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Economia
Immobiliare, impossibile comprare casa: boom dei prezzi. Soprattutto a Napoli

Mercato immobiliare, a Napoli gli incrementi di prezzo maggiori

Napoli ha registrato l'aumento più marcato nei prezzi delle abitazioni nell'ultimo anno, con un incremento del 3%, secondo i dati presentati da Nomisma nel suo ultimo aggiornamento sull'Osservatorio del mercato immobiliare. Questo aumento posiziona Napoli leggermente al di sopra di Milano e Padova, entrambe al 2,9%, e Venezia al 2,7%. Roma ha visto un aumento più moderato del 2%, mentre la media delle città metropolitane si attesta all'1,7%. Solo Cagliari e Palermo hanno registrato un decremento, rispettivamente di -0,2% e -0,1%.

Nonostante un calo generale nelle vendite immobiliari nel 2023 e nel primo trimestre del 2024, i prezzi delle case hanno mantenuto una buona stabilità. Questo è in parte dovuto al fatto che, nonostante la riduzione dei finanziamenti bancari, le transazioni in contanti sono leggermente aumentate. Il numero totale di vendite rimane superiore ai livelli pre-COVID.

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Luca Dondi, Ad di Nomisma, sottolinea la cautela degli istituti di credito, che sono riluttanti a erogare mutui a tassi elevati a causa del rischio di insolvenza o di surrogazione del mutuo da parte del cliente. Di conseguenza, le campagne promozionali sui mutui sono praticamente assenti, nonostante un incremento nella domanda di credito ipotecario.

La domanda di abitazioni rimane elevata, in particolare per le famiglie che cercano case in affitto a causa delle difficoltà nell'accedere al credito. Questa forte domanda ha portato a un aumento dei canoni di locazione, che nelle grandi città è stato mediamente del 4,6% nell'ultimo anno. Firenze ha visto l'aumento più alto, con un +6,9%, seguita da Torino con un +6,4% e Milano con un +5,2%.

Per quanto riguarda le vendite, il tempo medio per concludere una trattativa è di circa cinque mesi, ma a Milano il processo è leggermente più rapido, richiedendo poco più di quattro mesi. Per i contratti di affitto, il tempo medio è di circa 1,9 mesi, con tempi ancora più brevi a Bologna per le case non utilizzate come residenze universitarie.

Nomisma non prevede aumenti significativi nel numero delle transazioni o nei prezzi fino almeno al 2026. Le prospettive future del mercato immobiliare italiano sono incerte, influenzate dalla direttiva UE sulle case ecologiche e dalle tendenze demografiche, come il calo della popolazione e l'invecchiamento dei residenti, che potrebbero essere parzialmente mitigate dall'aumento dei nuclei familiari. Resta da vedere quante persone single saranno in grado o vorranno acquistare abitazioni più ampie.






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