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Esteri
Ucraina, Zelensky choc: "Verso la terza guerra mondiale"

Ucraina, Zelensky: "Senza negoziati non possiamo porre fine a questa guerra"


Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto di essere pronto a trattare con il collega russo, Vladimir Putin, ma ha avvertito che se i tentativi di negoziato fallissero, cio' potrebbe significare che il conflitto tra Mosca e Kiev porterebbe a "una terza guerra mondiale". "Sono pronto a trattare con lui. Ero pronto negli ultimi due anni. E penso che senza negoziati non possiamo porre fine a questa guerra", ha detto Zelensky in una intervista alla Cnn. "Se c'e' solo l'1% di possibilita' per noi di fermare questa guerra, penso che dobbiamo coglierla. Dobbiamo farlo".

Ucraina: Zelensky alla Knesset, "russi come Hitler, parlano di soluzione finale" - I russi usano per l'Ucraina la stessa terminologia utilizzata dal Partito nazista di Adolf Hitler per la questione ebraica: "soluzione finale". Lo ha detto oggi il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, parlando alla Knesset, il parlamento monocamerale di Israele. "Sono parole che non dovrebbero essere piu' pronunciate e che invece sono state dette in un incontro a Mosca e in diversi eventi ufficiali. Sono le stesse parole usate 80 anni fa da Hitler per il popolo ebraico", ha detto Zelensky, che e' di origini ebraiche, spiegando come i missili russi abbiano colpito a Kiev anche il memoriale dell'Olocausto. "Il cimitero ebraico e' stato uno dei primi obiettivi dei missili russi", ha sottolineato il presidente ucraino.

Kiev: "Donne stuprate e uccise. Colpita una scuola con 400 persone'. Ucraina, migliaia di persone sarebbe state "deportate" in remote località russe


Le sirene d'allarme antiaeree sono risuonate in quasi tutte le regioni dell'Ucraina, aprendo il venticinquesimo giorno della guerra scatenata dalla Russia ai confini dell'Ue e della Nato.

Prima a Kiev e Leopoli, poi l'allerta è scattata anche negli oblast di Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia.

La Russia ha attaccato una scuola a Mariupol dove avevano trovato rifugio circa 400 persone. Lo scrivono Bbc e Sky News citando un post su Telegram delle autorità municipali di Mariupol. Il bombardamento sarebbe avvenuto ieri sera, l'edificio sarebbe stato distrutto e sotto le macerie restano donne, bambini e anziani, si riferisce nel post su Telegram. La Bbc da parte sua specifica che le informazioni non sono state verificate indipendentemente.

Dalla città sotto assedio il sindaco Vadym Boichenko ha parlato ieri sera di migliaia di residenti "deportati" in remote città della Russia, "come fecero i nazisti durante la Seconda guerra mondiale". E le truppe russe stanotte avrebbero bloccato un convoglio di autobus che si dirigeva verso Mariupol per evacuare i residenti. "Fare questo a una città pacifica, quello che hanno fatto gli occupanti, è una cosa terribile che sarà ricordata per i secoli a venire", ha commentato Zelensky.

Sempre a Mariupol,  secondo quanto riferito dal reggimento Azov sul suo canale Telegram,  è stata colpita da armi pesanti sparate da quattro navi della Marina russa.  "Il nemico continua a distruggere cinicamente la città ucraina, usando tutto l'arsenale disponibile. Dopo aerei, artiglieria, vari sistemi e carri armati, gli occupanti russi stanno distruggendo la città con armi pesanti di navi da guerra", sottolinea il reggimento Azov.

Le forze armate russe, intanto, hanno affermato di aver sferrato un attacco contro una base militare nella regione di Zhytomyr in Ucraina dove si addestravano mercenari stranieri. Lo riferisce Interfax citando il ministero russo della Difesa. Il portavoce dello stesso ministero. Igor Konashenkov, rende noto che "oltre 100 membri delle forze speciali ucraine e mercenari stranieri sono stati uccisi".

Per il secondo giorno consecutivo, Mosca afferma di aver utilizzato un sistema missilistico ipersonico contro obiettivi militari ucraini. Lo riferisce Interfax.

La vicepremier ucraina Olha Stefanishyna ha ribadito le accuse di genocidio contro la Russia, ma ha accusato inoltre che donne ucraine sono state stuprate e uccise dai soldati russi. Parlando con Sky News Stefanishyna ha riferito di "storie orribili" che riguardano le donne, "che sono state stuprate e assassinate" da militari di Mosca. "Ogni singolo soldato che abbia commesso questo crimine di guerra verrà chiamato a risponderne - ha aggiunto - donne ucraine, noi rimarremo unite e prevarremo".

Notizie drammatiche anche da altre città ucraine: settantuno bambini sono stati fatti evacuare verso destinazioni estere dall'orfanotrofio di Sumy. Il sindaco Dmytro Zhyvytskyi ha affermato che i bimbi, molti dei quali affetti da problemi di salute, si sono dovuti rifugiare negli scantinati per due settimane prima di poter essere fatti partire. Un gruppo di 19 minorenni per lo più orfani sarebbe invece bloccato in un ospedale di Mariupol: si tratta di bimbi e adolescenti tra i 4 e i 17 anni ricoverati per malattie polmonari prima dello scoppio dell'offensiva russa.  

Continua a non schierarsi apertamente invece la Cina. Il ministro degli Esteri, Wang Yi, ha affermato oggi che "il tempo dimostrerà che la posizione" di Pechino "è dalla parte giusta della storia" sulla guerra in Ucraina. "La Cina continuerà a formulare giudizi indipendenti basati sul merito della questione e in un atteggiamento obiettivo ed equo. Non accetteremo mai alcuna coercizione e pressione esterna e ci opponiamo anche a qualsiasi accusa e sospetto infondati contro" il nostro Paese, ha detto il ministro cinese.

In un nuovo video-discorso notturno alla nazione, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il suo popolo sta "dimostrando di saper combattere in modo più professionale di un esercito". E ha attaccato "l'esercito russo e i suoi comandanti", che "si sono mostrati completamente come sono: incompetenti, in grado di spingere semplicemente il loro popolo al massacro". Zelensky, che ieri è tornato a chiedere un incontro diretto col presidente russo Vladimir Putin, oggi parlerà in video a Israele.

Zelensky ha annunciato che sarà limitata e posta sotto controllo l'attività di 11 partiti politici ucraini, alcuni dei quali avrebbero legami diretti con Mosca. Lo si legge su vari media, fra cui Bbc. Zelensky lo dice nel video postato durante la notte, nel quale li elenca per nome. Fra essi la Piattaforma d'opposizione - Per la Vita, uno dei maggiori partiti filo-russi rappresentato nel parlamento di Kiev. Zelensky ha detto che il ministero della Giustizia avrebbe attuato immediatamente le restrizioni, che rimarranno in piedi finché durerà la legge marziale.

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