Russia, commissioni per il petrolio. Simile al caso Savoini
Un nuovo caso Metropol è sotto inchiesta a Milano. Si tratta di una compravendita di petrolio dalla Russia, stesso copione – si legge sul Fatto Quotidiano – della vicenda legata a Gianluca Savoini, Lega. Dalle migliaia di atti acquisiti dalla Procura di Milano e da diverse audizioni fatte, è emersa una seconda compravendita di petrolio. Chi compra dall’Italia, per come ricostruito dall’accusa, è Eni. Lo schema si ripete quasi identico. E questo perché, a quanto risulta a chi sta svolgendo gli accertamenti, questa volta l’operazione sarebbe andata in porto.
Di più: il tutto – prosegue il Fatto – sarebbe avvenuto in tempi coincidenti con quelli del progetto del Metropol, e dunque tra la fine del 2018 e prima delle elezioni europee del 2019. A quanto ammonti lo “sconto” finale che il mediatore si tiene in tasca è un punto ancora al vaglio degli investigatori. Così come si sta indagando per capire se quel denaro sia poi finito ai tre indagati del caso Savoini o a persone vicine alla Lega, oppure abbia preso altre strade. Per questa seconda compravendita non risultano indagati. Non lo è Eni, che già a partire dall’inchiesta madre si era dichiarata parte offesa.




