Benzina sopra i 2 euro e gasolio oltre 2,13 euro al litro sulla rete stradale italiana. In autostrada il diesel supera 2,21 euro. I prezzi restano elevati nonostante il calo recente del petrolio e la proroga fino al 5 settembre dello sconto sulle accise sul gasolio.
Benzina-diesel, caro carburanti: quanto costano
Gli ultimi dati disponibili dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy indicano una media nazionale sulla rete ordinaria di 2,016 euro al litro per la benzina self e 2,134 euro per il gasolio.
In autostrada i valori sono ancora più alti. La benzina self raggiunge in media 2,096 euro, mentre il gasolio arriva a 2,210 euro al litro.
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Le quotazioni sulla rete ordinaria hanno registrato un lieve arretramento dopo il calo del petrolio, ma sulle autostrade i prezzi sono saliti ulteriormente. Il confronto con lo scorso anno mostra quanto sia cambiato il costo del rifornimento.
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Secondo i calcoli del Codacons riportati dall’ANSA, il 27 agosto 2025 la benzina costava mediamente 1,696 euro al litro. Un anno dopo è a 2,016 euro, con una differenza di 32 centesimi e circa 16 euro in più per un pieno da 50 litri.
Per il diesel l’aumento è maggiore. Da 1,622 euro al litro si è passati a 2,134 euro, oltre 51 centesimi in più. Su 50 litri significa circa 25,6 euro aggiuntivi.
Benzina-diesel, caro carburanti: perché lo sconto sulle accise non basta
Il governo ha prorogato fino al 5 settembre il taglio di 17 centesimi al litro sulle accise del gasolio, con uno stanziamento nell’ordine di 130 milioni di euro. La misura è stata estesa per coprire gli ultimi giorni del controesodo estivo. Senza l’intervento fiscale, il prezzo del diesel sarebbe ancora più alto.
Lo sconto non interviene però sulle cause che hanno fatto salire il costo della materia prima. La guerra tra Stati Uniti e Iran, i problemi alla navigazione nello Stretto di Hormuz, i maggiori costi di raffinazione e le difficoltà nell’offerta di prodotti raffinati hanno mantenuto elevate le quotazioni internazionali.
Particolarmente esposto è il gasolio. Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, aveva già indicato nelle settimane precedenti il rischio di una disponibilità più ridotta di diesel, utilizzato in grandi quantità dal trasporto merci e dall’industria.
Dopo il 5 settembre il governo intende sostituire il taglio generalizzato delle accise con forme di sostegno più selettive, legate anche al reddito. Modalità e coperture devono ancora essere definite.
Per il fine settimana del 28-30 agosto l’Anas stima circa 25 milioni di spostamenti. Il Codacons calcola che, ai prezzi attuali e ipotizzando un pieno per ogni vettura, il maggiore esborso rispetto allo scorso anno possa superare complessivamente i 429 milioni di euro.


