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Politica
Meloni, ultimatum a Lega e FI: fuori dal governo o niente alleanza. Di' la tua

Lega e Forza Italia, secondo FdI, dovrebbero prendere atto del fallimento dell'esperienza di governo di unità nazionale

 

Giorgia Meloni non molla di un centimetro. Alla domanda se, dopo lo strappo del Quirinale con la rielezione di Sergio Mattarella, ci sia stato un riavvicinamento con il cosiddetto Centrodestra di governo, e in particolare con Matteo Salvini, la risposta di fonti vicinissime alla leader di Fratelli d'Italia è categorica: "No". D'altronde la stessa Meloni proprio stamattina ha usato parole molto chiare: "Per me c'è un problema di posizionamento, poi voglio bene a tutti e ho sempre lavorato per l'unità però credo che un chiarimento politico serva".

E ancora: "Per me è un problema nelle questioni di merito. Noi sosteniamo delle tesi che sono, nella gran parte dei casi, visioni opposte a quelle della sinistra. Mica è un fatto di antipatia personale, non è che non vado al governo col Pd perché mi sta antipatico Enrico Letta, non vado al governo col Pd perché ritengo che il Pd abbia una visione diametralmente opposta o molto diversa dalla mia. Se poi alla fine non si riescono a portare avanti queste questioni diventa un problema di cosa intendi quando dici che rappresenti il Centrodestra".

"Ho sentito Salvini dire 'noi abbiamo scelto l'Italia' ma che vuol dire? Perche' - ha proseguito la leader di FdI -per me vuol dire portare avanti la visione di cui il Centrodestra è portatore. La Lega non voleva l'obbligo vaccinale e c'è l'obbligo vaccinale, era contraria al Green Pass come strumento di discriminazione e lo è, sono contrari all'immigrazione illegale di massa e continuano a sbarcare migliaia di immigrati, non volevano la revisione del catasto e c'è la revisione, erano d'accordo con noi sui balneari e votano per mettere all'asta ed espropriare 30.000 aziende". Il messaggio di Meloni è molto chiaro: nel governo Draghi e in Parlamento è passata e passa la linea di Pd e M5S, tanto sulle restrizioni anti-Covid quanto sull'immigrazione, sulle concessioni balneari, sul catasto e sulle bollette.

Traduzione: Lega e Forza Italia, secondo FdI, dovrebbero prendere atto del fallimento dell'esperienza di governo di unità nazionale, che non ha prodotto un solo risultato concreto delle politiche e dei programmi di Centrodestra, e passare all'opposizione. Per il partito guidato da Meloni l'opposizione, in certi casi, può essere rigenerativa evitando di diventare un partito-Stato sempre e comunque al governo come è stato prima con la Dc e oggi con il Pd.

Ancora le parole di Meloni sono molto precise: "Se il Centrodestra vuole provare a fare un lavoro per il futuro deve decidere di essere orgogliosamente portatore delle sue idee, questo non si può fare con il Pd, non si può fare con il M5S, non si può fare facendo tutti insieme il governo Draghi, non si può fare eleggendo un presidente della Repubblica del Pd. Obiettivamente io credo che il tema sia che non bisogna dimenticare che le idee di cui siamo portatori come Centrodestra sono maggioritarie nella nazione, però credo che bisogna avere più coraggio".

"Più coraggio nel presentare quelle idee senza piegarsi a questa idea che c'è in Italia per cui sei presentabile solo se vai al governo con la sinistra. L'idea che in Italia diventi una destra moderna solo se, in realtà, ti metti a fare la sinistra, è una tendenza molto diffusa. Io sono orgogliosa di essere una persona di destra e Centrodestra, come lo sono decine di milioni di italiani".

Traduzione: Lega e Forza Italia abbiano il coraggio di votare contro in Parlamento a provvedimenti che non rispettano i programmi del Centrodestra. E, visto che la loro presenza nell'esecutivo Draghi è sostanzialmente inutile, valutino di uscire dal governo e passare all'opposizione. Solo così si potrà costruire un'alleanza per le elezioni politiche del 2023, altrimenti l'intesa è seriamente a rischio e ognuno per sé. Meloni e Fratelli d'Italia, in definitiva, non faranno accordi solo per andare al governo, come fa il Pd. Faranno accordi solo se ci saranno le condizioni, che devono maturare oggi, per un Centrodestra coerente con i propri elettori. Quello che chiede Meloni a Salvini è proprio di fare l'opposto di ciò che dice oggi il ministro Dem Dario Franceschini, che ha auspica una trasformazione moderata della Lega.

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