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Culture
Andrea Boldrini, "artista facilitato dalla sorella Laura"? Lui non ci sta...

Andrea Boldrini, artista fratello di Laura Boldrini, Presidente della Camera, risponde agli articoli sulla sua mostra al Maxxi di Roma con una lettera a Dagospia. L'intento? Chiarire la sua posizione e fugare ogni dubbio su possibili agevolazioni legate al ruolo istituzionale della sorella sorella.

Gentile direttore Roberto D'Agostino,
ieri il suo sito Dagospia ha pubblicato un articolo dal titolo "Pittori di Stato. Andrea Boldrini, fratello della Boldrinmeier entra improvvisamente nel giro giusto", evidentemente attinto dal Giornale firmato da Paolo Bracalini, dal titolo "Toh, i musei scoprono il fratello della Boldrini".
 
L’articolo citato dal suo giornale mi chiama in causa in prima persona screditandomi, per questo mi sento di dover fare alcune precisazioni.
Faccio l'artista da oltre trent'anni e ho iniziato a fare le prime mostre personali e collettive a partire dal 1982.

Nel 1987, quando mia sorella ancora non era Presidente della Camera, presso l'Istituito Olandese di cultura a Roma esposi in una grande mostra collettiva "istituzionale" dal titolo “Project Against Apartheid” (documentata in catalogo Edizioni Magazzini Generali).
Negli anni novanta ho esposto in mostre collettive di rilievo come il museo Flash Art di Trevi (per ben tre volte) e presso il Museo Mapp (Museo d'Arte Paolo Pini) di Milano.
 
Nel 2002 partecipai ad una collettiva Curata da Francesca Pietracci "Welcome 02" proprio presso quel Palazzo delle Esposizioni oggetto della quaestio del Bracalini. Ho collaborato negli anni, con gallerie del calibro di Pio Monti, Annina Nosei, Studio Cannaviello, Il Polittico, Sauro Bocchi e Bianca Pilat.
 
Nel 2002 partecipai ad una mostra collettiva presso la Hallward Gallery di Dublino. Nel 2005 ho preso parte ad una collettiva dal titolo "Chiaroscuro" presso una delle più importanti gallerie al mondo, la Flowers East di Londra (catalogo edito da il Polittico). In ogni modo il mio curriculum è pubblicato in questo link: andreaboldrini.me
 
Preciso che la mostra presso l'Istituto Italiano a Budapest alla quale ho preso parte nell'Ottobre 2013 è stata una collettiva e non una personale dal titolo "Sette artisti italiani a Budapest" curata da Francesca Pietracci con la quale collaboro dal 1993. Preciso infine che non ho fatto alcuna mostra al Maxxi così come si vuol far intendere, ma in occasione di un dibattito sull'energia organizzato dall'Associazione "Incontri Internazionali d'Arte" e da Cofely Italia svolto presso la biblioteca del Maxxi Base nella Sala Leonardi Buontempo (adibita a questo tipo di incontro) ho esposto 4 lavori a tema per la durata del dibattito stesso, ovvero tre ore! Questo progetto non finiva qui.
 
Era previsto anche, in collaborazione con il dipartimento didattico, un incontro-workshop presso la comunità Caritas a Villa Glori in Roma che si occupa di  malati di Aids. Un progetto che attingeva da una mia precedente esperienza workshop con gli ammalati di tumore presso il Campus biomedico di Roma che ha avuto un buon riscontro e che, mutatis mutandis, si voleva riproporre anche presso questa comunità.
 
Ho svolto la mia attività in onestà e mi sono fatto questa gavetta artistica non senza sudore e sofferenza.
Una storia che parte da lontano e che mi sento di difendere fino in fondo non permettendo a nessuno di macchiarla anche se con il solo intento di colpire mia sorella.

Gentilmente.
Andrea Boldrini

IL CASO - Prima che si parlasse di lui come protagonista di mostre importanti, Andrea Boldrini, pittore, era semplicemente il fratello di Laura Boldrini, presidente della Camera dei Deputati. L'artista domina la scena del panorama italiano con opere esposte al Maxxi, alle Scuderie Aldobrandini di Frascati; all'Istituto di Cultura a Budapest. Non è il solo creativo di famiglia, spiega il Giornale, infatti realizza affreschi la sorella Lucia e fa acquerelli la zia Dafne ultraottantenne. Qualche malalingua si domanda come abbia fatto ad esporre al Maxxi. La presidente del Maxxi, Giovanna Melandri, ha risposto sul Tempo, dicendo che lei "non si occupa di programmazione". Margherita Guccione, direttore di Maxxi Architettura spiega che "l'evento è stato proposto dall'Associazione Incontri internazionali d'arte, il dipartimento Educazione ha trovato interessante il progetto. Noi ci siamo limitati a dare ospitalità e niente di più, in cambio di un modico contributo spese". Nessun favoritismo, dunque, puntualizza Paolo Bracalini sul Giornale, magari un po' curioso per il contenuto delle sue opere: molto lontano dai temi più sentiti da Laura come la giustizia sociale, la fame nel mondo, i migranti, Andrea Boldrini preferisce lo spazio cosmico.

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