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Bertinotti: “Zelensky pacifista? Beh, non esageriamo. Direi scontato”

Bertinotti: “Politicamente Zelensky non ha detto (non poteva farlo) granché”

Bertinotti: “Zelensky pacifista? Beh, non esageriamo. Direi scontato”
Fausto Bertinotti
Zelensky pacifista? “Beh, non esageriamo”. Risponde così, seccamente, l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, intervistato da Affaritaliani.it dopo l’intervento del presidente ucraino a Montecitorio. “E’ stato il discorso di un capo di Stato di un Paese…

Bertinotti: “Il Papa ha un ruolo autorevole ed è certamente la voce di pace più influente e importante nel mondo”

Zelensky pacifista? “Beh, non esageriamo”. Risponde così, seccamente, l’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti, intervistato da Affaritaliani.it dopo l’intervento del presidente ucraino a Montecitorio. “E’ stato il discorso di un capo di Stato di un Paese in guerra e va considerato per quello che è. Nient’altro. L’approccio non poteva essere di risoluzione della contesa ma di domanda e di richiesta di solidarietà. Al di là delle emozioni per essere il leader di un Paese vittima di un’aggressione militare, politicamente non ha detto, e probabilmente non poteva nemmeno farlo, un granché“.

L’ex segretario di Rifondazione Comunista sottolinea poi: “Le parole buone dei contendenti, fermo restando le scontate e diverse posizioni, sono quelle relative alle trattative. Dovrebbero parlare gli Stati Uniti e la Cina, insieme o separatamente, gli attori terzi principali“.

E Draghi, che ha promesso altri aiuti militari a Kiev? “Il presidente del Consiglio ha una posizione che rispetto ma che è diversa dalla mia. La questione non è quella di essere duri o molli, ritengo che incentivare l’uso delle armi porti le parti lontane dalla soluzione del problema, e non vicine. L’invio di aiuti militari all’Ucraina prolunga il conflitto”.

Infine Papa Francesco e il ruolo della Santa Sede dopo la telefonata di oggi tra il Santo Padre e lo stesso Zelensky. “Il Papa ha, senza bisogno del condizionale, un ruolo autorevole ed è certamente la voce di pace più influente e importante nel mondo. E’ la voce che più di ogni altra è necessario ascoltare”. Francesco potrebbe recarsi a Kiev, aiuterebbe il dialogo e la soluzione pacifica del conflitto? “Dobbiamo suggerire al Papa che cosa fare? Non credo”, conclude Bertinotti.

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