Politica
Banche, Forza Italia a Salvini: "Assolutamente contrari a nuovi prelievi. E stop ad annunci che spaventano gli investitori". La Piazza di Affari accende il dibattito nel governo
Il portavoce azzurro Nevi replica al segretario leghista

"Noi non difendiamo le banche o altre cose strane che si sentono dire e si leggono, Forza Italia difende i principi giusti e cioè la necessità di non spaventare i mercati con annunci su eventuali nuove tasse"
"Le banche in Italia sono già super-tassate con un'aliquota aggiuntiva rispetto a tutte le altre imprese". Raffaele Nevi, portavoce nazionale di Forza Italia e vice-capogruppo vicario alla Camera, intervistato da Affaritaliani replica alle parole del vicepremier e segretario della Lega Matteo Salvini che, ieri sera da La Piazza di Affaritaliani in corso a Ceglie Messapica, Brindisi, ha affermato che in vista della Legge di Bilancio 'le banche possono dare un contributo al ceto medio e alle imprese'.
"Il ragionamento che fa anche Salvini ha portato lo scorso anno a raggiungere un accordo bonariamente con il sistema delle banche in base al quale, oltre alla tassazione di cui parlavo molto elevata, ha portato nelle casse dello Stato 3,5 miliardi di euro. E si tratta di un'intesa biennale. Noi non difendiamo le banche o altre cose strane che si sentono dire e si leggono, Forza Italia difende i principi giusti e cioè la necessità di non spaventare i mercati con annunci su eventuali nuove tasse che sarebbero solo scoraggianti per gli investitori stranieri nel nostro Paese e che farebbero riversare i maggiori costi da parte delle banche sulle famiglie e sulle imprese con una riduzione della capacità di erogare il credito che è fondamentale per sostenere l'economia. In più aumenterebbero anche i costi per i correntisti", spiega l'esponente azzurro.
Nevi ricorda infine che "l'accordo stipulato lo scorso anno con l'Abi, e quindi con gli istituti di credito, essendo biennale vale per quest'anno e anche per il prossimo, il 2026. Un accordo sottoscritto dal ministro dell'Economia Giorgetti con le banche seguendo una soluzione concordata voluta fortemente da Forza Italia. Noi, lo ribadiamo un'altra volta, siamo assolutamente contrari a nuovi prelievi. Per noi non esiste nemmeno la parola extra-profitti. Non solo, se lo facessimo si aprirebbero contenziosi giudiziari come è già successo in passato con le aziende del settore energetico. Si può ragionare con tutti per aiutare la crescita economica del Paese, ma occorre evitare assolutamente annunci di possibili nuove tasse che spaventano gli investitori e fanno crollare i titoli in Borsa producendo anche un danno per i risparmiatori. Una linea, quella di questi annunci spot, che non condividiamo affatto", conclude il portavoce nazionale del partito guidato dal vicepremier e ministro Antonio Tajani.
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