I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Il quadro

LA CONTINUITA’ AZIENDALE

Angelo2
 

Il D. Lgs nr. 14 del 12 gennaio 2019 all’art. 13 comma 1° del codice della crisi e dell’insolvenza “indicatori della crisi” definisce gli indicatori della crisi:

“Costituiscono indicatori di crisi gli squilibri  di  carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati  alle  specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell'attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di  continuità aziendale per l'esercizio in corso o, quando la durata residua dell'esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, per i sei mesi successivi.”

Il codice civile, all’art. 2423 del codice civile dispone:

“la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo e del passivo considerato”.

Più volte mi è stato chiesto (nel corso dei convegni cui partecipo sia come Presidente dell’associazione culturale “per saperne di più” sia come relatore) da imprenditori che abbisognano di chiarimenti su cosa deve intendersi per continuità aziendale”.

La continuità aziendale è il presupposto in base al quale, nella redazione del bilancio, l’impresa viene normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro.

Tale principio prevede che i valori iscritti in bilancio siano considerati nel presupposto che l’azienda prosegua la sua attività nel suo normale corso, senza che vi sia né l’intenzione né la necessità di porre l’azienda in liquidazione o di cessare l’attività ovvero di assoggettarla a procedure concorsuali perché, in tale ipotesi, le stime dovrebbero essere fatte in modo diverso (a valore di realizzo).

La “continuità aziendale” si sostanzia, quindi, nella capacità dell’impresa di continuare a costituire un complesso economico funzionante destinato alla produzione di reddito per un prevedibile periodo di tempo almeno dei successivi 12 mesi dalla data di riferimento del bilancio.

Ciò diventa una attestazione che la liquidità derivante dalla gestione corrente, unitamente ai fondi disponibili (in cassa, in banca, mediante linee di credito, ecc.) saranno sufficienti per rimborsare i debiti e far fronte agli impegni in scadenza.

Ovviamente, se nel frattempo si intende dar vita ad un progetto di investimento di cui una parte deve essere finanziata con interventi di istituti finanziari, attraverso un business plan bisogna verificare che l’azienda abbia la capacità di rientro affinchè non si alteri la continuità aziendale.

E’ buona norma tener presente che le immobilizzazioni devono essere finanziate o con mezzi propri che non alterino il normale andamento della funzionalità aziendale o con fonti di finanziamento a medio/lungo.

Ci sono anche altri aspetti che vanno presi in considerazione che in qualche modo possono compromettere la continuità aziendale.

Significa che l’imprenditore, oltre agli indicatori finanziari e gestionali, deve tenere conto anche di altri indicatori.

La valutazione che l’imprenditore deve effettuare è un processo che non riguarda le rilevazioni contabili (perché tale fase appartiene agli “indicatori gestionali”) ma che obbliga a porre l’attenzione verso tutte quelle fonti che in qualche modo (direttamente o indirettamente) possano influenzare il “going concern”.

Vignetta 3 nov 19 ARTICOLO 17
 

A titolo esemplificativo e non esaustivo, si elencano alcune verifiche da fare:

  • Verificare se esistono incertezze significative sulla capacità di continuare ad operare come entità di funzionamento e in caso positivo analizzarne le cause e le conseguenze;
  • individuare eventi o circostanze che, singolarmente o nell’insieme, possono dare origine a dubbi significativi sulla continuità aziendale;
  • capitale sociale ridotto al di sotto dei minimi di legge;
  • eccessiva sottocapitalizzazione e sproporzionato sovraindebitamento nei confronti di istituti di credito che mettono in dubbio la solvibilità o liquidità per gli istituti finanziari;
  • eventi catastrofici contro i quali non è stata stipulata una copertura assicurativa, oppure con massimali insufficienti (si pensi al terremoto nelle Marche);
  • procedimenti legali in corso che in caso di soccombenza possono comportare richiesta di risarcimento cui l’impresa potrebbe non essere in grado di sopportare (vertenze di lavoro, incidenti automobilistici, mancato rispetto di termini di consegna, ecc.);
  • processi tributari che, indipendentemente dall’esito, esporrebbero l’impresa a pagare le imposte provvisorie eccessive per la liquidità aziendale;
  • modifiche di leggi o di politiche governative che si presume possano influenzare negativamente l’impresa (conosco esportatore abituale al 100% che vendevo esclusivamente a clientela russa. Dopo le sanzioni economiche imposte dall’Europa alla Russia, ha dovuto chiudere l’azienda).

E’ mio convincimento, però, che la verifica della continuità aziendale e della sostenibilità dei debiti deve passare prima da un sistema di pianificazione.

Acquisire tutte le informazioni e valutarle non è cosa da fare esclusivamente in sede di elaborazione di bilancio in quanto essendo la ricerca laboriosa, ci vuole il tempo necessario e quindi la verifica esige a monte un sistema di pianificazione, programmazione e reporting.

Esorto gli imprenditori a porre molta attenzione a questo argomento perché la sua sottovalutazione, in caso crisi irreversibile potrebbe avere come conseguenze un “ritardato fallimento” con tutte le implicazioni del caso.

Potete inviare i Vostri quesiti a: angelo@andriuloweb.it

Oppure all’Associazione culturale “Per saperne di più”: info@persapernedipiu.it

 

Iscriviti alla newsletter
Commenti
    Tags:
    crisicodice crisiimpresacontinuitàaziendaleparametrigoing concernrevisionedlgs 14/2019angelo andriulosrlspaimprenditoreazienda agricolacodice civileindicatoriallertprecrisicollegio sindacalecdasquilibri
    in evidenza
    Gravidanza e bacio a Rosolino Fede Pellegrini, la verità

    La Divina vuota il sacco

    Gravidanza e bacio a Rosolino
    Fede Pellegrini, la verità

    i più visti
    in vetrina
    E-Distribuzione, il Paradiso Dantesco prende forma sulle cabine elettriche

    E-Distribuzione, il Paradiso Dantesco prende forma sulle cabine elettriche


    casa, immobiliare
    motori
    Volkswagen presenta la nuova Tiguan Allspace

    Volkswagen presenta la nuova Tiguan Allspace


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.