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Fabbrica del Vapore. Dal deserto alla tela. Michela Zasio: Memorie di Palmira

Alla Fabbrica del Vapore di Milano Spazio V&A presenta "Dal deserto alla tela. Memorie di Palmira di Michela Zasio".

Inaugurazione: 2 ottobre 2019 ore 18 - Fabbrica del Vapore, Spazio V&A - Via Procaccini 4, Milano

PALMIRA

Il 30 agosto 2015 viene diffusa la notizia della distruzione del Tempio di Bel nel sito archeologico di Palmira, occupato dai miliziani di Isis il 21 marzo dello stesso anno. La notizia è confermata il giorno seguente dall’Onu grazie a foto satellitari, insieme alla devastazione del Tempio di Baalshamin. È l’inizio della campagna predatoria dei resti dell’antica città che con alterne vicende durerà fino a marzo del 2017, quando unità militari russe e siriane debellano definitivamente le truppe dello Stato Islamico.

È in questi mesi che Michela Zasio comincia a riportare su tele di grande formato le immagini dei monumenti di Palmira, visitati anni prima e divenuti spunto creativo nell’urgenza della loro cancellazione. Un’opera intensa, una serie di quadri esposti per un primo periodo a Dubai e ora ospitati nello spazio V&A della Fabbrica del Vapore di Milano.

Memorie di Palmira, personale di Michela Zasio dedicata all’antica città siriana.

Quattordici tele di grandi dimensioni immergono il visitatore in una dimensione onirica. Le immagini di questi antichi monumenti ormai distrutti galleggiano come sprazzi di luce e colore negli ambienti di archeologia industriale della Fabbrica del Vapore. Un dialogo diacronico con gli spazi un tempo dedicati alla manifattura che restituisce il senso di un’opera creativa dedicata alla ricostruzione e conservazione della testimonianza di una civiltà perduta.

I resti del Teatro, il Tempio di Bel, l’Arco monumentale del Grande Colonnato, il Temenos sopravvivono in queste tele sconfiggendo la furia iconoclasta che ha cercato di cancellarli dalla memoria dell’umanità. Impressi sulla tela con mano sapiente, rivivono oggi davanti allo spettatore forti del loro carattere eterno.

“Quando ho potuto ammirare i recenti lavori di Michela Zasio dedicati ai templi palmireni distrutti dall’ISIS – scrive Andrea Vento nella prefazione al catalogo - non ho avuto dubbi sulla necessità di produrre ed ospitare questa bella mostra presso lo Spazio V&A alla Fabbrica di Vapore di Milano. Una mostra che potremmo dedicare a Khaled Al-Asaad, archeologo e custode del Parco Archelogico di Palmira che fu ucciso dai sicari dell’ISIS per non aver voluto rivelare dove aveva nascosto importanti cimeli. Forse non a caso il volto di Al-Asaad è ritratto in un bel murale del perimetro della Fabbrica del Vapore”.

L’Avv. Giampaolo Berni Ferretti Presidente di Milano Vapore aggiunge: “Il declino del Mediterraneo va di pari passo con la grave crisi che imperversa a sud delle Alpi, che è economica (Italia e Grecia), politica (Turchia e Egitto) e umanitaria (Libia e Siria). Abbiamo voluto questo ciclo di eventi chiamato “Stati Generali del Mediterraneo” proprio per ricominciare a lavorare per un luogo che sia di pace, benessere e sviluppo, ovvero a volere un: Mediterraneo mare che unisce, incontro tra le culture e luogo di sviluppo”.

LA MOSTRA

La mostra, allestita dall’architetto Giuliana Zanella, è visitabile da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00 fino al 24 novembre.

palmira
 

Nata a Seren del Grappa (BL), Michela Zasio avvia la sua formazione agli studi umanistici. Verso la fine del decennio Settanta una forte passione per l’arte la porta ad intraprendere un nuovo percorso; quello artistico, durante il quale frequenta diverse accademie come: la “Scuola di arti ornamentali del Comune di Roma San Giacomo”, l’Accademia libera del nudo presso l’Accademia delle Belle Arti di Roma, mentre alla fine degli anni Novanta diventa allieva del maestro Pedro Cano.

Del 2000 è la sua prima mostra collettiva I Colori di Blanca. Immagini di un percorso nel sud della Spagna a cura di Pedro Cano, presso la Sala della Disciplina di Anguillara. Seguono diversi premi come il primo premio alla seconda edizione della manifestazione “Arte e Artigianato” nelle terre del Vescovado lungo la Via Claudia Altinate, organizzata dal Centro Culturale Europeo Carlo Rizzarda. La prima mostra personale arriva a distanza di un anno, a Feltre, nel Palazzo del Vescovado Vecchio, in cui presenta una produzione di acquerelli in cui racconta la città di Feltre. L’attività espositiva prosegue poi nel 2005 al Palazzo delle Stelline di Milano, qui la sua ricerca si sposta sulla figura umana, in occasione dell’evento Umanità artificiali. Tale ricerca proseguirà nel 2006 con alcuni lavori ad olio, realizzati per la mostra Toccami alla Galleria de Faveri Arte di Feltre.

Nel 2009 alla Fondazione Pedro Cano, presso la Sala de Exposiciones Municipal de Blanca, propone una nuova sperimentazione dal titolo Attorno alla Palma, in cui medita sulla metafora del fusto della pianta; geometricamente perfetto ma irregolare al tatto. Il tema della palma e quello dedicato alla ‘Cittadella’ di Feltre, torneranno in altre due mostre. Del 2011 è invece un lavoro dedicato ai Barch. In esso ridà forza e significato ai depositi di fieno, elementi fondanti la civiltà contadina feltrina, sparsi in un territorio mosso dall’alternarsi di campi aperti e valli chiuse della sua terra natale.

Tra le sue recenti partecipazioni è importante ricordare la collettiva Dead Cities, alla Sconci Art Gallery di Dubai, nella quale espone lavori ad olio su tela che raccontano il ricordo della città di Palmira, prima dell’attacco terroristico.

Michela Zasio vive e lavora a Roma. 

Dal deserto alla tela. Memorie di Palmira 2 ottobre - 24 novembre 2019
Inaugurazione: 2 ottobre 2019 ore 18 Spazio V&A Fabbrica del Vapore – Via Procaccini 4, Milano
Da lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle 19.00 Ingresso libero
www.ventoeassociati.it | 
info@ventoeassociati.it
Facebook: Giampaolo Giorgio Berni Ferretti

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