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Politica
Gas russo, avanti fino al 2023 (almeno). L'indignazione non ferma l'import

Draghi non seguirà Letta (come è accaduto sull'invio delle armi a Kiev)


"Quante Bucha prima di muoversi verso un pieno embargo di petrolio e gas russo? Il tempo è finito". Esattamente come è accaduto con l'invio di armamenti all'Ucraina, il primo ad aprire il fronte dello stop immediato al gas russo è stato Enrico Letta con un tweet. Seguito subito da molti esponenti del Partito Democratico e di Italia Viva, ovvero le due forze politiche in assoluto più vicine alle posizioni della Casa Bianca e di Joe Biden. In realt, secondo quanto Affaritaliani.it ha appreso da fonti politiche di diversi partiti (Pd incluso) al momento non se ne parla nemmeno di interrompere l'acquisto del gas russo, a prescindere dal problema del pagamento in rubli chiesto da Vladimir Putin.

Ciò che potrebbe probabilmente accadere nei prossimi giorni, a seguito delle drammatiche e terrificanti immagini di Bucha, sono ulteriori sanzioni economiche contro Mosca che potrebbero interessare il settore del petrolio e del carbone. Ma per il gas non ci saranno stop almeno fino al prossimo anno, sempre che nel frattempo la guerra non termini e non riprenda il dialogo tra il Cremlino e l'Unione europea. I Paesi baltici hanno già annunciato lo stop all'import dalla Russia e altri stati europei non lo escludono, ma - sottolineano le fonti politiche di maggioranza e opposizione - nel 2021 l'Italia ha importato oltre 72 miliardi di metri cubi di gas proprio dalla Russia, pari a più del 40% (prima fonte davanti all'Algeria con il 31%). E' vero che stiamo andando incontro alla stagione estiva, durante la quale i riscaldamenti sono spenti, ma proprio in estate avviene lo stoccaggio per l'inverno successivo e non vanno dimenticate le centrali a turbogas che producono energia elettrica.

Fondamentali proprio nei mesi estivi quando il caldo e il calo delle precipitazioni piovose mette in sofferenza le centrali idroelettriche. E proprio da giugno ai primi di settembre i consumi di energia elettrica solitamente risultano molto elevati per l'utilizzo sempre più diffuso dei climatizzatori negli uffici e nelle abitazioni private (ormai i cambiamenti climatici ci hanno abituato a un clima africano e molto torrido in estate). Insomma, una serie di fattori ed elementi che fanno dire alla politica, al di là dei tweet e dell'indignazione per le immagini che arrivano dall'Ucraina, che almeno fino al 2023 non ci sarà lo stop all'importazione del gas di Putin.

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