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Una sola vita non basta. Storia di un incapace di genio è un volume di oltre 400 pagine in cui lo scienziato e scrittore Edoardo Boncinelli si rivela, raccontando alcuni aneddoti sulla sua vita e sul suo mestiere. "Si tratta di un libro autobiografico - spiega il filosofo ad Affaritaliani.it - molto complesso in cui racconto tutte le 'vite' che ho vissuto da quella letteraria a quella scientifica. Di quest'ultimo ambito parlo principalmente di tutte le scoperte che ho fatto, in particolare quelle sulla composizione del corpo". Poi annuncia: "Riguardo alla mia vita da poeta? Sta per uscire una raccolta di sette poesie scritte nel 2010". Sulle condizioni della scienza in Italia: "Siamo in una fase di stallo, bisogna mettere più soldi, premiare i migliori e ripartire da qui per un radicale cambiamento culturale". E alla domanda su quale imminente scoperta ci dobbiamo aspettare risponde: "Presto capiremo come funziona davvero la memoria umana, una svolta epocale". Nato a Rodi, ma di origini fiorentine, Boncinelli ha studiato a e vissuto a Firenze, dove ha conseguito la laurea in Fisica. In seguito ha iniziato ad occuparsi di ricerche nel campo della genetica, ricoprendo numerosi incarichi istituzionali di prestigio. E’ stato lo scopritore, assieme ad Antonio Simeone, dei geni omeotici nell’uomo. Da sempre Boncinelli, alla professione nel campo della ricerca, affianca una fortissima passione per la letteratura e per la scrittura. Nel 2006, con il volume dal titolo L’anima della tecnica, ha vinto il Premio letterario Merck Serono nella sezione saggi. Nel 2008 Boncinelli ha inoltre pubblicato una raccolta di lirici greci classici.

CLICCA QUI PER ASCOLTARE L'INTERVISTA A BONCINELLI

Venerdì 27 settembre 2013, ore 18.30 - Sala Conte Biancamano - Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci - Via San Vittore 21 - Milano 
In occasione dell’Open Night e Notte dei Ricercatori
Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci presenta
UNA SOLA VITA NON BASTA di Edoardo Boncinelli

 

BONCINELLI POETA

 

di Angelo Maria Perrino

 

 

L'AUDIO 1/ ASCOLTA LA RELAZIONE DI BONCINELLI: QUI

L'AUDIO 2/ ASCOLTA LE DOMANDE FATTE A BONCINELLI AL TERMINE DELLA RELAZIONE, COMPRESA QUELLA DEL DIRETTORE DI AFFARI PERRINO: QUI

Il direttore di Affari Angelo Maria Perrino racconta Filosofia sui Navigli, la colazione con dibattito della domenica mattina milanese: QUI

Edoardo Boncinelli, professore di ‘Fondamenti biologici della conoscenza’ nella Facoltà di Filosofia Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, protagonista di un intervento a Filosofia sui Navigli dal titolo “Io e la coscienza”, ha regalato ai presenti un vero e proprio colpo di scena, annunciando di aver scritto un centinaio di poesie, dedicate anche all'amata moglie. In anteprima, ne regala una ai lettori di Affaritaliani.it (leggila sotto, ndr). Genetista di fama mondiale (si è laureato in fisica presso l'Università di Firenze con una tesi sperimentale di elettronica quantistica), Boncinelli si rende quindi protagonista di un'interessante contraddizione. Sì perché apparentemente poesia e cultura scientista sono inconciliabili. Eppure, l'autore di testi come "L'anima della tecnica" e "Perché non possiamo non dirci darwinisti" (che tra l'altro, come ci ha rivelato, è in procinto di pubblicare la propria autobiografia, per la piccola casa editrice Liguori) riesce nell'impresa.

 

IN ANTEPRIMA SU AFFARITALIANI.IT UNA POESIA INEDITA DI BONCINELLI:

Un anno di poesie

Poco più di un anno di poesie
ritmate sui giorni della mia esistenza,
da un giugno al successivo,
attraverso le stagioni e le occasioni,
i canti e i suoni, i tanti volti
di un anno vissuto, senza scosse
o scompigli, nei luoghi usati
del tempo o nei suoi nascondigli. Schizzi
e riflessioni, vale a dire
la vita e il suo doppio, l’immediato
sensibile e il suo possibile
significato, se il significato sta nelle cose
e nella mente: nelle rose,
nei gelsomini e nelle domande sul senso
che rendono grande
anche il più piccolo granello d’incenso.
Ho vissuto aderente
al quotidiano, toccandone con mano
ogni più riposto anfratto
sicuro di aver fatto quello che ci si attendeva
da me. Ho vissuto osservando
tutto quanto come se fosse il primo giorno e tutto
fosse nuovo, ed era nuovo,
mai vissuto prima, intatto, fragrante di mistero,
più vero del vero.
Ho vissuto come so vivere io, vicino a qualcosa
e lontano da qualcos’altro,
insensibile a molte sirene, sensibilissimo a certe
piccole seduzioni, vere
o presunte soluzioni di dilemmi esistenziali.
Ho apprezzato il bello
e il fenomenale osservando con attenzione,
e ho riferito quanto più potevo
alle idee e alle ragioni del mio vivere quaggiù,
senza trascurare i perché,
gli innumerevoli perché che ci riguardano
e che attraversano la vita
come le vene il corpo e portano linfa e sostanza
a quella che non vuole essere
tracotanza, ma una milizia e una missione:
capire per vivere, ma anche
capire per essere vivi, in comunione stretta
con il creato e i suoi dilemmi.
Se ho fallito è per difetto di vigore, non certo
di passione: per me la vita
è una tranquilla devozione, una missione
a futura memoria. La storia
è una successione di giorni. La mia è
una successione di istanti,
sia che ce l’abbia dietro che davanti. Sono
felice di averli respirati
nell’aria del mattino e della sera, d’inverno
e in primavera, quando
tutto crolla o quando la gioia impera.
Ma forse non avevo scelta,
non potevo evitare gli scogli affioranti
o quelli sommersi, diversi
e sempre uguali, strategicamente distribuiti,
occasionalmente insoliti,
che punteggiano la mia esistenza e i flutti
vi incontrano poca resistenza.
Li ho incontrati uno per uno e ne ho fatto
una ricognizione, con il cuore
e la ragione, sempre annotandone la posizione
e il significato nascosto:
in nessun posto ci si può rifugiare. Occorre
affrontare a viso aperto
l’incerto e l’appannato, il palese e il rimpiattato
il celato e lo scoperto.
Ma questo gioco ha anche il suo bello, vi si trovano
gioielli e pietre preziose,
mischiati e confusi tra le cose. Al punto di non saper
più distinguere, e vivere
ogni cosa come magica e a suo modo portentosa.

 

 

Tags:
boncinellilibroscienza
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