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L’ambulante senegalese che fa lo scontrino in spiaggia: “Basta abusivismo”

La scelta di mettersi in regola: “La legge è uguale per tutti e io non voglio stare in ansia se arriva la polizia”

L’ambulante senegalese che fa lo scontrino in spiaggia: “Basta abusivismo”
Tasse
L’ambulante senegalese che fa lo scontrino in spiaggia: “Basta abusivismo”
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L’ambulante senegalese che fa lo scontrino in spiaggia: “Basta abusivismo”

L’ambulante che paga le tasse e fa lo scontrino in spiaggia. Dovrebbe essere la normalità ma fa notizia

Il caso di Cheikh Lo fa discutere per la sua rarità anche se dovrebbe essere la normalità. Lui è uno dei rarissimi venditori ambulanti che va in spiaggia con il registratore di cassa. Vende un paio di calzini da tre euro e batte lo scontrino. Vende un accendino da un euro e batte lo scontrino. E a fine anno paga le tasse. “La legge è uguale per tutti e io voglio lavorare senza avere problemi – racconta Cheikh Lo a Repubblica – non ne ho idea di cosa facciano i miei colleghi, cerco di concentrarmi su quello che faccio io. Degli altri non mi interessa. Penso che se in questo bar dove siamo adesso a parlare fanno lo scontrino, allora devo farlo anch’io. Il registratore di cassa l’ho comprato circa due anni fa, ho speso quasi 500 euro“.

“Non voglio più – prosegue Cheikh Lo a Repubblica – essere chiamato venditore abusivo. Non voglio dovermi preoccupare se arriva la polizia. Ho una partita Iva, sono un’impresa individuale. Il codice Ateco è quello del commercio al dettaglio ambulante. Autunno, inverno e primavera lavoro a Treviso, d’estate vengo ai lidi ferraresi“.

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Vivo dignitosamente – continua il venditore senegalese – e mando i soldi a casa per la famiglia. Oltre alla moglie e alle figlie, provvedo anche ai miei tre fratelli. Una volta l’anno torno in Senegal, non di più: il biglietto aereo costa molto. Quando vado resto un mese circa, poi torno per riprendere a lavorare. In questi giorni fa molto caldo ma è il mio lavoro, ci sono abituato. Tornerò in Senegal un giorno, quando andrò in pensione. Ma non è ancora il momento”.