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Politica
Meloni: "Stop RdC, no salario minimo". Vuoi la leader di FdI premier? Vota
Giorgia Meloni

Meloni: "Reddito di cittadinanza misura culturalmente sbagliata"


Reddito di cittadinanza misura culturalmente sbagliata. No al salario minimo per legge, specchietto per le allodole. Rivoluzione nei rapporti tra Stato e imprese. E poi contrasto all'immigrazione irregolare e candidature del Centrodestra. Giorgia Meloni ha le idee chiare ed è sempre più lanciata verso Palazzo Chigi.

 

MAI VOTATO RDC, MISURA CULTURALMENTE SBAGLIATA - "Mi vanto di essere nell'unico partito italiano che non ha mai votato il reddito di cittadinanza, quindi non ho assunto toni duri in questi giorni, ma da sempre". Lo dice la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni a Radio 24, rispondendo a una domanda sull'ipotesi di cancellare il reddito di cittadinanza una volta che Fratelli d'Italia sarà andato al governo. "Il reddito di cittadinanza è una misura culturalmente sbagliata. Uno stato giusto - spiega Meloni - distingue tra assistenza e incentivo al lavoro, noi abbiamo messo tutti sullo stesso piano. E' una misura che non ha creato posti di lavoro, ha disincentivato e creato lavoro nero, e ha discriminato i cittadini più deboli. Un sistema giusto è quello che dà un sostegno alle famiglie con disabili, anziani o minori e un incentivo all'assunzione per le imprese. Se le stesse risorse usate per il reddito di cittadinanza le avessimo date alle imprese per assumere, forse oggi avremmo meno problemi". "La povertà non si abolisce per decreto, l'unico modo per ridurre la povertà - sostiene Meloni - è creare lavoro, è la crescita che consente a una nazione di diminuire la povertà, fare in modo che la gente lavori e le aziende assumano".

SALARIO MINIMO PER LEGGE? SPECCHIETTO PER LE ALLODOLE - No di Giorgia Meloni al salario minimo per legge come proposto nei programmi elettorali di Pd e Cinque Stelle. "Sono assolutamente d'accordo sul risultato da ottenere - risponde la leader Fdi, candidata premier in pectore del centrodestra- ma una norma per introdurre per fissare per legge è un pò uno spechiato allodole. Il tema dell'aumento dei salari italiani bassi e fermi - dice ai microfoni di Mattino 24 a Radio 24- è serissimo. Ma su come realizzare l'aumento dobbiamo ragionare bene e decidere dove mettere le risorse che in questo momento abbiamo. Per me il salario lo si aumenta di certo con un taglio netto del cuneo fiscale in busta paga accompagnato agli incentivi alle imprese ad assumere e occupare. La strada per me è quella e la avrei già seguita. La proposta di Fdi per le imprese 'più assumi meno tasse paghi' significa questo".

10 ANNI DI SINISTRA HANNO RESO VITA IMPOSSIBILE A IMPRENDITORI - "Dieci anni di governi di sinistra hanno reso la vita impossibile a chi vuole fare impresa. Trattati come delinquenti o come evasori a prescindere, gettati nella giungla della burocrazia e del Grande Fratello fiscale, vessati da tasse troppo alte. Fare impresa in Italia è praticamente diventato un atto eroico". Lo dice la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in un video su Facebook. "Però le piccole e medie imprese di questa Nazione rappresentano la sua ossatura economica e sono le custodi del Made in Italy, che è la cosa più preziosa che abbiamo. Per questo - spiega Meloni - Fratelli d'Italia propone una rivoluzione copernicana nei rapporti tra lo Stato e le imprese. Non bisogna disturbare chi vuole fare. Serve una burocrazia snella, tasse sostenibili e un rapporto equilibrato tra Stato e fisco".

MIGRANTI, NIENTE BLOCCO NAVALE NEL PROGRAMMA - "Nel programma del centrodestrala la dicitura blocco navale non c'è: viene sempre mistificato. Fratelli d'Italia dice da sempre che noi dobbiamo chiedere all'Europa una missione europea in accordo con le autorita' libiche per difendere i confini europei, creare degli hot spot in Africa per valutare gia' li' chi puo' venire e chi no, controllare gli spostamenti e rimandare a casa chi non ha le carte in regola". Lo ha affermato la presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, candidata premier in pectore del centrodestrp ai microfoni di "24 Mattino Estate' su Radio24.

FORMAZIONE LISTE, USERO' CRITERIO MERITOCRATICO - "La compilazione delle liste porta sempre polemiche. Negli ultimi tempi, soprattutto con l'avvento dei 5 stelle, si pensa che entrare in parlamento sia una pesca delle occasioni, questo ha aperto la strada a una mentalità per cui chiunque, senza aver fatto la gavetta, poteva arrivare in parlamento, e quindi ci sono tante persone che aspettano di farlo". Lo dice a Radio 24 la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni. "Noi cercheremo di fare le liste nel modo più meritocratico possibile, io sarei addirittura per le preferenze. Va bene la società civile, ma io parto sempre dai territori - spiega la leader di Fdi - chi fa politica per passione, anche prima di prendere lo stipendio, credo che sia molto affidabile, e infatti si è visto negli ultimi tempi con Fratelli d'Italia, che un partito granitico".

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    meloni premier elezioni fdi





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