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La difesa missilistica: lo sguardo all’Europa e all’Italia

IAI, presentato lo studio “Europe’s missile defence and Italy: capabilities and cooperation” durante il webinar “La difesa missilistica, l’Europa e l’Italia”.

La difesa missilistica dell’Europa deve dar conto ad una forte accelerazione tecnologica dei sistemi d’arma, compresi quelli ipersonici, in un nuovo quadro geopolitico. Per i Paesi europei, l’integrazione nella NATO e la cooperazione nel quadro UE per lo sviluppo di nuove capacità rappresentano la strada da percorrere. Una strada che presenta molte sfide ed altrettante opportunità per l’Italia dal punto di vista militare e industriale.

In questo quadro generale si è svolto il webinar “La difesa missilistica, l’Europa e l’Italia” dove è stato presentato lo studio dello IAI (Istituto Affari Internazionali): “Europe’s missile defence and Italy: capabilities and cooperation”. L’incontro punta alla difesa e prende spunto dalla ricerca sugli scenari della difesa missilistica in Europa e in Italia con il focus sull’ importanza per il sistema di alleanza e per la difesa degli interessi nazionali in un quadro geopolitico strategico, in continua trasformazione.

Al panel con il focus fondamentale sul sistema della difesa Italiana e europea hanno partecipato il Capo di Stato Maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, dell’Amministratore Delegato di Leonardo Alessandro Profumo, del Presidente dell’AIAD Guido Crosetto e dell’Amministratore Delegato di MBDA Italia Lorenzo Mariani.

In chiusura è intervenuto il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini, che ha affermato come: “le attenzioni geopolitiche sono aggravate dalla sfida alla pandemia che tutto il mondo sta vivendo. Ci vuole grande attenzione da parte nostra in relazione alle strategie e alle scelte che siamo chiamati a fare. Le attenzioni devono avere impatto su tutti i campi, anche in quello della difesa in tutti i domini operativi. Il tema della difesa missilistica tocca più domini, assicura il tema della protezione del territorio nazionale rispetto alla minaccia proveniente dall’atmosfera. Oggi c’è una maggiore comprensione della minaccia, questa minaccia riguarda sia le grandi potenze che sono in grado di investire sulle nuove frontiere, sia anche le potenze regionali che vedono nei sistemi missilistici armi capaci di colpire a distanza e con uno sforzo economico limitato. Nella rincorsa tra la spada e lo scudo è la spada in questo momento più avvantaggiata.

La NATO sta adattando la propria postura anche in relazione alle capacità missilistiche adottate da altri stati. In questo quadro i paesi europei devono fare di più per sviluppare insieme le capacità da integrare nella difesa collettiva dell’alleanza Atlantica, abbiamo un quadro istituzionale idoneo, partendo dalla PESCO. Lo sviluppo di queste capacità richiedono cooperazione, nessuno stato può svilupparle da sole, nella prospettiva di interventi che guardano al futuro.”

La difesa missilistica: lo sguardo all’Europa e all’Italia, le dichiarazioni di Alessandro Profumo, Amministratore Delegato, Leonardo.

Alessandro Profumo, Amministratore delegato Leonardo ha dichiarato nel suo intervento: “Vedo questo incontro in una duplice dimensione: una tecnica e l’altra europea che prende la necessità di cooperazione e di condivisione delle conoscenze. Dallo studio emerge molto bene che la minaccia in campo missilistico è complessa e con elementi di grande innovazione, che per l’Italia ha una dimensione particolare essendo una grande porta aerei in mezzo al mediterraneo può vederci soggetti a problemi di minaccia. Il tema della difesa missilistica è certo un tema molto importante.

Per le tecnologie coinvolte e la complessità delle minacce definiamo necessario un approccio stratificato in cui si portano diverse tecnologie, diverse forze e un concetto di multi paese. L’integrazione e l’interoperabilità sono estremamente rilevanti per mondi diversi: satelliti o radar a lungo raggio che devono essere considerati in sistemi di comando e controllo, perché questi oggetti viaggiano piuttosto veloci e hanno traiettorie molto particolari, per questo è fondamentale anche un sistema di intelligenza artificiale che consenta di prevedere cosa può succedere, oltre a sistemi di comunicazione sicura. Il dominio può essere aria, terra o mare, per questo bisogna pensare un sistema che sia sicuro con la velocità della luce, oltre ad una serie di effetti che vanno a reagire.

Leonardo negli ultimi anni ha investito tanto nella componente digitale ed elettronica. Vogliamo essere uno dei player che svolge un ruolo importante in questo sistema integrato. Il limite è tecnologico, bisogna aprirsi a cooperare con partner anche non europei. Uno dei limiti è anche quello finanziario, e ci può essere l’opportunità, essendo un mondo relativamente nuovo per il sistema europeo, di muoversi dall’origine su basi europee, per questo vediamo con grande favore al programma TWISTER.

L’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse dei cittadini per massimizzare la capacità d’intesa e dare a chi opera nella difesa del nostro paese tutti gli strumenti necessari e opportuni. È un tema di grandissima necessità, soprattutto per il nostro paese che è più esposto geograficamente rispetto ad altri. Abbiamo delle capacità che possono essere messe a fattor comune per dare alla difesa gli strumenti e questo va fatto con una forte cooperazione europea e con altri partner che hanno lo stesso approccio affinché ci consentano di costruire sistemi di difesa missilistici adeguati alle minacce, sapendo che i minaccianti ad oggi sono avvantaggiati.”

 

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