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Spettacoli
The Voice of Italy 2018, Al Bano: "I miei esordi? A Sette Voci di Pippo Baudo. Modugno il mio faro"
Al Bano (foto Lapresse)

Gli esordi di Al Bano? A Sette Voci di Pippo Baudo, con l’applausometro al centro dello studio…
“Erano i talent ante-litteram. E mi sono molto divertito. Quando vedo questi ragazzi che arrivano a The Voice, la mia mente si ‘trasferisce’ in loro e capisco quanta tenerezza, passione, paura c’è in ognuno di loro. Io la vivo con la loro dimensione. Purtroppo il ruolo è quello di dire ‘questo mi piace… questo non mi piace’. Ma alla base di tutto è importante partecipare, è comunque un primo passo nel campo della musica leggera. E va visto solo e semplicemente in quest’ottica. Perché se c’è della qualità in ognuno di loro, poi uscirà a galla”. Lo racconta il cantante di Cellino San Marco (uno dei 4 coach di The Voice of Italy 2018) ai microfoni di Affaritaliani.it.

Più difficile prima o oggi emergere?
“E’ sempre difficile. Se non hai qualità è sempre difficile. Se ce l’hai puoi sperare. E’ vero che io ho fatto 4 puntate al Sette Voci di Pippo Baudo, ma non è arrivato il successo lì, però è stata un’esperienza indimenticabile. Come è giusto che siano i primi passi”

Ma la svolta nella carriera di Al Bano quando è stata?
“Io l’ho capito quando avevo sei anni. E ho lavorato sempre in quella direzione, nonostante la mia realtà intorno era fatta di contadini e impiegati al Comune, nella testa avevo chiaro ciò che avrei fatto nella mia vita: ripeto, già all’età di sei anni”

Sei uomo di Puglia, quanto c’è della tua terra nella tua musica e nella tua vita?
“La Puglia è stata il mio trampolino di lancio sotto tutti i punti di vista. Ne ricordo un altro…”

Quale?
“Il grande Domenico Modugno che viveva a due chilometri e mezza da casa mia. E lui è stato un po’ un ispiratore di ciò che poi ho fatto. Mi leggevo ogni cosa che faceva Mimmo e ho avuto una sorta di strada spianata da lui. E non mi sono sbagliato: è stato il mio faro”

The Voice of Italy 2018, Francesco Renga: “I miei inizi? Un talent ante-litteram al cinema di Brescia…”. L'intervista

The Voice of Italy al via. Il talent show (di Rai 2) è un trampolino per tanti cantanti di tutto il mondo.  “Il mio invece fu un talent ante-litteram. Quando ho cominciato avevo 15 anni...”, racconta Francesco Renga (uno dei coach di questa nuova edizione) ai microfoni di Affaritaliani.it. “C’era un concorso tra i vari istituti superiori a Brescia, la mia città. Io partecipavo con una band per il mio liceo. Ci trovavamo durante la settimana in cantina e tiravamo giù delle cover o provavamo già a scrivere delle canzoni. Quindi c’era lo ‘scontro’ al cinema Pace il sabato pomeriggio. Chi andava avanti vinceva un provino. Si poteva stampare questo EP, in cui era possibile registrare due canzoni. Questi sono stati i miei inizi. E poi…”

Poi?
“La mia prima volta sul palco, la nemesi vuole (sorride, ndr), che ho fatto il mio primo concerto girato di spalle”

Stile The Voice…
“Esatto, ero disperato (sorride, ndr)”

E INOLTRE...

Voice intervista renga video

THE VOICE OF ITALY 2018,
ECCO LA VIDEO-INTERVISTA INTEGRALE
A FRANCESCO RENGA


Andrea Fabiano: "La mia Rai 2? Più produzioni, il racconto della realtà e...". L'INTERVISTA


The Voice of Italy 2018: casting, giudici, coach, novità e video. TUTTE LE NEWS SUL TALENT DI RAI 2

 

THE VOICE OF ITALY 2018, PRESENTA COSTANTINO DELLA GHERARDESCA

 

Un nuovo cast e un meccanismo rinnovato: cosi', da giovedi' 22 marzo alle 21.20 su Rai2 e Radio2, riparte "The VOICE of Italy 2018". A condurre le 8 puntate del talent show che ha conquistato mezzo miliardo di spettatori in tutto il mondo arriva Costantino della Gherardesca.

THE VOICE OF ITALY 2018 GIUDICI: J-AX, AL BANO, FRANCESCO RENGA E CRISTINA SCABBIA

Le poltrone girevoli di The Voice of Italy 2018 ospitano il veterano J-Ax e coach "esordienti" Al Bano, Francesco Renga e Cristina Scabbia. Costantino segna una rivoluzione nella modalita' di conduzione, ponendosi sia come punto di unione che di ironico contrasto tra le differenti e spiccate personalita' dei quattro coach che, mai come in questa quinta edizione, appartengono a mondi musicali differenti: dal metal-rock di Cristina Scabbia, leader dei Lacuna Coil, al classico melodico italiano di Al Bano; dal pop-rock di Francesco Renga al rap/hip-hop di J-Ax. Ma, in comune, i quattro grandi artisti italiani hanno la sfida per contendersi la nuova voce italiana che sappia imporsi dentro e fuori i confini nazionali.

The voice of italy 2018 Andrea Fabiano (Rai 2) racconta la nuova edizione video
The voice of italy 2018,
Andrea Fabiano (Rai 2): "Nuovo inizio".
VIDEO di Affaritaliani.it

THE VOICE OF ITALY 2018 - BLIND AUDITIONS

Grandi novita' anche nella dinamica di gara, a partire dalla durata: l'edizione 2018 di The VOICE of Italy sara' infatti piu' snella, con 4 delle 8 puntate dedicate alle "Blind Auditions", le ormai iconiche "audizioni al buio" che si svolgeranno in uno studio completamente rinnovato.

the voice albano video

THE VOICE OF ITALY 2018,
AL BANO: "MI RICORDO QUANDO
AVEVO FATTO L'APPLAUSOMETRO..."
GUARDA IL VIDEO DI AFFARITALIANI.IT

THE VOICE OF ITALY 2018 - 100 ASPIRANTI CONCORRENTI, 48 AI KNOCK OUT

Nella prima fase saranno 100 gli aspiranti concorrenti che, accompagnati da un'orchestra live, tenteranno di conquistare i quattro coach, ma solo 48 di loro, 12 per team, arriveranno ai "Knock Out". In questa seconda fase e per due puntate, i talenti di ciascuna squadra si sfideranno fra loro con un cavallo di battaglia e solo i 16 rimasti, 4 per team, accederanno alla "Battle", l'ultima fase eliminatoria, in un unico appuntamento. A questo punto spettera' a ciascun coach il compito di scegliere l'unico rappresentante del proprio team che, nella finalissima live, sara' sottoposto al giudizio del pubblico a casa. Ognuna di queste tre fasi vede l'introduzione nel meccanismo di una grande novita' per l'edizione italiana: durante le "Blind Auditions, per la prima volta in Europa, viene introdotto il "Blocca coach", ossia la possibilita' per ciascun coach di escludere un suo collega nella scelta di un talento (possibilita' esercitabile una sola volta in tutte le Blind); nei "Knock Out" arriva invece un nuovo "Steal" con l'introduzione della cosiddetta "poltrona del ripescando": ogni coach che ha scelto di salvare un talento eliminato da un altro team potra' rivedere la propria scelta, a favore di un talento piu' valido da aggiungere alla propria squadra; nella "Battle" viene introdotto il "Sing Off", uno spareggio all'interno di ogni team sul brano che i talenti hanno presentato alle Blind Audition.

The voice of italy 2018 Francesco Renga racconta la nuova edizione video
The voice of italy 2018,
Francesco Renga racconta la nuova edizione: "La magia della voce..."
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THE VOICE OF ITALY 2018 - I 4 VINCITORI DEI SING OFF

 I 4 vincitori dei "Sing Off" si sfideranno poi nella spettacolare finale in diretta, in onda giovedi' 10 maggio 2018: un evento unico, con super ospiti e grande musica. I finalisti, accompagnati da un corpo di ballo e da un'orchestra di 13 elementi, verranno votati in diretta dal pubblico che potra' interagire attraverso tutti i social network e il web. Saranno infatti proprio gli spettatori a casa a determinare il vincitore assoluto, che si aggiudichera' un contratto discografico con Universal Music Italia. Tutti gli extra del programma, backstage e gli inediti di questa nuova stagione possono essere seguiti su Instagram, Facebook e Twitter di Rai2 e The VOICE of italy con l'hashtag #TVOI. The VOICE, format internazionale creato da John de Mol tra i piu' visti al mondo e in onda in 62 Paesi, e' prodotto in Italia da Talpa Italia, scritto da Cristiano Rinaldi, Riccardo Sfondrini, Sabrina Mancini, Sergio Carfora, Alessandro D'Ottavi, Candido Francica, Gaetano Cappa, Sonia Soldera, Antonio Losito, Simone di Rosa, Ilaria Perazzo, Benedetto Cali'. La direzione artistica e' affidata a Cristiano D'Alisera, mentre quella musicale e' di Valeriano Chiaravalle. La Scenografia e' di Luca Sala, i costumi di Elena Mola e la fotografia di Carlo Stagnoli. La regia e' di Piergiorgio Camilli.

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The Voice of italy 2018, Cristina Scabbia racconta la nuova edizione
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THE VOICE OF ITALY 2018, COSTANTINO DELLA GHERARDESCA "ESPERIENZA NUOVA MA SARO' ME STESSO

E' un nuovo inizio quello di The VOICE of Italy che torna giovedi' 22 in prima serata su Raidue dopo un anno di stop. "I due perni sui quali si muove la nuova edizione sono i coach e la conduzione", esordisce il direttore di Raidue Andrea Fabiano. "Con Talpa Italia (che produce il talent musicale, ndr) abbiamo messo su uno squadrone - ha continuato -. L'avventura durera' solo otto settimane per innalzare il livello della lotta televisiva e artistica e abbiamo lavorato per far si' che The VOICE non sia solo un evento di Raidue, ma di tutta la Rai". Nello "squadrone" dei coach al riconfermato J-Ax sono stati affiancati Renga, Al Bano, J-Ax e Cristina Scabbia. Alla conduzione, invece, ad avvicendare Federico Russo sara' Costantino della Gherardesca. "Per me questa e' un'esperienza totalmente nuova in un programma nazionalpopolare e piu' largo rispetto a quelli piu' perversi e cervellotici cui mi sono dedicato finora. Ho accettato perche' mi fido di Andrea Fabiano, ma le vere star sono i nostri coach che non sono "superstiti", ma artisti ancora attivi nella musica e nel pieno della loro carriera", ha ammesso il conduttore che avra' anche il compito di spendere parole di conforto per i parenti degli aspiranti esclusi. "La novita' per me e' dover sviluppare l'empatia, e' un grosso lavoro di psicanalisi. Pero' continuero' a essere me stesso, saro' un uomo alfa non dimesso". Di uomini alfa, pero', e' ricco anche il parterre dei coach. "Sono passato dall'essere la novita' tra i coach al ruolo di nuova Raffaella Carra'", ironizza Ax. E se il piu' atteso e' Al Bano che vuole trovare "i prossimi Morandi e Celentano", mentre Renga vuole "un talento che abbia l'urgenza di raccontarsi e cerco qualcuno che ha fame e non abbia un piano B perche' il talento spesso e' un'arma a doppio taglio", la novita' e' Cristina Scabbia, voce del gruppo metal Lacuna Coil. La "novellina", come si autodefinisce nonostante il suo nome sia uno dei piu' conosciuti internazionalmente del genere. "Ringrazio la Rai per questo atto di grande coraggio di aver voluto portare un personaggio non mainstream. Sono contenta che l'abbia fatto in un talent che vuole scoprire qualcosa di nuovo. Io cerco la "verita'", qualcuno che ami quello che fa e non il desiderio di celebrita'. Cercheremo di far capire che The VOICE non e' il mezzo per la celebrita', ma una base di partenza per fare il cantante". Le obiezioni, pero', non mancano perche', suor Cristina a parte, si e' parlato poco dei vincitori italiani di The VOICE che, discograficamente, rinnova la sua partnership con Universal Music. "I talent sono una piattaforma interessante di per se' - argomenta Fabiano - Negli anni scorsi e' mancata la cura e la progettualita' sui vincitori. In questo senso la Rai cerchera' di colmare questa lacuna cercando di fare quello che non e' stato fatto in passato". Un intento che e' da leggersi come una maggiore promozione post talent. "Oggi il successo arriva con i teen idol legati all'immagine prima che alla voce, meccanismo dal quale The VOICE cerca di sganciarsi", osserva J-Ax. "Oggi ai talent si da' piu' valenza di quella che hanno", aggiunge Scabbia. E poi bisogna ricordarsi che, prima di essere un trampolino di lancio musicale, The VOICE e' un programma televisivo in cui i veri protagonisti sono i coach. Per farli interagire, infatti, "si potranno scambiare i talenti e ognuno di loro avra' la possibilita' di bloccare le scelte degli altri. Una novita' gia' partita negli Stati Uniti che porteremo per primi in Europa nella versione italiana", spiega uno degli autori. L'altra novita' riguarda gli esclusi che verranno congedati senza vedere in faccia i coach che non si volteranno nemmeno per salutare.

THE VOICE OF ITALY 2018 SU RAI2, ANDREA FABIANO: 'UN NUOVO INIZIO'

Torna il prossimo giovedì su Rai2 e Radio2 alle 21.20 il talent 'The Voice of Italy 2018'. "Una ripartenza" spiega in occasione della presentazione al Blue Note di Milano il direttore di Rai2, Andrea Fabiano. "Sarà tutto nuovo. Abbiamo guardato alle migliori esperienze internazionali. Torniamo a puntare pesantemente su questo talent che è un tipo di ingrediente che, nella proposta della Rai2, è perfetto, soprattutto per la personalità che vogliamo sempre più imprimere a questa rete". A J-Ax, unico coach ereditato dalle precedenti edizioni, "sono state affiancate tre personalità che hanno la possibilità di portare al programma freschezza e novità, passione e capacità di andare a scovare nuovi talenti" evidenzia Fabiano, facendo presente che "un'altra grande novità è rappresentata dalla conduzione. Anche qui abbiamo voluto indicare una personalità diversa e nuova". Insomma, "per noi The Voice è un nuovo inizio". Saranno otto puntate con una formula inedita anche per le modalità di svolgimento della gara, così come anche l'impianto scenografico sarà completamente diverso rispetto al passato. Per il capostruttura Fabio di Iorio si tratta della "equipe più convincente che abbiamo avuto fino ad ora". Tra le nuove 'regole', la possibilità di un coach non solo di scegliere il proprio talento, ma anche di intervenire sulla scelta di un altro ('Blocca coach'). Si tratta di un formula che al momento è stata sperimentata soltanto nella versione Usa del talent, ed è la prima volta in Europa. E' esercitabile una sola volta in occasione delle Blind Auditions. Altra novità introdotta in questa edizione il fatto che quando un talento non piace e non viene selezionato, non gli viene data una spiegazione: i coach non si girano per motivare la loro decisione di non sceglierlo.

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