A- A+
Esteri
Leopoli, colpita una base militare vicino alla Polonia: 35 morti

Missili russi su base militare vicino Polonia

Il 18esimo giorno dell'invasione russa in Ucraina è cominciato con un'incursione russa che sembra essere un chiaro messaggio a Nato e Ue. Prima dell'alba è stata colpita la base militare di Yavoriv, ad appena 25 chilometri dalla Polonia. La Russia, secondo il governatore di Leopoli, ha lanciato una pioggia di missili contro la struttura militare, una trentina, e ci sono stati 35 morti e 134 persone ferite.

Il Centro internazionale per la pace e la sicurezza (Ipsc, nell'acronimo in inglese) è il sito dove a settembre si sono svolte le esercitazioni militari ucraine in coordinamento con la Nato, Rapid Trident - 2021, manovre che andarono avanti fino al 1 ottobre. Da notare che ieri la Russia aveva fatto sapere che i convogli di armi straniere per l'Ucraina sarebbero stati considerati "bersagli legittimi". Secondo Kiev, che parla di "attacco terroristico", nella base militare lavorano istruttori militari stranieri. La base, che ospita al momento centinaia di migliaia di sfollati interni ucraini e diverse delegazioni diplomatiche, finora non è stata interessata dai bombardamenti.

Intanto le truppe russe stringono d'assedio Kiev: il grosso delle forze di terra russe rimane a circa 30 chilometri da centro della capitale ucraina. Mentre nuove immagini satellitari hanno documentato la distruzione causata dai bombardamenti a Mariupol, la città nel sud anch'essa da giorni assediata. A sentire l'ultima valutazione della situazione sul terreno da parte dell'intelligence britannica, le forze russe stanno cercando di accerchiare Kharkiv, nell'Est del Paese e intanto si spingono a Ovest. Nel Sud, oltre ad assediare Mariupol, cercano di aggirare Mykolaiv nel tentativo di raggiungere Odessa.

Sono 35 i morti nell'attacco alla base militare

Il bilancio dell'attacco russo alla base ucraina dell'IPSC nella zona di Leopoli, a pochi chilometri dal confine con la Polonia, si aggrava ulteriormente: i morti sono 35 e i feriti 134. L'ha riferito oggi il governatore della regione Maxim Kozitsky, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa France Presse. L'International Peacekeeping and Security Centre (IPSC) è un'istituzione creata nel 2007 per addestrare i soldati ucraini per le missioni di peacekeeping. Regolarmente ospita anche soldati e addestratori di un altro paese.

Ucraina, nel mirino russo la base delle manovre Nato

Ipsc, preso di mira dall'attacco russo, è la base militare dove a settembre si sono svolte le esercitazioni militari ucraine in coordinamento con la Nato, Rapid Trident - 2021. Proprio mentre Russia e Bielorussia tenevano le esercitazioni su larga scala che allarmavano l'Occidente, parteciparono 4.000 soldati ucraini e 2.000 stranieri. Secondo il sito della base, l'Ipsc è stato costituito nel 2007 ed è un struttura per la formazione delle forze armate ucraine, in particolare per le missioni di mantenimento della pace e di lotta al terrorismo. 

Leggi anche: 

" Carburanti: il prezzo che sale, il dubbio sugli "speculatori" e 3 domande..."

Assalti a supermercati, file per la benzina: psicosi. Carburanti su, denunce

Ucraina, Russia, guerra, ruolo Usa... Versione di Mosca (che nessuno riporta)

Russia, colpo di Stato. Chi e quando. Le voci che fanno tremare Putin)

Uno Mattina, Giorgino e Zucchini in pole dopo l'addio di Frittella

Guerra Ucraina, Bielorussia Siria con Mosca. Putin decapita i Servizi Segreti

Ucraina, i militari di Putin cadono in un'imboscata. Convogli distrutti. Video

Atlantia, stanziamento da 1 mln di euro per i profughi ucraini

Terna, con Comune di Roma e Regione Lazio per rinnovare rete elettrica romana

Commenti
    Tags:
    guerra russia ucraina





    in evidenza
    La vendetta di Taylor Swift in un brano: "revenge song" contro il suo ex

    L'attacco a Fernando Alonso

    La vendetta di Taylor Swift in un brano: "revenge song" contro il suo ex

    
    in vetrina
    Boom per Salone del Mobile 2024 e Fuorisalone: i numeri tornano ai livelli pre Covid

    Boom per Salone del Mobile 2024 e Fuorisalone: i numeri tornano ai livelli pre Covid


    motori
    Opel celebra 125 anni dalla nascita della produzione industriale dell’ auto

    Opel celebra 125 anni dalla nascita della produzione industriale dell’ auto

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.