante da svolgere nella nostra comprensione degli ecosistemi urbani e nella risoluzione dei problemi ambientali. Spero che questo lavoro possa aiutare nell'uso giudizioso di queste tecnologie per massimizzarne i benefici evitando al contempo alcune delle potenziali insidie ​​associate all'eccessivo affidamento sulla tecnologia ".

 

Fonte: Università di Leeds "Una rivoluzione robotica per la natura urbana”. Foto di Goh Rhy Yan su Unsplash

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