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Il caso Ronzulli spezza in due FI. Ora lei punta a diventare coordinatrice

Per Tajani la colpa della disfatta al Senato sarebbe dovuta alla “linea demenziale suggerita al Cavaliere”. Dito puntato proprio contro di lei

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Forza Italia, volano gli stracci: “linea demenziale”, “traditore”

L’elezione del presidente del Senato di ieri ha lacerato Forza Italia. Il partito di Silvio Berlusconi ha deciso di non votare La Russa che però è riuscito comunque a spuntarla grazie ai voti dell’opposizione. Ritorno in parlamento amaro per il Cavaliere. Raccontano – si legge sul Corriere della Sera – che la figlia Marina sia contrariata per quanto è successo al genitore, e anche Fascina si sarebbe resa conto del danno subito dal suo compagno. La causa, secondo Tajani, è “la linea demenziale” che è stata suggerita al Cavaliere. L’indice è puntato verso Ronzulli, additata dagli avversari interni come la regista dell’asse con Salvini, che poi però ha votato per La Russa.

Si vedrà – prosegue il Corriere – se il capo della Lega ha solo accettato la logica dei rapporti di forza nell’alleanza o medita anche lui di partecipare alla spartizione di Forza Italia. Il dato inequivocabile è che nei gruppi berlusconiani ormai si parlano lingue diverse. Da un lato Ronzulli è sospettata di voler prendere il posto di Tajani nel partito. Dall’altra si parla di Tajani addirittura come di un traditore: “Meloni lo conteggia nel governo come ministro di Forza Italia e non come ministro del Nuovissimo centrodestra“, ironizza un dirigente azzurro. Lei punta a diventare coordinatrice, uscendo così dalla corsa a ministro ma il partito resta spaccato.