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Mediobanca, il nuovo corso di Piazzetta Cuccia: 3,7 mld ai soci in tre anni

“One Brand-One Culture”, svelato il piano industriale: 3,8 miliardi di ricavi nel periodo 2023-2026. Il ceo Nagel: “Approccio responsabile al business”

Mediobanca, il nuovo corso di Piazzetta Cuccia: 3,7 mld ai soci in tre anni
Alberto Nagel
Il nuovo piano di Mediobanca 2023-2026 (One Brand-One Culture) prevede un incremento dei ricavi a 3,8 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo del 6%. Il nuovo corso di Piazzetta Cuccia prevede un utile per azione stimato in 1,8 euro, con un incremento medio annuo del 15%. L’istituto conta di distribuire nel triennio 3,7 miliardi di dividendi, pari a un payout del 70%.

Mediobanca, piano 2023-2026: 3,8 mld di ricavi (+6% annuo), 70% payout

Il nuovo piano di Mediobanca 2023-2026 (One Brand-One Culture) prevede un incremento dei ricavi a 3,8 miliardi di euro, con un tasso di crescita medio annuo del 6%. Il nuovo corso di Piazzetta Cuccia prevede un utile per azione stimato in 1,8 euro, con un incremento medio annuo del 15%. L’istituto conta di distribuire nel triennio 3,7 miliardi di dividendi, pari a un payout del 70%.

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Mediobanca ambisce a conseguire un positivo sviluppo in tutti i suoi segmenti di operatività, facendo leva sui suoi tratti salienti: approccio responsabile al business, forza del brand, focalizzazione e posizionamento distintivo in segmenti di attività ad elevata specializzazione e marginalità, trainati da tendenze strutturali di sviluppo di lungo termine, ampia dotazione di capitale e continuo investimento in talento, innovazione e distribuzione.

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Il gruppo conseguirà un percorso sostenuto quanto a crescita di ricavi, utili, remunerazione degli azionisti e soddisfazione di tutti gli stakeholders, preservando un profilo di rischio/rendimento tra i migliori in Europa. Per quanto riguarda la crescita dei ricavi a 3,8 miliardi di euro (+6% medio annuo), ci sarà una solida contribuzione da parte di tutti i segmenti di attività.

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Il WM avrà il maggior tasso di crescita organica (+10%) e si attende superi 1 mld di ricavi, divenendo il primo contributore alle commissioni del gruppo in via complementare al Corporate & Investment Banking, la cui crescita nei ricavi è attesa essere pari all’11% medio annuo (7% organica) sino a 9 milioni; il CF manterrà la sua funzione di motore della crescita del margine di interesse di Gruppo (circa due terzi del totale) con uno sviluppo dei ricavi complessivi del 5% medio annuo (a circa 1,3 mld); il segmento Insurance confermerà la sua contribuzione positiva al gruppo con ricavi in crescita del 6% medio annuo (a circa 500 milioni).

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Mediobanca, in 3 anni 2,7 mld di dividendi e 1 mld di buyback

Mediobanca nel nuovo piano prevede una crescita nella remunerazione degli azionisti sino a 3,7 miliardi nel triennio 2024-26 (+70% rispetto al precedente quadriennio) di cui 2,7 miliardi in dividendi e 1 miliardo tramite riacquisto e cancellazione di azioni proprie: il dividendo sarà erogato sulla base di un payout del 70%, con l’introduzione dell’interim dividend (acconto a maggio, saldo a novembre) in proporzione al 70% degli utili prodotti nel periodo. Nell’arco di piano – specifica una nota del gruppo – e’ altresi’ previsto un programma annuale di riacquisto di azioni proprie per un controvalore complessivo di 1 miliardo. Gli importi verranno stabiliti annualmente a valle della crescita organica realizzata nell’anno e vedranno la cancellazione di circa l’80% delle azioni riacquistate nell’arco del triennio.

Per quanto riguarda la crescita degli utili, nell’arco di piano si assistera’ al crescente apporto del WM e del CIB e a una minore ma ulteriore crescita del CF e dell’INS, che confermano gli elevati livelli di redditivita’. In crescita anche la redditivita’ a livello di gruppo, con il Rote stimato al 15% (dal 12%). In crescita anche il totale delle attivita’ finanziarie a 115 miliardi (+11% medio annuo), me masse gestite a 85 miliardi (+13 annuo) e gli impieghi alla clientela a 57 miliardi (+3% annuo).

Mediobanca valuterà acquisizioni, 14,5% Cet1 durante Piano

Nel nuovo piano di Mediobanca al 2026 ci sarà una “continua valutazione di opportunità di crescita esterna tramite acquisizioni”. “L’elevata creazione di capitale permetterà di finanziare la crescita organica”, e la distribuzione ai soci di 3,7 miliardi di euro in tre anni, consentira’ a Mediobanca di mantenere un Cet1 superiore al 14,5% nell’arco di piano, a valere su un Cet1 FL minimo del 13,5%, e mantenere un buffer di circa 100 pb di capitale da utilizzarsi per potenziali operazioni di crescita esterna. Cosi’ come avvenuto nell’arco dei precedenti piani, specifica una nota di Piazzetta Cuccia, saranno considerati “target” di interesse che possano accelerare il processo di crescita nelle aree di attivita’ caratteristiche del gruppo Mediobanca con preferenza per i business a basso assorbimento di capitale ed elevato contenuto commissionale. Fattori abilitanti saranno, inoltre, la compatibilita’ culturale e l’approccio etico al business. Le acquisizioni risponderanno ai criteri di creazione di valore da sempre seguiti dal Gruppo, prosegue la nota.

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Mediobanca, Nagel: “Crescita settori basso assorbimento capitale”

“Con il piano One Brand-One Culture, Mediobanca intende realizzare una crescita sostanziale delle attivita’ a basso assorbimento di capitale, puntando a conseguire i migliori rendimenti di settore, associati a un basso profilo di rischio e a un significativo aumento della remunerazione degli azionisti. Questo entusiasmante percorso sara’ compiuto rimanendo ancorati alla ‘scuola di banca responsabile’ saldamente radicata nel Dna della Banca”. Lo ha dichiarato Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, nella nota con la quale e’ stato diffusio il nuovo piano al 2026.

“Il Dna di Mediobanca e’ contraddistinto sin dalla sua fondazione da un approccio responsabile al business in una logica di lungo termine”, si legge in una nota dell’istituto che prosegue: “La strategia Esg e’ integrata nel Piano d’impresa, in modo da coniugare crescita del business e solidita’ finanziaria con sostenibilita’ sociale e ambientale, creando valore nel lungo periodo per tutti i portatori di interesse. Gli impegni assunti dal gruppo sono stati declinati in target qualitativi e quantitativi, misurabili nel tempo, integrati nei programmi di valutazione di tutta la popolazione aziendale e del top management. I target individuati, che rafforzano l’integrazione degli elementi Environmental Social & Governance (Esg) nella strategia, coinvolgono i principali ambiti della sostenibilità”, conclude la nota.