Scoppia in Francia lo scandalo delle molestie sessuali all’interno dei partiti. L’ultimo caso in ordine di tempo si abbatte ancora sulla gauche: il verde Denis Baupin ha dovuto dimettersi da vicepresidente dell’Assemblea nazionale, dopo che un’inchiesta congiunta della radio France Inter e del sito Mediapart ha raccontato le moleste sessuali che per anni ha inflitto alle colleghe.
Caroline de Haas ha lanciato la petizione “Alziamo il velo di omertà” e chiede “misure per fermare le violenze subite dalle donne in organizzazioni e istituzioni politiche”. Nelle aziende il datore di lavoro ha l’obbligo di sanzionare un dipendente accusato di violenza sessuale sul posto di lavoro, ma i partiti non sono tenuti per legge a prevedere nei loro statuti sanzioni ai loro militanti o eletti. Per la femminista Caroline de Haas è urgente correggere questa distinzione. “I partiti devono prevedere sempre delle sanzioni”. La “prevenzione” e “il sostegno alle vittime” dovrebbero essere salvaguardate anche nella sfera politica.

