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Politica
"Rocca legato alla Mafia". Battisti (Pd) attacca e poi si scusa

"Rivolgo le mie scuse pubbliche a Francesco Rocca”

Prima le accuse gravi, poi le scuse e il caso e’ chiuso. Nel Lazio, a sei giorni dal voto del 12 e 13 febbraio, la campagna elettorale diventa incandescente, volano polemiche e accuse con minacce di querela. La vicenda ruota attorno alla candidata del Pd al Consiglio regionale del Lazio, Sara Battisti, che ieri durante un comizio ad Aquino, in provincia di Frosinone, ha pronunciato degli attacchi “pesanti” – per poi scusarsi – contro il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Francesco Rocca. Dal canto suo, l’ex presidente della Croce rossa ha accettato le scuse di Battisti: “incidente chiuso”.

Un affondo violento che non ha prove e che indica dei presunti legami tra Rocca e gli ambienti della criminalita’ organizzata, che opera sul litorale romano. “Francesco Rocca non e’ un ragazzo che ha avuto un momento di fragilita’ quando la madre e’ stata male. Francesco Rocca e’ legato al clan di Ostia che gestisce il narcotraffico e per questo ha legami profondi con questi tessuti mafiosi e illegali, che abbiamo combattuto sul litorale romano”, le parole della Battisti.

All’indomani dalle dichiarazioni fatte Battisti si e’ scusata pubblicamente con Rocca: “In un comizio elettorale che si e’ tenuto nella giornata di ieri, ad Aquino, nel mio intervento ho rivolto accuse offensive e che non hanno alcun tipo di fondamento nei riguardi del candidato presidente del centrodestra, Francesco Rocca – dichiara Battisti -. Ci dividono le idee politiche, abbiamo visioni diametralmente opposte sul futuro della nostra Regione, ma cio’ non giustifica l’utilizzo di alcune mie affermazioni, seppur in un momento concitato ad una settimana dal voto. Per questo, rivolgo le mie scuse pubbliche a Francesco Rocca”, conclude. Scuse che sono bastate a evitare una querela. “Avevo intenzione di denunciare la Battisti, ma le sue scuse pubbliche sono sufficienti – dichiara in una nota Rocca -. Credo e voglio sperare che sia stata anche lei vittima della campagna di odio ingiustificata nei miei confronti, messa in atto sin dall’inizio della mia candidatura anche da certa stampa.

Per me incidente chiuso”, conclude l’ex presidente della Croce rossa. Ancor prima, e’ intervenuto duramente il vicepresidente della Camera di Fd’I, Fabio Rampelli, in solidarieta’ verso Rocca. “Dopo aver gestito per 10 anni la Regione Lazio trasformandola in ‘affaropoli’, il Partito democratico, ormai agli ultimi giorni di Pompei, lancia l’ultima vergognosa accusa contro Francesco Rocca della quale pero’ rispondera’ in tribunale”, tuona Rampelli. Rocca tra il 1990 e il 2003 ha esercitato la professione di avvocato. Nella seconda meta’ degli anni Novanta e’ stato in prima linea nella lotta alla mafia, per la difesa di alcuni pentiti, tanto che ha vissuto sotto scorta per 5 anni. Poi esperto di emergenze internazionali, ruolo che lo ha portato ai vertici della Croce Rossa italiana e internazionale, fino alla sua discesa in campo come candidato alla presidenza della Regione Lazio.

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rocca battisti accuse mafie





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