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Costume
Ora legale 2018: fa risparmiare, ma causa insonnia e irritabilità. I consigli

Ora legale 2018: rischio insonnia e irritabilità, ecco come rimediare 

 

Lancette avanti di un'ora. Via via che l'inverno cede il passo alla primavera le giornate si allungano e la mente corre alla bella stagione. E questo anche grazie al consueto spostamento in avanti delle lancette degli orologi, come faremo sabato 24 marzo alle 2 di notte quando entrera' in vigore l'ora legale, che serve proprio a sfruttare al massimo la luce solare risparmiando sul consumo energetico. Tuttavia, il repentino cambio di orario puo' avere delle conseguenze sul nostro benessere psico-fisico. Assosalute (Associazione nazionale di farmaci di automedicazione, che fa parte di Federchimica) ha raccolto alcuni suggerimenti per affrontare al meglio il cambio d'ora.

 

Ora legale 2018, cambio orario: come conciliare il sonno. I consigli

 

I disturbi associati al cambio d'orario. Se e' vero che il cambio dell'ora porta con se' giornate piu' lunghe con innegabili benefici, e' altrettanto vero che diverse persone risentono del passaggio dall'ora solare a quella legale tanto da lamentare i medesimi sintomi che si hanno in caso jet-lag. Questi piccoli disturbi passeggeri - alterazioni del sonno, stanchezza e difficolta' di concentrazione, stress e irritabilita' - dipendono dalla reazione del nostro corpo alla differenza tra l'orologio interno, il cosiddetto ritmo circadiano, e l'orario esterno. Il ritmo circadiano regola, infatti, il ciclo sonno-veglia e molti parametri vitali che hanno andamento periodico: fame, rigenerazione cellulare, temperatura corporea. Anche la sola perdita di un'ora di sonno altera, quindi, per qualche giorno i ritmi dell'organismo. Ma ci sono coloro che ne risentono piu' di altri. Sono soprattutto i "gufi", i tiratardi, e le "allodole", i mattinieri, a soffrire il cambio dell'ora: ad andare in tilt e' il loro equilibrio sonno-veglia. Per cui, anche cambiamenti minimi dei ritmi quotidiani possono causare stress e generare stanchezza, sonnolenza diurna, emicrania, perdita dell'appetito, riduzione dell'attenzione e alterazione dell'umore. Attenzione allo stress quindi.

 

 

Ora legale 2018: rischio insonnia e irritabilità, ecco come rimediare

 

La stanchezza accumulata e la riduzione delle ore di sonno sono anche tra le principali cause di nervosismo, irritabilita' e, quindi, malumore diffuso. Tutte conseguenze che influiscono non solo sul singolo ma anche sulle persone vicine, famigliari e colleghi. Secondo il New England Journal of Medicine, l'effetto dello spostamento in avanti delle lancette si farebbe sentire nei sette giorni successivi con un aumento del 5% degli infarti del miocardio. Cifre confermate di recente anche dall'istituto Karolinska di Stoccolma, che parla di un aumento del 4%. E i bambini? - E' importante abituare i piu' piccoli al nuovo orario gradualmente, anticipando di 15 minuti al giorno l'ora della nanna, per evitare un cambiamento brusco e assicurare loro nel fine settimana gli stessi orari dei giorni lavorativi. Quanto agli adulti, dopo una settimana di impegni tra casa e lavoro, tendono a risentire maggiormente della modifica delle attivita' e delle abitudini di riposo durante il fine settimana. Non e' raro, infatti, proprio nel week end soffrire di occasionali mal di testa e soprattutto la domenica sera, quando inoltre si comincia a pensare alle responsabilita' del lunedi', avere difficolta' ad addormentarsi. Basta tuttavia qualche piccolo accorgimento per facilitare l'adattamento dell'organismo.

 

Ora legale 2018, i consigli per affrontare il cambio d'ora

 

Ecco i consigli di Assosalute su come affrontare al meglio il cambio d'ora: A partire da qualche giorno prima del cambio di orario, anticipare la sveglia di una ventina di minuti o andare a dormire un po' prima la sera per abituare l'organismo. Aiutera' a impostare i nuovi ritmi in modo meno traumatico; Se non si riesce a prendere sonno, sono disponibili, in automedicazione, sedativi leggeri di origine vegetale per favorire il riposo (passiflora, valeriana); Per favorire il riposo meglio alla sera consumare pasti leggeri ed evitare alcolici e un eccessivo consumo di caffeina/teina, sostanze che influiscono sul ciclo sonno-veglia; In caso di mal di testa gli antinfiammatori non steroidei (FANS), possono notevolmente alleviare il fastidio; Se nervosismo e irritabilita' perdurano, sono disponibili, in automedicazione, integratori di magnesio che possono aiutare a ritrovare il giusto equilibrio; Sforzarsi di fare attivita' fisica, tanto piu' se all'aria aperta meglio se al mattino, in modo da godere dei benefici per tutta la giornata e arrivare piu' stanchi e meno stressati alla sera.Infatti, fare sport, soprattutto attivita' anaerobiche intense, troppo in prossimita' dell'ora di andare a letto non favorisce il riposo, anzi aumenta la difficolta' di cader tra le braccia di Morfeo perche' l'attivita' fisica che richiede sforzo e resistenza all'organismo stimola il sistema nervoso e non favorisce il rilassamento.

 

Ora legale: torna sabato notte, domenica si dorme un'ora in meno

 

Sara' una domenica all'insegna della sveglia anticipata: torna infatti l'ora legale, nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo. Alle due del mattino di domenica scattera' lo spostamento delle lancette degli orologi, che dovranno essere regolati un'ora avanti, e conseguentemente si dormira' un'ora di meno. Si tornera' all'ora solare domenica 28 ottobre. Un'ora di sonno in meno, dunque, ma un'ora di luce in piu' la sera: domenica, ad esempio, il sole tramontera' "astronomicamente" attorno alle 18.30, ma grazie all'ora legale gli orologi segneranno le 19.30. Ora di luce in piu' che comportera' tra l'altro notevoli risparmi energetici. Quasi tutti i paesi industrializzati si sono dati una regola: nell'emisfero boreale il regime di ora legale inizia l'ultima domenica di marzo, mentre nell'emisfero sud (australe) la stessa data ne sancisce il termine. Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue, nell'alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l'ora solare. Disinteressati all'adozione dell'ora legale la maggior parte dei paesi dell'Africa e dell'Asia. In ogni caso, lo spostamento di un'ora comportera' solo qualche giorno di adattamento al nuovo "fuso orario", con il classico effetto "jet leg" che per i primi tempi potrebbe creare qualche problema con il rapporto sonno-veglia. Mentre domenica come ogni anno ci si dovra' industriare a modificare l'orario di tutti gli orologi di casa e in auto, anche se ormai nell'era digitale tutti i dispositivi (telefonini, tablet e quant'altro) si aggiornano automaticamente, avendo gia' memorizzato il calendario con il cambiamento d'orario.

 

Ora legale: Terna, fara' risparmiare 116 mln

 

Nella notte tra sabato 24 e domenica 25 marzo torna l'ora legale in Italia, che durera' per i prossimi sette mesi. Per effetto dello spostamento delle lancette degli orologi un'ora in avanti, Terna - la societa' che gestisce la rete elettrica nazionale - stima un minor consumo di energia elettrica pari a circa 562 milioni di kilowattora, quantitativo corrispondente al fabbisogno medio annuo di circa 200 mila famiglie. Considerando che un kilowattora costa in media al cliente domestico tipo circa 20,62 centesimi di euro al lordo delle imposte, la stima del risparmio economico per il sistema relativo al minor consumo elettrico nel periodo di ora legale per il 2018 e' pari a 116 milioni di euro.

 

Ora legale: Terna, fara' risparmiare 116 mln

 

Dal 2004 al 2017, secondo i dati elaborati da Terna, il minor consumo di elettricita' per il Paese dovuto all'ora legale e' stato complessivamente di circa 8 miliardi e 540 milioni di kilowattora (quantitativo equivalente alla richiesta di energia elettrica annua di una regione come la Sardegna) e ha comportato in termini economici un risparmio per i cittadini di circa 1 miliardo e 435 milioni di euro. Nel periodo primavera-estate, il mese che segna il maggior risparmio energetico stimato da Terna e' ottobre, con circa 158 milioni di kilowattora (pari a circa il 30% del totale). Spostando in avanti le lancette di un'ora si ritarda l'utilizzo della luce artificiale in un momento in cui le attivita' lavorative sono ancora in pieno svolgimento. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, l'effetto "ritardo" nell'accensione delle lampadine si colloca nelle ore serali, quando le attivita' lavorative sono per lo piu' terminate, e fa registrare risultati meno evidenti in termini di risparmio di elettricita'. Va inoltre ricordato che la maggiore richiesta di energia elettrica nei mesi estivi piu' caldi e' dovuta all'utilizzo dei condizionatori d'aria, ed e' quindi indipendente dall'ora legale, poiche' legata esclusivamente a fattori climatici e di temperatura e non al maggior numero di ore di luce naturale. L'ora solare verra' ripristinata nella notte tra il 27 e il 28 ottobre 2018. 

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