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Cantine Mediterranee e Podere Don Giovanni in un sol calice e unico brand

Dopo dieci anni di produzione, Podere Don Giovanni, tenuta vitivinicola di Galluccio nell’Alto Casertano, di proprietà della famiglia Severino, avvia una partnership con Cantine Mediterranee. L’iniziativa imprenditoriale è rivolta a fare rete in termini di filiera ed arrivare su quei mercati internazionali che non potrebbero raggiungere da sole. “Noi facciamo parte di una rete d’imprese che si chiama Mercati Italiani che si pone appunto l’obiettivo di proporre agli imprenditori un vasto paniere di prodotti, agevolando le aziende nelle attività di logistica e risparmiando sui costi di gestione”, afferma Vincenzo Napolitano, amministratore di cantine Mediterranee (con Giovanni Severino alla sua destra). Tornando alla partnership con Podere Don Giovanni, Napolitano spiega che le produzioni delle due cantine sono complementari tra loro. Quella di cantine Mediterranee è prettamente vesuviana e beneventana, quella di Podere Don Giovanni è casertana, con vigneti autoctoni del Galluccio Dop. “Pertanto rientrano nel progetto di rete di cui parlavo prima, ma quello più immediato è la fusione dei due marchi con la creazione di un unico brand ed il restyling delle etichette”, commenta Napolitano. Le due aziende sembrano fatte apposta per fondersi. Cantine Mediterranee  ha una chiara vocazione commerciale, l’altra è invece una vera azienda agricola che si sviluppa su poco più di 10 ettari vocata alla coltivazione di uve, Aglianico e Falanghina, e alla produzione di vini biologici e di qualità. “Per lanciare questa nuova realtà, parteciperemo a manifestazioni internazionali in modo da rafforzare la nostra presenza all’estero dove siamo già presenti in Cina, Taiwan, Nord Europa, Africa, Stati Uniti e da qualche mese anche in India”, dice Severino.

Cantine Mediterranee, presente sui mercati dal 1946, è una delle poche aziende italiane a produrre vini certificati “kosher”. Podere Don Giovanni è un’azienda vitivinicola ed olivicola, la più alta in provincia di Caserta, a 500 metri sul livello del mare, realizzata dalla famiglia Severino, conosciuta per l’impegno che da oltre trent’anni profonde nelle attività sanitarie e socio-sanitarie. La tenuta è immersa nel Parco regionale di Roccamonfina-Foce del Garigliano alle pendici del vulcano spento di Roccamonfina e del borgo medievale di Sipicciano.

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