Caro prezzi, biglietti aerei alle stelle. La proposta: rimborsare direttamente i consumatori
Il caro prezzi si fa sentire ed incide nei portafogli chi utilizza un bene o un servizio, oltre a creare inflazione. Solo per fare un esempio: “la tariffa media per un biglietto aereo di sola andata su tratta intraeuropea è di 57 euro, mentre a marzo 2022 (nonostante l’inizio della guerra in Ucraina e la scia dell’emergenza Covid) il costo medio si aggirava attorno ai 34 euro. Ovvero un aumento del 68% in appena un anno, decisamente spropositato”.
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Ora, il Governo e le Autorità preposte al controllo dei prezzi minacciano di comminare multe salate per questi rincari indiscriminati. Ok per le multe, ma a rimetterci sono comunque i fruitori di questo servizio, vale a dire i consumatori, e sono convinto che le compagnie possano sopportare benissimo le multe perché non sono proporzionali agli introiti incamerati. Esempio numerico: se l’Autorità commina una multa di 5.000.000 di euro ad una compagnia, mentre quest’ultima ha incassato su 500.000 passeggeri un aumento del 68% del biglietto aereo del valore di 100 euro ossia 68 euro per 500.000 biglietti l’importo totale è di 34.000.000 (trentaquattro milioni) di euro, quindi alla compagnia poco importa quando può impunemente incassare 29.000.000 (ventinove milioni) di euro.
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Caro prezzi, biglietti aerei alle stelle. La proposta: rimborsare direttamente i consumatori
Allora che fare? La parte interessante sarebbe di procedere al rimborso della differenza, non motivata, a ciascun passeggero, però non mi si dica che non sanno chi sono: i biglietti aerei sono nominativi e hanno come riferimento un numero telefonico o una email ed ecco che le compagnie ci penseranno due volte prima di far impennare i costi dei biglietti a “propria discrezione”. Ricordo che il prezzo del jet fuel (carburante per aerei) a gennaio 2022 era di 911,90 per tonnellata metrica, mentre a maggio 2023 la media era pari a 722,32 dollari, quindi il rialzo non è dovuto dal prezzo del carburante. Il paniere ISTAT, che rileva i prezzi al consumo, ci dice che i biglietti aerei, assieme a molte altre voci, fanno parte del paniere e quando vengono rilevati aumenti questi incidono sull’inflazione ecco quindi una voce cui prestare molta attenzione.
Questo tipo di soluzione varrebbe per qualsiasi altro bene e servizio così i consumatori non sarebbero più le classiche “galline da spennare”. Se si vuole si può fare!

