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Economia
Biden-Trump si sfidano sul ring televisivo: microfoni spenti e niente pubblico
(fonte Lapresse)

Biden/Trump, un dibattito televisivo senza esclusione di colpi, ma con molte regole

Di questi tempi sentir parlare di 90 minuti di scontro porta la mente di un qualsiasi cittadino dell’Europa agli Europei di calcio mentre, dall’altro lato dell’Atlantico, la testa corre alla Coppa America, sempre di football. Invece i 90 minuti di cui si fa riferimento, quelli che giovedì prossimo saranno trasmessi dalla CNN, saranno ben diversi.  Quelli, infatti, del primo confronto tra Joe Biden e Donald Trump. Un dibattito, il primo della campagna per le presidenziali di novembre, che potrebbe cambiare la storia.

Molti duelli del passato sono stati decisivi (Kennedy-Nixon su tutti). I due politici, super senior (81 e 78 anni), non saranno presentati dato che entrambi hanno ricoperto la carica di Presidente. Ma come sarà il livello del faccia a faccia e quali le regole di “ingaggio”? Certo non mancheranno gli insulti, soprattutto da parte di Trump che, non mancherà di sciorinare la sequenza di epiteti con cui continua a bollare il suo rivale, mentre dall’altra parte una parola sarà sopra tutte: “criminale”.

Biden/Trump, le regole messe in campo dalla CNN

La CNN di Atlanta (che trasmetterà il faccia a faccia), prevedendo tutto questo, ha messo dei paletti alla serata. Innanzitutto il microfono di chi non ha la parola sarà silenziato. Il dibattito si terrà senza pubblico, come quattro anni fa, per evitare fischi e applausi. Due regole che potrebbero, in linea di massima, favorire il Presidente in carica contro un “animale da palcoscenico” quale è il tycoon. Biden ha vinto il sorteggio e ha scelto di stare sul leggio a destra dello schermo, permettendo a Trump di dire l’ultima parola.

Siamo in America e anche qui non mancherà la pubblicità. Due interruzioni pubblicitarie in cui i candidati,  potranno andare in bagno, ma non potranno parlare con i loro rispettivi staff. Nessuno presenterà il dibattito ma si partirà subito con le domande (non preparate) dei moderatori. Due minuti per ogni risposta, un minuto di replica e uno di controreplica. A cinque secondi dalla scadenza del tempo un’implacabile luce rossa si metterà a lampeggiare. Vietati grafici e oggetti vari. I due contendenti avranno a disposizione solo penna, carta e una bottiglia d’acqua. Come si stanno preparando i due? Biden è a Camp David da giovedì, con il suo ex capo dello staff, Ron Klain, a capo dell'attuale team e il suo avvocato personale, Bob Bauer, come sparring partner. Trump, invece si fida del suo istinto e ha avuto solo due sessioni preparatorie e rimarrà sulla sua villa di Mar-a-Lago a Palm Beach (Florida). Prima delle elezioni ci saranno solo due incontri, il primo sulla CNN e il secondo il 10 sulla rete ABC. 

LEGGI ANCHE: Biden-Trump, sfida geriatrica. Ma The Donald in Italia gode di maggior credito

Biden/Trump, le tante "carinerie" fra i due contendenti

Ma le “carinerie” tra i due, attese giovedì, vanno avanti da tempo:  “Trump ha perso due dibattiti contro di me nel 2020 e da allora non si è più candidato. Ora si comporta come se volesse discutere di nuovo con me. Rendimi felice, amico". E la risposta di Trump non si è fatta attendere “Il corrotto Joe Biden è il peggiore oratore che abbia mai affrontato. Non sa  mettere insieme due frasi”. E ha persino aggiunto che lo staff di Biden “avrebbe somministrato farmaci al presidente in modo che si “sballasse” e facesse meglio”. In ogni caso, il dibattito sarà impegnativo per entrambi. Biden deve dimostrare di essere in forma.

L'evidente lentezza e goffaggine dei suoi movimenti e diversi video ormai virali hanno accentuato la percezione diffusa tra gli elettori che sia troppo vecchio per un secondo mandato. Trump, dal canto suo, dovrà cancellare l’immagine di colpevole e di “minaccia per la democrazia”. Dopo il giudizio di colpevolezza nel caso di Stormy Daniels (il pagamento di una tangente a un'attrice porno), Biden lo ha superato nei sondaggi, della società FiveThirtyEight, con un distacco di 0,2 punti. Ma come al solito le elezioni non saranno decise dal voto popolare, ma dipenderanno da alcuni stati decisivi, come in particolare Pennsylvania, Wisconsin, Michigan, Georgia, Nevada e Arizona. Da ultimo la Corte Suprema potrebbe diventare l’ago della bilancia dato che deve ancora decidere sull'immunità penale di Trump e pubblicherà le sentenze per il giorno prima del dibattito. Insomma un mix di variabili che potrebbero cambiare il risultato del dibattito. Tutto si potrebbe giocare in 90 minuti e si sta parlando del destino dell'America e del mondo.

 

 

 






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