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Politica
Vittorio Feltri-David Parenzo: scontro in diretta su "Libero" e la candidatura
David Parenzo Vittorio Feltri
Lapresse

Vittorio Feltri si è reso protagonista di uno scontro epico con David Parenzo, che con Giuseppe Cruciani conduce “La Zanzara”. Alla domanda sulla situazione di “Libero” dopo l’arrivo di Alessandro Sallustri, il direttore editoriale candidato a Milano con Fratelli D’Italia ha dato in escandescenze

Vittorio Feltri e Giorgia Meloni fanno coppia per Milano

L’intervista del direttore editoriale di “Libero” era iniziata in maniera pacata, sebbene con scambi ironici rispetto alla candidatura al consiglio comunale di Milano con Fratelli d’Italia. La scelta del giornalista ha provocato un acceso dibattito, soprattutto rispetto alle sue dichiarazioni sul fatto che i consiglieri comunali passerebbero il tempo “a grattarsi le palle”.

Vittorio Feltri sulle piste ciclabili: “Bloccare il traffico è una scemenza”

Giuseppe Cruciani ha incalzato Vittorio Feltri su quello che farebbe a Milano nel caso in cui fosse votato consigliere comunale: “Una via intitolata ad Almirante? Se fosse il caso, approverei questa proposta, ma di Almirante non me ne fregava niente quando era in auge e continua a non fregarmene niente oggi. Però una via non si nega a nessuno, neanche a Parenzo. Piste ciclabili a Milano? Non ho mai detto di eliminarle, dico che andrebbero disciplinate in maniera più intelligente. Bloccare il traffico, specie in una città che vive di veicoli che circolano per motivi economici, è una scemenza”.

Vittorio Feltri sul Gay Pride: “Non me ne frega niente”

Il direttore editoriale di “Libero” ha parlato anche del gay Pride: “A me non frega niente, ognuno fa quello che vuole. Basta che non mi coinvolgano, che lo facciano in ambiti legali, che non ostruiscano il traffico e che possibilmente non rompano i cog***ni alla cittadinanza. Poi per me possono manifestare liberamente la loro stupidità. Del resto, uno capisce da solo cosa sono i Gay Pride guardando i filmati. Forse solo Parenzo non riesce a captare. Ma, ripeto, chi se ne frega, a me non disturbano in modo particolare, tanto non partecipo. Io non sono per proibire un bel niente. A Milano ormai se non sei omosessuale e non ti fai di cocaina, non sei nessuno”.

Vittorio Feltri contro David Parenzo sulla situazione di “Libero”

Feltri ha invece perso le staffe quando David Parenzo lo ha stuzzicato sui suoi rapporti con Alessandro Sallusti, piuttosto difficili da quando quest’ultimo ha assunto il ruolo di direttore responsabile di “Libero”. Sul tema, nei giorni scorsi Feltri era stato molto disponibile nel rilasciare una lunga intervista ad affaritaliani.it, mentre nel corso de “La Zanzara” si è davvero arrabbiato con Parenzo: “Ma a te che ca**o te ne frega? Fatti i ca**i tuoi, pistola. Pensa alla tua trasmissione televisiva che fa schifo (“In Onda”, ndr) e che non fa un minimo di audience. Stai lì a fare la bella statuina. Che te frega cosa succede a Libero?”. E poi, rivolgendosi a Cruciani: “Se questo qua continua a rompere con le sue banalità, io francamente non continuo. Ero qui a mangiare il melone che ho davanti a me”. Parenzo ha commentato: “Il melone alle 8 di sera? C’è da lavorare a quest’ora” e Feltri ha ribattuto: “Ma questo è scemo. Devo chiedere a te il permesso per mangiare il melone? Io mangio anche alle 18, che te ne frega, idiota? A Libero non c’è stato nessun litigio. Io ho solo fatto una fotografia della realtà e basta. Non ho litigato con nessuno e continuo a fare il mio lavoro. E continuerò a guadagnare il quadruplo di quello che guadagna Parenzo. Ovviamente continuerò a scrivere su Libero anche se sarò eletto consigliere comunale a Milano. Mica divento impiegato comunale“.

Vittorio Feltri contro Parenzo: “E’ un nanerottolo da giardino”

David Parenzo ha ulteriormente punzecchiato Feltri sulla sua candidatura al consiglio comunale, dicendo: “Potresti devolvere il tuo stipendio per beneficenza, a un’associazione Rom, ad esempio”. “Dei miei soldi faccio quello che ca**o voglio – ha replicato Feltri – Ora piantala, hai rotto. Io la beneficenza la faccio a chi voglio e quando voglio senza dirlo a nessuno. Parenzo è un nanerottolo da giardino, anche bugiardo. Se vuole venire a fare il nano a casa mia, posso prenderlo per qualche ora. Ma non di più perché poi mi rompo i co***oni”.

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