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Imprese e Professioni
Cinema. Terra di Siena Film Festival 2020. Le interviste di Alessandra Basile

Dopo Venezia e prima di Roma, c’è lei: Siena.   ---- Interviste a cura di Alessandra Basile ----   Oggi parliamo con Valentina Castellani-Quinn, Christophe Favre, Claudia Gerini, Andrea Guerra, Francesco Mitrano, Gianni Quaranta. Nei prossimi giorni seguiranno altre interessanti interviste.

Siena non solo si trova fra le due ‘grandi’ in senso geografico, ma, ciò che più ci interessa qui, è abitata da persone di cinema, italiano e internazionale, quest’ultimo sotto la direzione di Valentina Castellani Quinn presso il Terra di Siena Film Festival, fondato nel 1997 e presieduto da Maria Pia Corbelli ed avente luogo fra fine settembre e i primi di ottobre ogni anno.

Alessandra Basile

alessandra basile profilo

Per me è stata la prima volta e Siena è un parterre perfetto per questa interessante manifestazione cinematografica che di nuovo ha premiato molte categorie in concorso e molti professionisti del settore, in particolare Claudia Gerini, che ho potuto brevemente intervistare (più avanti) e che riceve un secondo premio alla carriera, dopo averne vinto uno al Riviera International Film Festival di Stefano Gallini-Durante (www.affaritaliani.it/blog/imprese-professioni/riff-riviera-international-film-festival-intervista-a-stefano-gallini-durante-698966.html ), e che vince il premio alla migliore attrice insieme all’attore di set in uno dei suoi tre film (‘Anna Rosenberg’, oltre a ‘Illuminate’ in cui Claudia racconta la poesia della Merini e ‘Burraco fatale’ con un cast comico al femminile), Christophe Favre (segue intervista).

Ufficio stampa: Grazia Zuccarini, sempre professionalmente brava e accurata.

Il festival senese è iniziato il 29 settembre e terminato con la premiazione sabato 4 ottobre sera. Con l’amico Fabrizio e l’Ufficio Stampa Grazia e con Valentina Castellani Quinn, mi sono goduta gli i due giorni finali della rassegna e la splendida città che l’ha accolta.

L’ultima sera, sotto una pioggia battente e con un freddo imperante, mentre il teatro storico della città nell’ampia piazza del campo ci chiudeva le porte dietro le spalle e ci spingeva fuori dalle sue mura dopo la lunga serata con una sfilza di premi e riconoscimenti dati e presi sul palco, seguendo le linee guida per il rispetto delle norme anti-Covid19, io intervistavo in rapidità, condotta da Valentina Quinn, alcuni personaggi del cinema italiano internazionalmente noti intervenuti alla serata, oltre alla stessa Valentina e a Francesco Mitrano, suo amico. Più sostanziosa è stata la mia intervista a Christophe Favre incontrato a pranzo il giorno della premiazione. Ho, infine, scambiato due parole, che pure riporto di seguito, con Gianluca Seguso dell’antica famiglia di vetrai veneziani Seguso e con sua moglie Marika Contaldo Seguso (pubbliche relazioni: https://www.savourvenice.com/ ).

F1 grazia zuccarini valentina quinn
 

FOTO. Un bello scatto di Valentina Castellani-Quinn con l’ottimo Ufficio Stampa Grazia Zuccarini. Nell’immagine Valentina e Grazia al Teatro dei Rinnovati prima della serata di premiazione. Photo Credits: ph. Roberto Testi. Fonte: Terra di Siena film festival

Hanno partecipato all’edizione 2020, la 24° del festival, 12 film italiani, 7 film internazionali, 5 documentari, 21 cortometraggi e ci sono stati 3 eventi speciali e 4 proiezioni speciali. http://www.terradisienafilmfestival.eu/home/ 

Molti i premiati sul palco, trai quali: l’ex Miss Italia Nadia Bengala, la regista Roberta Torre, l’attrice Paola Minaccioni, la produttrice Lucy De Crescenzo, l’attore Paolo Rossi, l’attrice Elisabetta Pellini, il produttore Giuseppe Pedersoli (figlio di Bud Spencer che ricordo con grande simpatia e stima specie dop averlo conosciuto in una puntata de’ ‘I delitti del cuoco’ in cui ero una moglie co-assassina: www.imdb.com/name/nm9320209/ ), il compositore Andrea Guerra (figlio dello scrittore Tonino Guerra), lo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta, l’attore Andrea Roncato, l’attrice Claudia Gerini, l’attore Francesco Benigno, l’attore Giorgio Pasotti, il regista Antonio Pisu. Premiato, ma assente, l’attore Franco Nero.

Le interviste di Alessandra Basile

VALENTINA CASTELLANI-QUINN – La Produttrice presidente di Quinn Studios Entertainment

Basile: Alla guida della direzione delle relazioni internazionali del Terra di Siena c’è Valentina Castellani-Quinn. Noi ci eravamo incontrate a Venezia (https://www.affaritaliani.it/blog/imprese-professioni/oleg-a-venezia-alessandra-basile-intervista-valentina-castellani-quinn-694885.html ).

Valentina Castellani-Quinn: Sì. Come Direttore alle relazioni internazionali sono contenta che in questa edizione abbiamo visto i risultati di due anni di lavoro, infatti questo festival ha visto molto unito il mondo artistico, da Hollywood all’Inghilterra alla Francia, e, sullo stile del Sundance, ha portato lungometraggi, corti, workshop, realtà attuali. Le tematiche dei film sono state diverse. L’idea è di riunire i film degli ‘unknown’ con quelli dei cineasti più conosciuti. Questo è l’obiettivo che abbiamo io e Maria Pia (Corbelli), con la quale mi sono trovata benissimo a lavorare. Siamo partite con Venezia quest’anno e con l’evento del 4 settembre u.s. nel quale abbiamo presentato il festival, che ora necessita solo di espandersi. Siena è la città del Palio, ma lo è anche del cinema presso il Teatro dei Rinnovati che si trova nell’ampia piazza del Campo dove si tiene il Palio.

CHRISTOPHE FAVRE – L’Attore che ha recitato con grandi artisti francesi e nel film con la Gerini

Intervista in lingua inglese

Christophe Favre è un attore francese che si è guadagnato una certa notorietà nazionale e con il quale ho avuto il piacere di pranzare a Siena il giorno della sua premiazione serale. Tra i grandi al cui fianco ha vestito dei ruoli: Carole Bouquet nella miniserie televisiva ‘La Mante’, Dany Boon, il celebre attore di ‘Giù al Nord’, nel film ‘Un tirchio quasi perfetto’ e Gérard Depardieu in ‘Carbone’ di Olivier Marchal. Ecco cosa mi ha raccontato. La sua pagina: www.ydb.fr/fiche.cfm/115_2_709364_christophe_favre.html .  

Basile: I saw your movie yesterday. How did it start for you? Did you already know some of the people you worked with? For instance, did you ever meet Claudia Gerini before the movie was shot? To sum up, how did this project start for you and when?

Christophe Favre: Last October, I was called by Michele Moscatelli (regista) because a friend of him told him I would have been a good actor for this character. I met Michele and he told me the story he wanted to film and I liked it. Then when I got to know Claudia Gerini was involved in the movie, well I was very happy. She is a very good actress and a very good human being too. Afterwards I met the whole team and in January 2020 we began to shoot. We stopped by end of February, right before the beginning of the lockdown. About the location, we spent all the time in Castiglione Fiorentino; it was wonderful to stay there with the local people.

Basile: How did you work, I mean did you went from the beginning of the story to end of it or did you play different scenes not in the plot order?

Christophe Favre: We did follow the story, which helped building the tension of the situation and putting one layer on top of the other right up to the end.

Basile: Did the director intervene a lot with you actors or did he let both of you go on with the acting without interrupting you that much?

Christophe Favre: We did both. First, we talked a lot about the characters with the director, then, when we were on set, we played them based on what we had discussed before, but still we were sometimes receiving directions on set. There was a great complicity.

Basile: Do you know, by any chance, how much the movie did cost? Plus, the producer said about the movie that it was 90% done, with a 10% to be looked at. What does it mean, you think?

Christophe Favre: No idea about the budget. Regarding the movie and its screening last night, there are some technical issues like the sound that was sometimes uncorrect.

Basile: Ok. I have a critic on the final scene. The killing was very fast, it looked like she was fainting instead of dying. What you think of that? Was it due to a particular direction?

Christophe Favre: Well, she dies not by suffocation but because her neck breaks and she can’t breathe anymore. That’s why it’s fast. Plus, we didn’t want to show much in terms of violence.

Basile: Would you tell me something funny or amusing that happened when shooting?

Christophe Favre: Oh yes! They tried to teach some ‘Italien’ particularly the phrase ‘Che vuoi?’ all the time. And they used to call me ‘el regalo’: unlike my character in the movie, I always laugh, so they said I was sunny. We spent some great time together. Finally, I ate pasta and pasta and pasta. So I used to joke by saying: please some pasta with my pasta ‘cause I don’t have enough pasta(!)

Basile: Where is the movie going now? What’s its destiny?

Christophe Favre: I know its first destination is Milano at the film festival taking place end of October.

La rassegna cui Favre si riferisce si chiama ‘Sguardi Altrove film festival’ e si tiene dal 23 al 31 ottobre (www.mentelocale.it/milano/eventi/175707-sguardi-altrove-film-festival-2020.htm)

Basile: The movie aims at various film festivals, but will it land on the big screen out of festivals?

Christophe Favre: I don’t know. I’d like the movie to have a life by travelling through festivals.

Basile: Christophe, thank you so much for your time and availability. Now let’s go eat .. pasta!

Eravamo fuori da un ottimo ristorante senese con amici all’interno. La specialità del posto? Pasta!

CLAUDIA GERINI – L’Attrice ‘nata’ con Verdone e ora impegnata in tre film e ruoli diversi

Presentarla in poche righe non si può. Basti pensare che il suo debutto nello spettacolo risale a quando aveva appena tredici anni, vincendo un concorso di bellezza, cui seguirono degli spot tv e un film con Lino Banfi, suo padre sul set. Il film che forse le ha regalato più soddisfazioni in termini di premi è stato ‘Ammore e malavita’ del 2017 diretto dai Manetti Bros., ma la fama a Claudia è arrivata in coppia con Verdone, in due film: ‘Viaggi di nozze’ del 1995 e, l’anno dopo, ‘Sono pazzo di Iris Blond’. Pensando al duo Gerini-Verdone, la battuta che ci sovviene è ‘o famo strano?’.

Basile: Innanzitutto complimenti per i due premi vinti stasera! A proposito di due, tu invece eri a Venezia 77 con un terzo film, oltre i due con cui sei qui al Terra di Siena film festival. Me ne parli?

Claudia Gerini: Si tratta di un docufilm su Alda Merini che verrà presentato su Rai 3 il 5 ottobre.

Ecco il link al docufilm: www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2020/10/Secondo-appuntamento-su-Rai3-con-la-docu-serie-Illuminate-a3a36afa-8ac0-4cc2-9e5f-2076f640f520-ssi.html

È stato un viaggio immenso questo, perché la poesia della Merini mi ha pervasa, è stato molto bello raccontarla attraverso la musica di Giovanni Nuti, che ha musicato tante sue poesie. Io cercavo Alda, volevo coglierne l’essenza, il suo amore per la musica. Sono molto orgogliosa, perché raccontare un personaggio così mi ha davvero arricchita.

Basile: Tre personaggi quelli interpretati da te e che fra i festival di Venezia e Siena abbiamo visto del tutto diversi fra loro: dalla voce prestata alla Merini al ruolo comico in ‘Burraco fatale’ fino alla donna di ‘Anne Rosenberg’ che simboleggia le vittime femminili dei soprusi maschili psicologici. Quest’ultimo, e mi complimento sinceramente con te, lo hai girato tutto in francese, non semplice.

Claudia Gerini: ‘Anne Rosenberg’ è stata una sfida totale, non tanto per il francese in sé per sé, ma perché non volevo che la lingua mi inibisse, cioè volevo raccontare un personaggio il più autentico possibile. È un viaggio nella stanza. Ringrazio la giuria per questo premio, forse non l’ho fatto abbastanza, ma mi sono paralizzata quando ho ricevuto il premio, perché non me lo aspettavo.

Basile: Ho intervistato Stefano Gallini-Durante al cui festival estivo ti hanno premiata alla carriera (www.traders-mag.it/intervista-stefano-gallini-produttore-fondatore-riff/ ) e così sono contenta che ci parliamo questi pochi minuti non essendo riuscite prima. Un’ultima domanda che ti avranno fatto tutti: grazie al film con Carlo Verdone ha inizio la tua notorietà, com’è lavorare con lui?

Claudia Gerini: ‘Viaggi di nozze’! (www.youtube.com/watch?v=-9Ceajnzj4w ) Certo. Beh io e Carlo siamo una coppia di fatto. Ci amiamo e io in particolare lo seguo da quando ero bambina. Del film con lui sono orgogliosissima. Nel tempo ho cercato di staccarmi per non ripetere lo stesso personaggio, ma sono molto contenta quando le persone mi chiamano Jessica, perché significa essere entrata nell’immaginario comune.

ANDREA GUERRA – Il compositore di tanti successi al cinema e il suo ruolo di presidente di giuria

Andrea Guerra è un compositore noto per avere musicato diversi film di successo, fra i quali, per esempio, ‘La finestra di fronte’, per la cui colonna sonora si è aggiudicato, nel 2003, il Ciak d’oro e il Globo d’oro, vincendo come miglior compositore il David di Donatello e, per la canzone ‘Gocce di memoria’ cantata da Giorgia, sia il Nastro d’argento alla migliore canzone sia l’Italian Music Award per la medesima categoria. (https://it.wikipedia.org/wiki/Andrea_Guerra_(compositore) )

Basile: Sei il presidente di giuria al Terra di Siena film festival. E due parole sulla tua lunga carriera.

Andrea Guerra: E’ stato divertente farlo. Mi ero incontrato con Valentina Castellani Quinn e Maria Pia Corbelli a Venezia alla presentazione del festival a Venezia alla festa organizzata a Villa Ines al Lido, da lì è nata l’avventura con il Terra di Siena film festival. Quanto alla mia carriera di compositore, ho iniziato presto per pura passione che continua a esserci. Al momento sto lavorando alla colonna sonora di due film, di Milani e di Faenza.

I film dovrebbero essere: ‘Come il gatto in tangenziale 2 – il ritorno a Coccia di morto’ (http://www.digitalrecords.it/project/come-un-gatto-in-tangenziale/) di Riccardo Milani, marito di Paola Cortellesi, e ‘Resilient‘ (https://www.cinemaitaliano.info/news/58395/resilient-dal-24-agosto-roberto-faenza-sul.html ) di Roberto Faenza, un film sul Nobel Mario Capecchi.

Basile: Concludiamo con un pensiero rispetto alla situazione attuale Andrea?

Andrea Guerra: E’ breve perché non si confonda: rispettare le regole. Un piccolo lockdown con la mascherina per tutti evita un grande lockdown. Semplice.

FRANCESCO MITRANO – Il fondatore del Monte Carlo Polo Club e la bella Tenuta di San Giusto

Francesco Mitrano ha fondato il Monte Carlo Polo Club e viene dalla famiglia proprietaria della bella Tenuta di San Giusto in Toscana. È presente al Terra di Siena invitato da Valentina Quinn. http://www.montecarlopoloclub.mc/ ; https://www.youtube.com/watch?v=QpIxwq9KHn8

Basile: Francesco, qui per la prima volta? Tu appartieni al mondo dello sport non dello spettacolo.

Francesco Mitrano: Ero già presente l’anno scorso e mi è piaciuto talmente che con piacere ho accettato l’invito di Valentina per quest’anno. Sì appartengo al mondo sportivo, ho creato il Monte Carlo Polo Club, ma ritengo che spesso spettacolo e sport si combinino bene insieme.

Basile: Francesco, tu hai una splendida Tenuta nel Chianti. Me ne parli?

Francesco Mitrano: Sì, si tratta della Tenuta di San Giusto, dove per anni abbiano prodotto dei vini abbastanza buoni e dell’olio extravergine biologico, che è la mia passione. È una struttura ricettiva, una location adatta a shooting e ad eventi di un certo livello. (www.tenutadisangiusto.it/)

GIANNI QUARANTA – Lo scenografo pluripremiato che ottenne l’Oscar con ‘Camera con vista’

Gianni Quaranta è uno scenografo di fama mondiale specie da quando vinse l’Oscar, con Brian Ackland-SnowBrian Savegar e Elio Altamura, per la migliore scenografia con il film del 1985 ‘Camera con vista’, diretto da James Ivory e interpretato da Daniel Day Lewis, Helena Bonham Carter, Judi Dench e Maggie Smith, un cast a dir poco stellare. Ma la prima nomination agli Oscar il regista e scenografo e costumista e designer di cinema e teatro e nella pubblicità l’ebbe nel 1974 per il film ‘Fratello Sole, Sorella Luna di Zeffirelli. Quaranta ha impreziosito con le sue scenografie gli spettacoli di prosa, i balletti, l’opera lirica. (https://it.wikipedia.org/wiki/Gianni_Quaranta )

Basile: Buonasera. Complimenti per il premio alla carriera e per lo speech sul palco. Lei ha avuto il riconoscimento più ambito nel mondo cinematografico che è l’Oscar. Al di là del cinema, lei si è fatto apprezzare molto anche nell’opera lirica, avendone curato moltissime scenografie. Grandi riconoscimenti, non solo dall’Italia, ma anche moltissimo dall’America le sono dunque giunti.

Gianni Quaranta: Sono stato molto felice di avere ricevuto questo premio, perché è un segno che la mia carriera professionale è servita, il pubblico ha visto i miei film. È per me una soddisfazione rispetto ai miei anni di lavoro. Il film cui arrivò l’Oscar alla scenografia era diretto dal grande James Ivory e da lì la carriera di Daniel Day Lewis volò. L’America mi ha regalato molta soddisfazione, soprattutto nel mondo dell’Opera: al Metropolitan di New York c’è una mia Aida da ben 32 anni, è un fatto unico. Quanto alla Lirica italiana, per esempio, ho fatto diversi lavori alla Scala di Milano.

Basile: Le chiedo un pensiero per la situazione attuale.

Gianni Quaranta: La speranza è l’ultima a morire, ma le cose sembrano peggiorare. Noi del mondo dello spettacolo siamo i più penalizzati, essendo necessario il contatto con e fra le persone; ecco, mi dispiace molto per tutte le maestranze che lavorano nel cinema e in teatro, sono disperate. Noi, bene o male, ce la caviamo. Spero che il governo dia una mano. Con tutte le dovute cautele.

Lo scenografo, cortese e umile come chi è grande davvero, riporta un pensiero comune nel mondo artistico ed è la forte preoccupazione innanzitutto per gli operatori del settore come macchinisti, elettricisti, attrezzisti, pittori, falegnami, runner, costruttori e altri. La cultura va aiutata dall’alto!

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