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Politica
Manovra, Conte sulle barricate: “Evasori contenti". Pd in piazza. Bufera

Manovra, critiche dalle opposizioni. Qualche distinguo arriva da Silvio Berlusconi

Critiche durissime dalle opposizioni sulla manovra che sta preparando il governo Meloni. Il leader M5s Giuseppe Conte è già sulle barricate come aveva promesso e parla di "viaggio in prima classe per evasori e corrotti che girano con mazzette in contanti, un tuffo senza paracadute nel precipizio sociale ed economico per lavoratori e famiglie povere".  Un Paese “che volta le spalle alle difficoltà di lavoratori e famiglie – prosegue - taglia il Reddito di cittadinanza a donne e uomini over 50 e 60 che faticano a trovare un impiego e a persone che già lavorano, ma chiedono il Rdc per integrare stipendi da fame. Altro che 'divano'!"

"Siamo pronti a dare vita a un'opposizione fortissima in tutte le sedi, nelle Istituzioni e nel Paese", avverte il leader pentastellato. Mentre il segretario Pd Enrico Letta annuncia per il 17 dicembre l'idea di "una iniziativa pubblica in piazza per mettere in campo le nostre idee sul tema dei salari, contro le diseguaglianze e il caro vita"

Intanto nella maggioranza prosegue il confronto tra le forze politiche, dopo il vertice di ieri a Palazzo Chigi con la premier Giorgia Meloni, per arrivare alla stesura definitiva della manovra economica, attesa lunedì in Consiglio dei ministri. Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è al lavoro con i tecnici per limare i singoli provvedimenti contenuti nel documento di programmazione ma, a quanto filtra, l'impostazione di base sarebbe ormai consolidata: una manovra da circa 32 miliardi di euro, di cui 2/3 destinati a contrastare il caro bollette con la proroga delle misure esistenti. Mentre sarebbe ancora allo studio la possibilità di implementare alcune misure in favore dei redditi più bassi. Un Dpb, dunque, che prova a fare fronte alla congiuntura economica internazionale, influenzata dal conflitto in Ucraina che si protrae da 9 mesi con il conseguente caro energia e la corsa dell'inflazione.

I provvedimenti economici di bandiera del programma di governo del centrodestra potrebbero trovare spazio in parte, con l'avvio di alcune misure sulle pensioni - si studia l'introduzione di quota 103 - l'estensione della flat tax al 15% per redditi autonomi e partite Iva (l'ipotesi è fino a 85mila euro) e la valorizzazione del quoziente familiare.

La parola d'ordine a Palazzo Chigi e al Mef è prudenza per mantenere in equilibrio i conti pubblici. Ogni misura, viene spiegato, dovrà trovare adeguata copertura finanziaria all'interno del suo stesso settore di applicazione. Il tentativo è quello di aiutare famiglie e imprese a contrastare il caro energia, tra rateizzazione delle bollette e taglio del cuneo fiscale. Ovvero di evitare il rischio recessione stimolando la produzione industriale e la capacità di spesa delle famiglie.

Per trovare le coperture necessarie il governo starebbe lavorando, tra le varie misure, alla revisione del reddito di cittadinaza, con una possibile restrizione della platea dei percettori a chi non può lavorare, tagliandolo invece a chi rifiuta anche una sola offerta di lavoro. Una variazione che porterebbe a recuperare circa 1 miliardo di euro. E poi alla possibile revisione della tassazione sugli extraprofitti, oggi applicata al 25%, che potrebbe passare ad almeno il 33% recependo le norme Ue. Ma sul provvedimento si starebbe ancora lavorando. Allo studio ci sarebbe anche la cosiddetta 'green tax', di cui si parla già da alcune settimane, sulle consegne a domicilio - un settore che movimenta circa 60 miliardi di euro l'anno in Italia - per favorire il rinnovo del parco vetture dei corrieri nel segno della sostenibilità ed aiutare il commercio di prossimità.

Il governo ed i leader della maggioranza rivendicano l'impegno profuso. "Siamo al lavoro su una legge finanziaria attenta a famiglie e imprese, con particolare attenzione ai redditi bassi. Un provvedimento per fronteggiare il caro bollette e sostenere milioni di cittadini in questo periodo difficile e delicato: queste sono le nostre priorità", spiega la presidente Meloni. Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, specifica: "La misura del cuneo fiscale non è attualmente finanziata per il 2023. Volontà del governo è non solo finanziarla e quindi rinnovarla per il prossimo anno ma anche aumentarla per i redditi più bassi dei lavoratori".

Qualche distinguo arriva da Silvio Berlusconi, l'ex premier espone le sue idee sul lavoro da inserire nella legge di bilancio e assicura: "Metteremo in campo queste cose anche se non sono nelle corde dei nostri alleati". Critiche invece le opposizioni. Il leader M5s Giuseppe conte che parla di "viaggio in prima classe per evasori e corrotti che girano con mazzette in contanti, un tuffo senza paracadute nel precipizio sociale ed economico per lavoratori e famiglie povere". Mentre il segretario Pd Enrico Letta annuncia per il 17 dicembre l'idea di "una iniziativa pubblica in piazza per mettere in campo le nostre idee sul tema dei salari, contro le diseguaglianze e il caro vita".

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