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La Russa jr, chat di famiglia escluse dalle indagini. Nel gruppo c’è il padre

La presenza del presidente del Senato tra i contatti non permette ai pm di approfondire: immunità parlamentare. Leonardo è accusato di stupro

La Russa jr, chat di famiglia escluse dalle indagini. Nel gruppo c’è il padre
Tommaso Gilardoni, il dj amico di Leonardo La Russa
La Russa jr, chat di famiglia escluse dalle indagini. Nel gruppo c’è il padre
La Russa jr, chat di famiglia escluse dalle indagini. Nel gruppo c’è il padre
La Russa jr, chat di famiglia escluse dalle indagini. Nel gruppo c’è il padre

La Russa jr, indagini a rilento. Le difficoltà legate all’immunità parlamentare del capo del Senato. Ecco cosa sta succedendo

L’inchiesta sul presunto stupro che coinvolge il figlio del presidente del Senato La Russa continua ma per i pm è una corsa ad ostacoli, perché tutto quello che riguarda il padre di Leonardo Ignazio è coperto dall’immunità parlamentare. Di conseguenza – si legge sul Corriere della Sera – sui due telefoni del 21enne Leonardo Apache La Russa non viene fatto alcun esame giudiziario della chat di famiglia, appunto perché tra i membri della chat condivisa figura anche il papà-parlamentare presidente del Senato, Ignazio La Russa; e invece nessun limite è posto all’acquisizione degli altri messaggi (diversi da quelli nella chat condivisa da La Russa senior) tra Leonardo e suoi congiunti, come i fratelli o la mamma o altri parenti, perché ciò che conta (alla luce dei dettami di Corte Costituzionale e Cassazione) è “il focus investigativo”, che in questo caso non ha alcun nesso con attività parlamentari.

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Ieri – prosegue Il Corriere si sono definiti i criteri in un confronto al quale, oltre agli inquirenti, hanno partecipato i difensori di Leonardo La Russa e del 24enne coindagato amico dj Tommy Gilardoni, ma non l’avvocato della ragazza. E sono stati concordati cinque tipi di estrazioni con 25 parole chiave: le radici di talune parole e parolacce che possono essere pertinenti a un caso di violenza sessuale; un certo numero di nomi di amici emersi negli interrogatori come interlocutori della giovane o dei due ragazzi; i dati della geolocalizzazione del telefono; la rubrica; e tutti i video filmati e gli audio registrati dal 18 maggio in poi. Per i risultati saranno necessarie alcune settimane.