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Libri, benvenuta primavera: la top 5. Recensioni, nuove uscite e audiolibri

Ecco tutto quello che c’è da sapere per affrontare la primavera 2024 in compagnia di un buon romanzo da leggere o da ascoltare

Libri, benvenuta primavera: la top 5. Recensioni, nuove uscite e audiolibri
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Nonostante l’inverno sia stato mite, la primavera è sempre accolta con entusiasmo nel suo risplendere di fiori, profumi, colori, giornate soleggiate. Niente di meglio, allora, che prendere con sé un buon libro e partire per una passeggiata nella natura, oppure ascoltarlo tramite Audible mentre si cammina.

In questo articolo abbiamo letto e recensito per voi cinque romanzi da non perdere, ma vi forniamo anche in apertura una panoramica delle nuove uscite e in chiusura una selezione di podcast e audiolibri da ascoltare.

Per chi ama i romanzi storici, il 26 marzo esce in libreria per Mondadori Brucia tutte le mie lettere, il nuovo lavoro di Alex Schulman ambientato nella Svezia del 1932 e al contempo nel presente. Attraverso un interessante gioco temporale e la riscoperta di alcune lettere di famiglia, l’autore romanza la propria personale vicenda dando vita a una potente opera su ciò che sarebbe potuto essere ma non è stato. Seguendo tre linee distinte, intrecciate con grande raffinatezza, Schulman offre uno sguardo penetrante sulla complessità delle relazioni umane e sulla resilienza dell’amore. Di tutt’altro genere è invece I delitti della chimera di Alfredo Colitto, un giallo e thriller storico nel contesto suggestivo di una Bologna all’inizio del Trecento. Sospiri romantici in Ali e Nino. Una storia d’amore, il libro a firma di Kurban Said che esce sempre per Mondadori il 26 marzo e racconta l’appassionante, delicata e talora fiabesca vicenda tra il giovane azero musulmano Ali Khan Shirvanshir e la principessa georgiana cristiano-ortodossa Nino Kipiani. Impossibile non menzionare poi il nuovo romanzo di Romana Petri Tutto su di noi, lanciato di recente ma già in testa alle classifiche e apprezzatissimo dai lettori di tutta Italia. Della casa editrice abbiamo selezionato e recensito altri due titoli, perciò vi rimandiamo alle pagine seguenti per saperne di più.


 

Per chi ama l’adrenalina ad alti livelli consigliamo La star di Francesca Bertuzzi (Giunti Editore), un thriller agghiacciante che, con grande tensione narrativa, rappresenta i meccanismi perversi dei mass media in un vortice ricco di ombre, ambiguità e sorprendenti colpi di scena. Esce sempre per Giunti l’atteso nuovo romanzo di Mariangela Galatea Vaglio, questa volta dedicato ad Afrodite. La verità della dea: una rielaborazione creativa e originale dei miti su Afrodite, che dà finalmente voce a una dea fino a questo momento guardata in modo superficiale. Da segnalare invece per Marsilio La ragazza unicorno di Giulia Sara Miori, un esordio fulminante tra Kafka e Bulgakov, dove la realtà si confonde con la finzione: il romanzo per tutti coloro che neanche quando vengono rapiti riescono a guardarsi dentro. Dal 16 aprile sarà inoltre disponibile, in occasione del centenario della nascita di Rossana Rossanda, la sua opera Amar. Favola Laica, una riflessione che in poche pagine, scritte con limpidezza e passione, tesse il dolce canto dei nostri limiti. A marzo cade anche il 250° anniversario della nascita di Caspar David Friedrich: Marsilio ricorda il pittore tedesco pubblicando La magia del silenzio. Il viaggio nel tempo di Caspar David Friedrich, scritto da Florian Illies. Da metà aprile nella collana Letteratura Universale uscirà quindi un omaggio a Saffo dal titolo L’amore, le Muse, la bellezza, l’incanto, il rito, a cura di Angelo Tonelli.

Ponte alle Grazie ha dato di recente alle stampe l’ultimo libro del più importante pensatore contemporaneo, Noam Chomsky, scritto insieme al politico rivoluzionario José Mujica, con la collaborazione di Saúl Alvídrez: Sopravvivere al XXI secolo, un saggio di notevole pregio e raffinata intelligenza che è anche una bussola e un contributo fondamentale per orientarsi nel cammino incerto su cui l’umanità è avviata. Copertina decisamente primaverile per Rimmel, la storia autobiografica di Margherita Torretta, pianista di fama internazionale, edita da Pendragon. A dodici anni Margherita è rimasta coinvolta in un incendio che l’ha costretta a innumerevoli interventi chirurgici e ad abbandonare il suo sogno di diventare étoile, perciò il suo non è soltanto il racconto di un’inarrestabile carriera, ma è anche un esempio di forza e resilienza.


 

Garzanti ci porta nelle atmosfere incantate della Corea più selvaggia con Dove si riparano i ricordi, della scrittrice coreana Jungeun Yoon, la quale, dopo numerosi saggi, esordisce ora nella narrativa. Al primo posto nella classifica dei 100 migliori libri del 2023 secondo il New York Times Book Review c’è però Le figlie di Saffo di Selby Wynn Schwartz, che arriva ora in Italia sempre edito da Garzanti nella traduzione di Maria Giulia Castagnone. Candidato al Booker Prize, è stato definito il miglior libro dell’anno anche dal Guardian e dall’Independent, oltre ad essere amato dai librai indipendenti e acclamato dalla critica. Con uno stile lirico e intenso, è un romanzo sulla Storia, il mito, la politica, le leggi, per raccontare di donne che hanno anticipato i tempi non sottomettendosi al pensiero comune e alle convenzioni sociali.

In occasione del ventennale della morte di Tiziano Terzani, Longanesi ci regala una bella e accurata edizione illustrata di Un indovino mi disse, con la prefazione della moglie Angela Terzani Staude. Tra le novità letterarie della casa editrice menzioniamo il nuovo romanzo di Clive Cussler – scritto insieme a Justin Scott – Il tagliagole e Gli occhi di Monna Lisa. Il grande romanzo sull’arte di Thomas Schlesser, da diverse settimane in testa alle classifiche. È invece uscito il 12 marzo per Editrice Nord l’attesissimo Figlia di due mondi di Dido Michielsen, già un bestseller internazionale ambientato nell’isola di Giava a inizio Novecento: una donna alla ricerca delle proprie origini, una grande storia di riscatto e speranza. Di Elliot consigliamo il saggio Cleopatra e il serpente. La bellezza come arma del patriarcato, del professore, scrittore e storico del teatro Nicola Fano. Elena di Troia, Circe, Cleopatra, Ofelia, Paolina Borghese, Sarah Bernhardt, Dora Maar, Marilyn Monroe e molte altre: donne che hanno in comune l’aura mitica con cui sono state ammantate dagli uomini per via della loro bellezza; donne-simbolo che hanno lasciato un segno nell’arte, nel teatro, nel cinema, nella letteratura, un segno sempre mediato però dall’immaginazione maschile…


 

Feltrinelli porta in libreria Il futuro futuro di Adam Thirlwell, autore tradotto in trenta lingue e collaboratore delle più importanti testate del mondo, che tra i vari premi si è aggiudicato il Somerset Maugham Award e l’EM Forster Award dell’American Academy of Arts and Letters, mentre nel 2018 è stato nominato Fellow della Royal Society of Literature. Il futuro futuro è ambientato fra il 1775 e un tempo a venire non precisato e non caratterizzato, si svolge in Europa, America, Oceano Atlantico e Oceano Pacifico con una sorprendente escursione della protagonista sulla Luna; nelle sue pagine incontriamo una vertiginosa mescolanza di figure storiche e personaggi di fantasia tra cui George Washington e Napoleone, e udiamo il mondo parlare con le sue mille voci, comprese quelle di alberi, fiori e foreste. Sebbene sia arrivato in commercio a febbraio, non dimentichiamo Tutti su questo treno sono sospetti, l’esilarante nuovo rompicapo a firma di Benjamin Stevenson, che con il precedente Tutti nella mia famiglia hanno ucciso qualcuno aveva ottenuto uno straordinario successo. Castelvecchi ci ripropone un’importante opera del grande Ernesto Sàbato, pubblicata in prima battuta poco prima della sua morte: si tratta di Resistenza. La folle speranza di un nuovo umanesimo ed è un accorato appello a praticare un’opposizione spirituale e politica contro la graduale disumanizzazione della società, nonché un’analisi più che mai attuale dei mali che ci affliggono: incomunicabilità, competizione, individualismo, mancanza di veri legami sociali e di cura nei confronti dell’ambiente, uso tossico delle nuove tecnologie, dominio dell’economia su ogni spazio della nostra vita. Decisamente un libro da leggere.

Sara Rattaro si è cimentata nella coinvolgente biografia romanzata di una delle donne più affascinanti di sempre: Io sono Marie Curie (Sperling & Kupfer). Vincitrice di due premi Nobel, la fisica è un modello a cui tutte noi dovremmo aspirare, tanto nella vita privata quanto in quella professionale; il suo ritratto emerge tramite le parole della Rattaro, che qui si mette alla prova in un genere piuttosto diverso dalla sua tradizionale narrativa, con ottimi risultati. Sempre di Sperling, tra i fantasy appena usciti ricordiamo The Gilded Cage. La gabbia dorata di Lynette Noni, il secondo volume della saga dell’autrice australiana che unisce romance e fantasy scalando le classifiche internazionali, e Deviant 3. Cosmogonia di Ellie B. Luin, l’ultimo atteso capitolo della saga Deviant. Fenomeno da un milione di copie vendute in undici Paesi è quindi La ragazza alla finestra di Gulseren Budayicioglu, un romanzo che dà voce alle donne della Turchia e, attraverso di esse, a tutte le donne. Appena approdato nelle librerie anche Fanny Stevenson. Tra passione e libertà, nel catalogo delle Edizioni E/O, scritto dalla nota autrice di biografie e romanzi storici Alexandra Lapierre. Fanny Stevenson è il racconto travolgente di un’esistenza fuori dal comune, ricca di sogni e avventure; la vita di una donna che fu l’unico grande amore dell’autore dello Strano caso del Dottor Jekyll e del Signor Hyde e dell’Isola del tesoro. Avventuriera, pittrice, icona: una donna che ha incarnato un’epoca e che continua a incantare.

Fanny Stevenson
 

L’Ippocampo merita un paragrafo a parte in quanto da marzo entra nel mondo horror, attraverso volumi che – come nel proprio stile – saranno bellissimi da sfogliare, oltre che da leggere. Questa primavera la casa editrice si addentra quindi nella coltre del mistero, proponendo due pilastri della letteratura horror e fantastica in una nuova edizione illustrata di pregio. Se per gli appassionati del genere sarà l’occasione di rileggere due pietre miliari in un’inedita veste, nuovi lettori potranno perdersi nelle oniriche atmosfere di due titoli dall’alto valore letterario: Il grande dio Pan di Arthur Machen e Il Re in giallo di Robert W. Chambers. Originariamente pubblicate sul calare del XIX secolo, le sinistre visioni e gli oscuri mondi di Machen e Chambers prendono vita in queste nuove edizioni illustrate grazie alla poetica di Samuel Araya, artista paraguayano di fama internazionale, vincitore del World Fantasy Award 2015. Saranno disponibili dal 28 marzo.

Di Baldini+Castoldi consigliamo il nuovo romanzo di Costanza DiQuattro, vincitrice del Premio Comisso 2023: L’ira di Dio uscito a fine febbraio. In un ordito sapiente di realtà e fantasia, l’autrice realizza il ritratto di un uomo straziato tra dubbio e rinascita, che della resilienza fa il proprio riscatto, scorgendo nel passato irrisolto la promessa di un nuovo futuro. Sullo sfondo, la Sicilia che la DiQuattro come sempre sa raccontare: calda e sanguigna, dissoluta e antica, qui più densa e ferita, ma ancora umana come nessuna. Molte novità interessanti da Einaudi, tra le quali selezioniamo – a malincuore perché tutte meriterebbero di essere menzionate – il nuovo libro del professor Alessandro Barbero Storia del Piemonte. Dalla preistoria alla globalizzazione, Aut-Aut di Elif Batuman, Il sorriso lento di Caterina Bonvicini, racconto delicato e struggente di una profonda amicizia, e della stessa autrice Molto molto tanto bene; e ancora Se solo la notte di Alice Rahimi e Atiq Rahimi, Il vecchio al mare di Domenico Starnone accompagnato da Labilità in edizione ET, I racconti di Dylan Thomas.

Passiamo quindi a Piemme con un romanzo che segnaliamo molto volentieri: Io madre mai di Donata Carelli, in libreria dallo scorso mese. Chi l’ha detto che per essere donna bisogna essere madre? E se una donna volesse essere felice e realizzata senza mettere al mondo un figlio? E se una donna senza figli fosse anche più materna di un’altra che i figli li ha? Un romanzo dissacrante e tenero su un tema di grande attualità: la scelta di una donna, spesso osteggiata dalle altre donne, di non essere madre. Sul tema ricordiamo anche Libere di scegliere se e come avere figli di Ilaria Maria Dondi, recentemente recensito da Affaritaliani.it. Pubblica con La Nave di Teseo la nota scrittrice Claudia Durastanti, il cui romanzo La straniera è arrivato finalista al Premio Strega ed è stato tradotto in più di 25 paesi; torna ora con Missitalia per narrare la storia di tre donne, figure magiche e sfuggenti unite da una rete di corrispondenze invisibili eppure tangibili, tra epoche antiche e future, in un Meridione che diventa Terra: quella d’appartenenza ancestrale e il pianeta osservato da lontano, in cerca di un presagio di luce. Della stessa casa editrice a marzo esce anche Il dio dietro la finestra di Michael Krüger, tredici racconti in cui l’autore mescola abilmente umorismo e malinconia per mettere in scena affetti e abbandoni, contraddizioni e armonie inaspettate, la natura e la civiltà, la giovinezza e l’età matura con uno sguardo acuto, da osservatore instancabile che si posa su tutto, penetrando anche negli angoli più remoti dell’anima, e toccandoci nel profondo.

Continuiamo proponendo ancora qualche titolo. Guanda porta in libreria La reputazione di Ilaria Gaspari, ambientato nella Parigi degli anni Ottanta, L’educazione fisica di Rosario Villajos – romanzo vincitore del Premio Biblioteca Breve 2023 – e ai primi di aprile Giovane coppia si diverte all’aperto di Aravind Jayan, candidato al prestigioso Bollinger Everyman Wodehouse Prize. A fine febbraio è uscito per Bompiani Un giorno tutto questo sarà tuo di Lidia Ravera: dopo una fortunata serie di romanzi dedicati al terzo tempo, l’autrice ci spiazza assumendo la voce di un ragazzo onesto fino alla crudeltà, feroce come gli innocenti, capace di intuire lo spirito del tempo e di trovare le parole giuste per evocarlo. Come di consueto Ravera ci fa innanzitutto sorridere, poi riflettere, e infine rabbrividire. Da non perdere nel ricco catalogo delle novità Adelphi Leggere pericolosamente. Il potere sovversivo della letteratura in tempi difficili di Azar Nafisi, Finestra sul vuoto di Raymond Chandler, Lezioni su Shakespeare di W.H. Auden e Io? di Peter Flamm dal 26 marzo. Per quanto riguarda Neri Pozza segnaliamo Fratelli di Brigitte Reimann, romanzo simbolo di una generazione ripubblicato a cinquant’anni dalla morte dell’autrice; Giorgio Pasquali, il miglior filologo classico italiano del Novecento, è invece autore di Le lettere di Platone; interessante anche Humus di Gaspard Koenig, vincitore del Premio Transfuge come miglior romanzo del 2023. A fine marzo tornerà inoltre in libreria Abraham Verghese, l’apprezzato autore di Il patto dell’acqua, con La porta delle lacrime, un’avvincente saga familiare da 1,5 milioni di copie già vendute, ben 107 settimane in classifica e la designazione di “capolavoro”.

Concludiamo con Fazi Editore, che spazia dalle tematiche familiari e intimiste di La grande fortuna a firma di Olivia Manning alla Pechino contemporanea raccontata ne Il mantello dell’invisibilità di Ge Fei, fino a Tutto brucia del celebre Juan Gómez-Jurado. Harper Collins ci propone l’atteso A Light in the Flame. Una luce nella fiamma. Flesh and fire 2 dell’amatissima Jennifer L. Armentrout, ma anche autori esordienti come Laura Buffoni, che al suo primo romanzo Un giorno ti dirò tutto entra a far parte del gruppo di scrittrici contemporanee che hanno fatto della propria biografia, con i suoi grandi traumi e le sue gioie piccole ma fondamentali, letteratura. Tre60 ci incanta con le pagine di La spiaggia segreta, nell’Inghilterra del 1942, ma anche con il simpatico You vs Me = Us di Alessia D’Ambrosio. Ancora, Salani ha dato alle stampe da poco il bel libro Registro delle assenze. Profili e paesaggi di Salvatore Settis, oltre a Il minimarket della signora Yeom di Kim Ho-Yeon. La Tartaruga ci propone Circostanze attenuanti di Joyce Carol Oates, un’opera imprescindibile nella lunga e articolata carriera della più grande scrittrice americana contemporanea: per la prima volta raccolti insieme racconti rari, inediti e fuori catalogo scritti nei suoi primi quarant’anni di carriera, dagli anni Sessanta fino ai Novanta. Tra le novità di Rizzoli troviamo Cuore nero di Silvia Avallone, Rim e le parole liberate di Maddalena Vaglio Tanet, Tutta la vita che resta di Roberta Recchia e Cara Giulia. Quello che ho imparato da mia figlia, scritto dal padre Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso. Infine, sta riscuotendo un grande successo Il grande nord di Malachy Tallack pubblicato da Iperborea: le ambientazioni da film tra le Isole Shetland e la Groenlandia stanno incantando i lettori di tutto il mondo. Ed ora procediamo con la nostra selezione dei cinque libri da leggere a primavera.

Speciale primavera 2024
 

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1)  Sei gru cremisi di Elizabeth Lim (Mondadori Oscar Fantastica)

Aprire questo speciale con un bel volume dalla cover primaverile è di certo il miglior modo per accogliere la stagione più attesa dell’anno. Come nella migliore tradizione fantasy, la protagonista del nostro libro, edito da Mondadori nella collana Oscar Fantastica, è una principessa, unica figlia femmina dell’imperatore di Kiata. Abbiamo quindi un regno, un’eroina, un segreto e ovviamente la magia, che tuttavia in questo caso è proibita con severità: Shiori’Anma deve stare bene attenta a non far sapere a nessuno che il grande potere ancestrale le scorre nelle vene. Tuttavia, a causa di un errore e una distrazione durante la cerimonia per il suo fidanzamento – nei confronti di un uomo che Shiori non ha scelto e non vorrebbe sposare – la magia si rivela inaspettatamente a tutti, determinando la temporanea caduta in miseria e sfortuna della ragazza. Non soltanto lei stessa viene cacciata dal regno proprio dalla sua matrigna, anch’ella strega seppur intransigente nei suoi confronti, ma i suoi fratelli vengono trasformati in sei gru, ognuna delle quali perderà la vita ad ogni parola di Shiori. Su di lei scende la povertà, il silenzio, la solitudine, eppure incontrerà personaggi coraggiosi disposti ad aiutarla, vedrà draghi e serpenti di mirabile meraviglia, ma soprattutto capirà fino in fondo che cosa significhi possedere il dono della magia.

Sei gru cremisi
 

Annoverabile tra i fantasy epici per il destino della protagonista, chiamata a salvare il regno e le persone amate, Sei gru cremisi è il nuovo romanzo di un’autrice bestseller: Elizabeth Lim è infatti divenuta nota in tutto il mondo grazie alla serie Il sangue delle stelle, mentre della seconda fortunata saga Six Crimson Cranes in Italia al momento è uscito soltanto il primo capitolo, dal titolo appunto di Sei gru cremisi, mentre si è in attesa della pubblicazione della seconda parte The Dragon’s Promise. Dice di lei la collega Kerri Maniscalco: “Lima è una narratrice magistrale, ogni volta che giri la pagina è magia”; mentre Stephanie Garber definisce questo romanzo “una fiaba strabiliante, un racconto che toglie il fiato”. Di fatto si tratta di una rivisitazione in chiave moderna, fantasy e un po’ femminista della nota fiaba dei sei cigni dei fratelli Grimm, dalla quale l’autrice trae spunto per poi dare vita a un gioco di intrighi, battaglie, segreti, tradimenti, sfide, momenti romantici ed altri commoventi. In apertura consigliamo di studiare bene – e di tornarci su più volte – la mappa di Kiata, a proposito della quale l’autrice sostiene di essersi innamorata “del drago, delle gru in volo, del coniglio sulla luna”. È anche un inno alla fantasia e alla creatività questa storia dove ogni elemento si incastra al posto giusto, facendosi peraltro forte di una narrativa semplice, immediata, ricca di dialoghi e con qualche tocco di eleganza onirica. «La montagna cominciò a cantare, formando delle crepe minuscole e sprigionando ombre dall’interno. I demoni si radunarono, assetati di vendetta, affamati di distruzione».

Six Crimson Cranes è basato sulla favola The wild swans (in italiano I cigni selvatici) di Hans Christian Andersen o dei fratelli Grimm, a seconda di quale versione si sceglie – ha spiegato la Lim al suo pubblico internazionale – D’altra parte è sempre stata una delle mie fiabe preferite. I miei genitori avevano questo libro illustrato comprato quando stavamo viaggiando in Asia e io lo leggevo di continuo. Per un po’ ho pensato che fosse un racconto asiatico, ma più tardi, quando sono cresciuta, ho capito che in realtà era europeo. Avendolo assorbito sin da quando ero bambina, e poi avendo visto una marea di cartoni e animazioni a proposito di questa fiaba, a un certo punto mi è venuto naturale pensare che non erano state fatte molte rivisitazioni di questa storia. E allora perché non tessere con essa alcune delle mie leggende cinesi e giapponesi preferite?”. Ecco dunque come è nato Sei gru cremisi, che si inserisce nel filone dei retelling e al contempo fonde insieme culture diverse in un linguaggio attuale, creando qualcosa di unico e originale.      

Lo consigliamo perché: è un bel fantasy primaverile, che potrà prolungare il piacere della lettura quando uscirà il seguito. Adatto alle sognatrici.

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2)  Fragili scintille di Francesca Ventura (Garzanti)

È sempre più diffuso il fenomeno di autrici e romanzi che prendono la forma di un libro cartaceo dopo aver già raggiunto il successo attraverso la rete: Fragili scintille è proprio uno di questi casi. Pubblicato dapprima sulla piattaforma Wattpad, ha ricevuto un ampio apprezzamento, specie dal pubblico femminile; merito anche dell’attività di TikToker svolta da Francesca Ventura, che parla per l’appunto dei suoi libri preferiti a un’ampia audience. Ecco dunque che il gioco è fatto: il suo romanzo d’esordio noto su Wattpad come Il vintage va di moda arriva ora in libreria edito da Garzanti con il titolo di Fragili scintille. A dire il vero è uscito a gennaio, ma innanzitutto non accenna a perdere il suo appeal e in secondo luogo sia la tematica che la cover si prestano bene a uno speciale primaverile come il nostro. In copertina – nella complete edition dallo sfondo blu – si staglia un fiore bianco che fa pensare alla stagione appena entrata. Non solo: ci viene in mente anche l’Oriente, il Giappone soprattutto, che è in qualche modo protagonista di questo racconto.

Fragili scintille
 

La storia in sé è circoscrivile all’interno del genere romance, ma non si tratta di un romanticismo spicciolo che resta in superficie; al contrario, il rapporto tra Bice e il suo insegnante di giapponese Kento entra sempre più in profondità, scandagliando angoli nascosti della personalità di entrambi e permettendo per la prima volta alla fragilità di Bice di potersi mostrare. Per tutti, lei è infatti soltanto una ragazza scontrosa chiusa in sé stessa, da qualcuno considerata persino altera; in realtà il suo passato le ha lasciato impresse delle cicatrici che stentano a guarire e di cui lei stessa si vergogna: punti di vulnerabilità che non è disposta a mostrare. Almeno fino a quando conosce Kento e inizia ad aprirsi a lui grazie a un linguaggio nuovo: quello dei kanji giapponesi, ognuno dei quali significa più cose, con svariati aspetti, nella grande vastità che la lingua dell’Oriente racchiude in sé. Non solo: Bice viene delicatamente catturata dal mondo onirico in cui vive Kento, fatto di disegni, parole sussurrate, fiori di ciliegio, cerimonie del tè. Una realtà ben diversa da quella dei suoi compagni occidentali, con un ritmo più lento e tempo per l’ascolto.

Fragili scintille è una storia che si legge con facilità e spensieratezza, adatta a chi sogna l’amore, ma consigliata in particolar modo a chi subisce il fascino del Sol Levante. Leggerlo a primavera significa immergersi nelle atmosfere fiabesche del Giappone durante la fioritura dei ciliegi, così – se possiamo permetterci di darvi un consiglio – cercate in rete qualche immagine al riguardo mentre siete immerse nelle vicende di Bice e Kento: renderà il tutto ancora più magico. “A gennaio del 2022, esattamente due anni fa, ho iniziato a scrivere questa storia che su Wattpad si chiamava Il vintage va di moda – ha dichiarato l’autrice in un’intervista al Quotidiano di Puglia, essendo lei di origini pugliesi – All’inizio era quasi per gioco, ma poi i lettori sono cresciuti e abbiamo formato una sorta di community attorno ai due personaggi. Ci ho messo sette mesi per scrivere tutta la storia, leggendo e rileggendo il testo. Alla fine avevo un libro e a maggio del 2023 anche una proposta di pubblicazione da parte di Garzanti”. Ora finalmente eccolo nelle librerie, pronto per allietare le giornate di questa primavera.

«Le stagioni passano più in fretta quando si sta bene, ed era la prima volta che ci credevo sul serio. Dopo i diciotto anni avevo imparato a raccontare che il tempo mi era scivolato dalle mani, e che rimpiangevo la spensieratezza del liceo. Ma erano tutte bugie, perché la mia adolescenza era stata un’agonia lenta e dolorosa che, per certi versi, non era ancora andata via. Tuttavia, quella primavera arrivò in anticipo. In poco più di un mese avevo imparato a scrivere e riconoscere quasi tutti i caratteri dei due sillabari giapponesi e avevo iniziato a studiare anche i kanji prestati dalla lingua cinese».

Probabilmente uno dei motivi che ha fatto riscuotere a questa storia così tanto successo sta nella capacità di portare alla luce il dolore, la sofferenza, il senso di estraniamento rispetto ai propri coetanei. Bice è una ragazza che finalmente riesce a trovare il suo angolo protetto, sincero e delicato all’interno di un mondo troppo spesso crudele. La sua non è una vita perfetta, perciò il messaggio lanciato dall’autrice di lasciarsi andare – solo con le persone giuste e al momento giusto –, aprendosi all’altro e mostrando la propria fragilità, è un punto sul quale moltissime ragazze di oggi si sono ritrovate. Sintomo di una generalizzata voglia di amore e di comprensione, senza dubbio, ma forse anche di un malessere generazionale e di un senso di solitudine che è il frutto dell’attuale società, dove i social network uniscono e al contempo dividono, dove la competizione è parte costante della quotidianità, dove l’apparire conta più dell’essere (e in questo ancora una volta sono proprio le piattaforme come Facebook, TikTok e Instagram a incentivare immagini o modelli poco realistici, ritenuti erroneamente tali). Dunque Fragili scintille è figlio della contorta realtà digitale che, se da una parte crea un senso di comunione, dall’altra è lei stessa per prima a dividere e talvolta a non permettere di sentirsi all’altezza. È un paradosso, eppure funziona. Tutto sta nel saper leggere tra le righe e nel cogliere in questo romanzo ciò che più ci appartiene, a cominciare dal giusto messaggio secondo cui la fragilità non va mai rinnegata, ma semmai accolta e accettata.

Lo consigliamo perché: è un ottimo romance per le giovani generazioni, che tra fascino orientale, romanticismo e drammi personali offre molti spunti per una piacevole lettura e suscita immediatamente empatia con i protagonisti.

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3)  Lady Tan e il circolo dei fiori di loto di Lisa See (Longanesi)

Il primo romanzo che abbiamo recensito quest’anno qui su Affaritaliani.it è stato Le madri di vento e di sale di Lisa See, un’autrice che a nostro parere è tra le migliori narratrici contemporanee di genere storico. Tuttavia, quando si parla di romanzo storico si tende a pensare a principesse, regine, amanti, favorite, sovrani, quasi sempre inglesi o francesi. La See si discosta non soltanto dai reali del passato, ma anche dall’Europa, preferendo ambientare i suoi libri in Oriente, il penultimo in un’isola della Corea del Sud o comunque il qualche suggestiva terra lontana. Con aspettativa e piacere attendiamo l’uscita di ogni suo nuovo lavoro, in Italia edito da Longanesi, ed è per questo che siamo stati più che felici di ricevere Lady Tan e il circolo dei fiori di loto: non solo il titolo promette già una storia affascinante, ma la cover floreale si adatta alla perfezione a questo nostro speciale primaverile.

Lady Tan e il circolo dei fiori di loto
 

Stavolta protagonista delle avventure narrate dalla See è Tan Yunxian, una donna medico realmente esistita sotto la dinastia Ming (nel 1511 aveva 51 anni). Impossibile non tornare con la mente a Virdimura, di cui abbiamo parlato nello speciale dedicato alla Giornata Internazionale dei Diritti della Donna; bisogna però ricordare che non sono state solo le donne occidentali a guadagnarsi un posto nella storia della medicina, ma anche quelle orientali. A differenza di Virdimura, Tan Yunxian non ricevette mai un riconoscimento “accademico” o una licenza, eppure raggiunse un traguardo non meno importante: quello di poter essere tra le prime a visitare le sue pazienti toccandole ed entrando in contatto con il loro corpo, pratica che all’epoca in Oriente era concessa soltanto alle levatrici. Gli uomini dottori, infatti, non si azzardavano a farlo essendo considerato disdicevole, mentre le dottoresse praticamente non esistevano: il caso di Tan Yunxian è più unico che raro, grazie anche alla bellissima amicizia che si instaurò con l’ostetrica Meiling. Questa non è però soltanto la biografia di un personaggio eccezionale, ma un romanzo apprezzabile sotto ogni punto di vista, dove ancora una volta Lisa See mostra le sue eccezionali doti di scrittrice. «Coinvolgente. Ricco di dettagli storici. Le amicizie delle donne in un mondo in cui hanno poca libertà danno forma a un libro delicatamente commovente» scrive a tal proposito Kirkus Reviews.

L’autrice ci racconta che l’avventura di questo nuovo libro ha avuto inizio sotto il lockdown, quando ha finalmente deciso di leggere – dopo averlo acquistato molti anni prima – il volume Donne e riproduzione: medicina, metafora e parto nella Cina tardo imperiale di Yi-li Wu. È attraverso questo manuale che Lisa ha scoperto la figura di Tan Yunxian e ne è rimasta subito affascinata. Scrive di lei nelle note finali: «Era una donna straordinaria sotto ogni punto di vista. (…) Tuttavia, poco di sa della sua vita se non quanto scritto da lei stessa nell’introduzione al suo libro e quanto riferito nelle prefazioni e postfazioni scritte dai suoi discendenti (…). Le chiavi principali della sua esistenza si trovano nei casi di cui ha scritto». Dunque, rispetto ad altri romanzi precedenti, in questo caso la studiosa e ricercatrice See è stata parecchio agevolata: innanzitutto perché la sua eroina ha pubblicato il libro Appunti sparsi di una donna medico, uscito nel 1511 e ristampato in seconda edizione nel 1585; in secondo luogo grazie alla presenza di discendenti che ne hanno curato le opere e la memoria. Per la See si è trattato di un immenso mondo da esplorare durante la pandemia, che l’ha completamente rapita e le ha fatto subito capire di che cosa avrebbe parlato il suo prossimo romanzo.

Qui la maestria dell’autrice emerge anche dalla capacità di intrecciare più fili della trama e trattare diverse tematiche: c’è la questione del femminismo e dell’emancipazione della donna, specie da un punto di vista professionale; c’è l’amicizia tra le due protagoniste che vibra di sintonia, complicità, scambio volto alla crescita; c’è il rapporto con le singole pazienti, ciascuna con la propria storia – e quindi sofferenza: con loro Lady Tan non si limita a seguire un rigido protocollo medico, ma vuole entrare in contatto nel senso più profondo del termine; c’è la cultura orientale, quella cinese del XV-XVI secolo nello specifico, caratterizzata dal legame tra anima e corpo, molto diversa rispetto alla scienza occidentale; c’è l’amore, che dà tanto ma a volte può anche togliere e necessita di comprensione per essere considerato tale; c’è la condivisione della conoscenza, in una visione di comunità e di sorellanza volta all’evoluzione tanto della società, quanto degli individui che la compongono. E poi c’è il tema della letteratura, perché Tan Yunxian fu anche una scrittrice e i suoi racconti hanno ispirato migliaia di donne, nonché di professionisti, durante e dopo la sua vita; è inoltre la stessa Lisa See ad aver consultato un vastissimo numero di opere per documentarsi prima di iniziare a scrivere questa storia, dimostrando come la cultura crei altra cultura. Insomma, un bellissimo romanzo denso di emozioni, sentimenti, vicissitudini e coraggio assolutamente da leggere.  

Lo consigliamo perché: Lisa See è una delle migliori scrittrici storiche contemporanee, appassionata dell’Oriente. I suoi libri sono sempre avvincenti e ridanno luce a figure storiche che meritano di essere ricordate.     

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4)  A study in drowning. La storia sommersa di Ava Reid (Il Castoro)

Questo libro ha in prima battuta colpito la nostra attenzione in quanto accade raramente di scovare tra gli scaffali volumi dall’edizione pregiata, in copertina rigida e bordi colorati, editi da case editrici diverse rispetto a Mondadori, Rizzoli, Giunti, Salani e poche altre. In questo caso è invece Il Castoro, editore specializzato in libri per bambini e ragazzi che da poco ha lanciato il nuovo marchio Off, a dare alle stampe A study in drowning. La storia sommersa. Il romanzo arriva dall’estero, dove è uscito alla fine dello scorso anno con lo stesso titolo (ovviamente senza il sottotitolo italiano), a firma di Ava Reid, autrice bestseller del The Sunday Times. Già molto apprezzata nei Paesi di lingua inglese, dove ha venduto centinaia di migliaia di copie, approda ora in Italia grazie a Il Castoro con questo primo libro, a cui si spera che ne facciano seguito degli altri, magari tra le sue precedenti opere. Vediamo di cosa parla e perché è sicuramente un ottimo suggerimento per le letture primaverili.

A study in drowning
 

Inserito all’interno delle nuove categorie di romantasy e dark academia, di fatto è una storia d’amore che si sviluppa combattendo contro forze oscure, in atmosfere gotiche e misteriose che rendono il tutto ancora più affascinante. Protagonisti di questa grande avventura sono Effy Sayre e Preston Héloury, entrambi studenti modello – lei di architettura e lui di letteratura – che si ritrovano loro malgrado coinvolti in un segreto da svelare. L’ambientazione è quella cupa, dark e mistery di Villa Hiraeth, una decrepita e inquietante dimora che si affaccia sul mare e sta cadendo a pezzi: Effy vince il bando che la famiglia lancia per la sua ristrutturazione, ma non sa che dietro a una semplice casa si cela un intero mondo ben più ampio e pericoloso. Ben presto, però, si ritroverà catturata da questa intricata investigazione fianco a fianco con Preston.

Non si tratta, tuttavia, soltanto di un classico fantasy dallo stile dark con un’appassionata storia d’amore che farà sognare i lettori; la trama e la struttura con cui l’autrice dà forma al libro sono piuttosto particolari, creando un gioco di metatesto. Il tutto parte infatti da un libro, Angharad, scritto da un tale Emrys Myrddin, il cui tema principale è il tragico amore tra una giovane e il Re delle Fate. Nella fantasia della Reid la letteratura e la realtà (che è a sua volta letteratura, a ben vedere) non sono due entità distinte, ma i loro confini sfumano l’una nell’altra, allo stesso modo con cui le forze magiche e quelle “reali” interagiscono tra loro senza che ci sia mai una divisione netta, come accede invece nei fantasy più tradizionali. Per questo motivo A study in drowning. La storia sommersa brilla di originalità e porta il lettore ad essere sempre attento, vigile e partecipe, in un’interazione continua e attiva.

Ava Reid è tra l’altro una giovanissima scrittrice che ha trasportato nei libri, con successo, la sua passione per le biblioteche e la lettura, ma anche per le atmosfere dark e le grandi storie d’amore, a cominciare da quella che lei per prima sta vivendo (nei ringraziamenti dedica alcune dolci righe al proprio fidanzato). Forse è anche per questo che i lettori, le blogger e le influencer di tutto il mondo l’hanno eletta a loro beniamina, consegnandola alla fama internazionale. Avere le sue opere finalmente in Italia in una splendida edizione grazie a Il Castoro è un privilegio e un’occasione da non perdere per le amanti del genere.

Lo consigliamo perché: è un romanzo coinvolgente, adatto a un pubblico giovane, ricco di colpi di scena e molto romantico. È di certo destinato a consacrare la sua autrice tra le migliori scrittrici fantasy anche nel nostro Paese.

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5)  Tutto è meraviglia di Ann Napolitano (Mondadori)

L’ultimo libro che vi consigliamo, Tutto è meraviglia, è a firma di un’autrice tra le più amate nel mondo: Ann Napolitano, in Italia edita da Mondadori. È appena uscito nelle librerie il suo ultimo lavoro, che questa volta trae spunto da una storia a tutti noi ben nota: Piccole donne di Louisa May Alcott. L’ispirazione arriva da lì, tuttavia a nostro parere non si può considerare un vero e proprio retelling, in quanto la Napolitano crea un racconto del tutto nuovo, con personaggi diversi e soprattutto al passo con i tempi. Protagonisti di questo affresco familiare alquanto stravagante sono William Waters – l’unica figura maschile di rilievo – e le sorelle Padavano: Julia, Sylvie, Cecelia ed Emeline. Ognuna di loro ha la propria personalità e un talento o interesse specifico, proprio come le Piccole donne della Alcott, ma qui la sintonia del periodo giovanile, l’unione, il legame di affetto e sorellanza viene messo a dura prova da tradimenti, gelosie, delusioni, ostacoli inattesi, segreti nascosti che tornano a galla: insomma, dalla vita che non è mai perfetta ed edulcorata come quella di un romanzo.

Tutto è meraviglia
 

Anche per la Napolitano, come per Lisa See, galeotta è stata la pandemia. Isolata in casa, si è ritrovata a scrivere pagine su pagine, volendo questa volta sondare il tema della famiglia allargata e numerosa, non tradizionale. “Ho un fratello e una sorella e la mia migliore amica, quella con cui sono cresciuta, ha una madre che aveva sei sorelle, una grande famiglia italo-americana. Le sorelle Padavano nascono così – ha raccontato l’autrice in un’intervista a La Stampa – Essere sorelle di sangue è già speciale, ma loro scelgono anche di amarsi e quando succede è davvero magico, è ciò che inseguiamo attraverso la letteratura”. Dunque un’idea che prende spunto dall’esperienza personale e rende quindi questa storia in qualche modo anche un racconto biografico, pur con tutta la fantasia del caso; allo stesso tempo c’è il rimando letterario a Piccole donne, che però la Napolitano ammette di aver collegato al suo lavoro soltanto dopo essere arrivata a pagina 70. D’altra parte, si tratta pur sempre di un libro che è stato un pilastro fondamentale nella costruzione della personalità dell’autrice, influenzandone profondamente stile, tematiche e scrittura.

Si tratta quindi in prima istanza di un romanzo famigliare, che indaga le relazioni tra esseri umani imparentati tra loro (che sia per sangue o per scelta); ma è anche una riflessione sulla capacità di amare e sull’importanza che l’educazione all’affettività ricopre per le persone, specie nella società contemporanea. William è l’esempio del ragazzino a cui è mancato l’amore e il sostegno dei propri genitori: nonostante per un certo periodo egli tenti una “correzione” trovando un significato e un posto per sé nella famiglia Padavano – soprattutto nel legame con Julia, che poi sposa –, il suo passato non può sparire e per questo a un certo punto rischia di incrinare i rapporti dell’intera famiglia. “In generale penso che ci portiamo sempre dietro i drammi della nostra infanzia, ma spesso la maggior parte di noi si evolve, apporta cambiamenti, riconosce quali sono i problemi e prova a risolverli nel modo più funzionale. Altre volte invece questo non succede, e come idea narrativa la trovo interessante” spiega ancora la Napolitano a proposito dei temi che affronta in Tutto è meraviglia. Concludendo, possiamo definirla una storia che ha molto di psicologico, di relazionale, di sentimentale. Un mix di ingredienti che all’estero lo ha fatto subito balzare in testa alle classifiche e persino scegliere come libro del mese per il bookclub più famoso del mondo: quello di Opra Winfrey. Non sarà di certo da meno per il pubblico italiano.

Lo consigliamo perché: è un romanzo ricco di spunti di riflessione, veritiero, audace, che si legge con molto piacere, ma non ci lascia andare facilmente una volta chiusa l’ultima pagina. E la Napolitano è ormai un fenomeno letterario della nostra epoca.  

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Cosa ascoltare su Audible a primavera

Concludiamo il nostro speciale letterario di primavera con i podcast e i gli audiolibri da ascoltare su Audible a primavera e poi anche nei mesi successivi, non avendo scadenza. Innanzitutto va detto che è arrivata di recente l’attesissima serie Marvel’s Wastelanders: Wolverine, letta da Sergio Rubini. Marvel’s Wastelanders è la prima collaborazione tra Audible e Marvel Entertainment ed è stata rilasciata contemporaneamente in francese, tedesco, hindi, italiano e giapponese nei rispettivi Paesi come esperienza audio globale di alta qualità, con una produzione di alto livello e attori rinomati di grande rilievo, che prestano la voce ai leggendari Supereroi Marvel.

Tra le grandi nuove uscite di marzo si annovera quindi Il metodo Aranzulla. Impara a creare un business online, a cura del noto divulgatore specializzato in high-tech e digital Salvatore Aranzulla. Chi non ha mai cercato la risposta a qualche enigma della rete online e ha risolto il dilemma grazie al blog di Salvatore? Ormai lo conoscono tutti, perché è il fondatore di uno dei portali web più visitati in Italia, da anni punto di riferimento per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo hi-tech. In questo audiolibro, dopo una prima parte nella quale si ripercorrono le tappe della sua precoce carriera da blogger informatico, l’autore presenta i “ferri del mestiere” e illustra il suo metodo per creare un sito di successo e trasformare una passione in un’impresa redditizia.

Il metodo Aranzulla
 

Tra gli audiolibri arriva Il re di denari di Sandrone Dazieri, pubblicato da Mondadori: un giallo/thriller ambientato nelle Marche che tiene sempre con il fiato sospeso; disponibile finalmente anche Storie della buonanotte per bambine ribelli 2, il bestseller – seguito del primo – a cura di Elena Favilli e Francesca Cavallo; altro autore cult è Francesco Piccolo con il suo Momenti di trascurabile felicità, edito da Einaudi e qui realizzato da Emons Audiolibri. Tra le esclusive Audible Original menzioniamo Conseguenze quantistiche di Gabriella Greison, fisica, scrittrice e attrice teatrale, che racconta in maniera semplice la fisica quantistica, facendo un percorso suggestivo tra le menti che l’hanno creata e le loro geniali intuizioni. Non mancano neppure i bestseller internazionali, come Colpo secco di Lee Child, un romanzo di Longanesi su Audible a cura di Audiolibri Salani, e Ti aspettavo di J. Lynn (poi divenuta nota come Jennifer L. Armentrout), tra i più venduti titoli romance degli ultimi anni nel mondo intero.

Conseguenze quantistiche
 

Anche i nostri autori italiani non sono da meno. Solo nel mese di marzo arrivano su Audible: Beppe Severgnini in esclusiva con Italiani si diventa, ovvero cosa vuol dire aver fatto il bambino nell’Italia del boom economico e il ragazzo negli anni Settanta, seguito da Italiani si rimane, un viaggio ironico, sentimentale e istruttivo, partendo dal presupposto che in ogni esperienza si nasconde una lezione; sempre in esclusiva John Peter Sloan, Ale e Franz presentano Intro – Lesson 1, la cui protagonista sarà la Perfect Pronunciation, ovvero la perfetta pronuncia inglese; Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Maurizio De Giovanni ci portano invece nel mondo del Nero Rizzoli con Sbirre, ovvero creature di confine, paladine mancate, guerriere comunque sconfitte, sedotte dal delitto, soggiogate dalla vendetta, in bilico tra bene e male. Infine, tra i saggi e i romanzi più impegnati, meno mainstream ma ugualmente presenti su una piattaforma che pensa a tutti i gusti dei suoi ascoltatori, citiamo La dittatura delle abitudini di Charles Duhigg (Audiolibri Salani), Robustezza e fragilità di Nassim Nicholas Taleb edito da Il Saggiatore e dello stesso autore anche Il cigno nero. Buon ascolto!

Il cigno nero