I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
L'ascensore, i top e i flop TV
“Non dirò il tuo nome”, Grignani incanta il pubblico con un nuovo brano

Tre brani nel 2020. Tre brani che sono già entrati nella vita di tutti noi. Gianluca Grignani, uno degli artisti più amati nella storia musica italiana, festeggia una carriera formidabile con un nuovo successo.

Più di venti il suo esordio sul palco. Giovanissimo. Capelli lunghi. Bello come il sole. Fa impazzire le ragazze che tappezzano le pareti di casa con i suoi poster. Un idolo. Indimenticabile. Corrono gli anni Novanta. 

Oggi Grignani “cambia pelle”. Di nuovo. Vince e convince. Prima con “Tu che ne sai di me” (uscita il 1° gennaio) poi con “Dimmi cos’hai”. Da pochissimi giorni torna in grande spolvero con un brano unico dal punto di vita musicale e non solo. Il titolo dice tante cose: “Non dirò il tuo nome”.

Ma andiamo per gradi. E’ proprio Grignani a raccontarci cosa c’è dietro questa canzone che - dopo oltre un ventennio - rispolvera i sentimenti esplosi con “La mia storia tra le dita”: un brano che ha fatto sognare intere generazioni. 

Gianluca, allora non dirai mai il nome di questa donna misteriosa che torna nella tua musica. Ma siamo curiosi di sapere cosa c’è dietro. 

“Il nome non lo dirò mai. Lo sapete. Ma il brano l’ho scritto di getto - come accade spesso - ed ha un legame profondo con “La mia storia tra le dita”. Anche questa canzone è dedicata a quella ragazza che avrei dovuto sposare tanti anni fa, quella ragazza che mi donava una dolcezza unica che mi faceva paura. Oggi lei ha un’altra vita, ha una famiglia e un marito. Ma io non l’ho dimenticata”. 

L’hai contattata?

"Certo. Non vi dirò il suo nome. Ma quando mi ha risposto, tramite i social, ha detto: “Mi prenderà un colpo quando la sentirò”. C’è affetto. Stima, nel senso più puro del termine. Dissi no alla sua dolcezza che oggi mi manca in senso generale. E’ quello di cui avrei bisogno oggi. Ma all’epoca ero giovane, volevo fare musica. Non pensavo ad altro”. 

E oggi sei innamorato?

”Sono sul mercato (scherza ndr). Lo sapete che l’ironia non la perderò mai. Mi raccomando scrivilo” .

Il tuo nuovo brano è un “paradiso” di acustica. 

“Studio da sempre l’acustica. Ho più di 30 chitarre a casa. Il mio idolo è Eric Clapton. Mi ispiro a lui. Poi - diciamocela tutta - l’acustica ricorda la spiaggia, il mare, i live. E ne ho fatti tanti in questi anni in giro per l’Italia”. 

Con questo lavoro musicale riavvolgi in un attimo il nastro dei ricordi dando spazio ad un sound maturo. Che “Grignani” oggi abbiamo di fronte?

“Sicuramente un Grignani più maturo. Non sono più quello che tremava sul palco. Mi faceva paura cantare davanti a tutti”. 

Davvero?

”Certo. Venivo dalle pizzerie. Ero un ragazzo qualunque con un sogno: cantare, fare musica. “La mia storia tra le dita”, 25 anni fa, mi ha aperto un mondo. Poi sono arrivati altri brani che ancora oggi tutti cantano. Ma dissi no al playback. Fui l’unico. Mi sembrava un mondo finto. E infatti subito dopo uscì “La fabbrica di plastica”. In qualche modo quel lavoro intercettava il mio stato d’animo. Quando feci Sanremo scesi dal palco e pensai: Se butto una secchiata d’acqua a tutti nessuno se ne accorge. Ecco: mi sembrava un mondo di plastica”. 

A proposito di Sanremo. Ci torneresti?

”Posto bellissimo, mare stupendo (scherza ndr): Sanremo è Sanremo”. 

"Gianluca non perdi la verve mai. Ma, ad esempio, oggi Destinazione Paradiso o La tua storia tra le dita - a distanza di anni - ti emozionano?

”Ve la dico tutta. La produzione de “La mia storia tra le dita non mi convinceva, ero giovane. Volevo inserire qualcosa in più. E infatti quando la interpreto live è rivisitata. Ma sicuramente lei mi emoziona. C’è, appunto, una storia legata a questa donna che ancora oggi torna in un mio brano”. 

E Destinazione Paradiso?

“Per me è un grande layout. Lo definisco così quel lavoro”. 

Oggi come sei?

”Mi definisco un Grignani che riesce ad esprimersi meglio rispetto al passato. Sono maturo abbastanza con la musica e testi. Quello che mi mancava molti anni fa. Ma è un percorso che è arrivato col tempo e con lo studio: mi definisco un “nerd” dell’acustica”.

Loading...
Tags:
gianluca grignanimusicala mia storia tra le ditafrancesco fredellartl102.5
Loading...
in evidenza
Messico 1970, la partita del secolo Quando l'Italia attaccò e vinse

Il rigoletto

Messico 1970, la partita del secolo
Quando l'Italia attaccò e vinse

i più visti
in vetrina
Previsioni meteo, temporali al centrosud: nel weekend torna il bel tempo

Previsioni meteo, temporali al centrosud: nel weekend torna il bel tempo


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Cupra vira verso l’elettrico e lancia tre nuovi modelli ibridi

Cupra vira verso l’elettrico e lancia tre nuovi modelli ibridi


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.