I blog riportano opinioni degli autori e non necessariamente notizie, in ossequio al pluralismo che caratterizza la nostra Testata.
A- A+
Imprese e Professioni
Dalla forza del dialogo di Papa Francesco al Recovery and Resilience Facility

L'Enciclica “Fratelli Tutti”, resa pubblica il 4 ottobre scorso, è suddivisa in otto capitoli e si conclude con due preghiere: una "al Creatore" e l’altra "cristiana ecumenica" per infondere "uno spirito di fratelli".
Capitolo I - Le ombre di un mondo chiuso
Capitolo II - Un estraneo sulla strada
Capitolo III - Pensare e generare un mondo aperto
Capitolo IV - Un cuore aperto al mondo intero
Capitolo V - La migliore politica
Capitolo VI - Dialogo e amicizia sociale
Capitolo VII - Percorsi di un nuovo incontro
Capitolo VIII - Le religioni al servizio della fraternità nel mondo.

Al di la di limitatissime e sterili critiche al titolo (la parola "fratelli" non è piaciuta alle ali estremiste dei movimenti femministi) i contenuti dell'Enciclica sono stati apprezzati ovunque.

Sul sito "Vatican News" suor Alessandra Smerilli, docente di Economia Politica all’Auxilium di Roma e coordinatrice della Task-force Economia della Commissione vaticana per il Covid-19, sostiene che l’enciclica sociale di Papa Francesco non è contro il mercato, si oppone solo alle sue derive.

suorasuor Alessandra Smerilli

Infatti sono questi passi che sottolinea nella terza enciclica di Papa Francesco:

  • Il diritto di alcuni alla libertà di impresa o di mercato non può stare al di sopra dei diritti dei popoli e della dignità dei poveri.
  • La fragilità dei sistemi mondiali di fronte alla pandemia ha evidenziato che non tutto si risolve con la libertà di mercato.
  • Il mercato da solo non risolve tutto, benché a volte vogliano farci credere questo dogma di fede neoliberale.

E conclude con la condanna del “neoliberismo” contenuta nell’enciclica sociale del Papa e con la sottolineatura della parità di dignità e diritti tra uomini e donne: “Serve impegno di tutta la Chiesa”.

Chiediamo ad Alessia Potecchi anche un punto di vista "laico" sui contenuti più significativi dell'Enciclica.

Intervista ad Alessia Potecchi, Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del Pd Metropolitano di Milano

Cara Alessia, quali sono le tue prime considerazioni sulla “Fratelli Tutti”  di Papa Francesco?

Alessia PotecchiAlessia Potecchi

"Nella bellissima enciclica di Papa Francesco “Fratelli Tutti” è stata posta l’attenzione sulla forza del dialogo. Un dialogo cercato con tutti, ma proprio tutti al di là di ogni differenza. E’ un’Enciclica di grande spessore, coerente con la figura e con la testimonianza di vita di San Francesco d’Assisi. Mi pare un messaggio attuale e utile in uno scenario politico oggi caratterizzato da monologhi, polemiche, disistima e distruzione dell’avversario. Confrontarsi con gli altri in questo modo conduce a un vicolo cieco, all’incomunicabilità. Per questo credo che l’Enciclica di Papa Francesco valga come un monito sia per credenti sia per i non credenti."

I contenuti dell'Enciclica potrebbero essere condivisi anche su di un piano interpretativo più laico?

"Dialogare significa comprendere, avere la forza delle proprie opinioni, ma anche il desiderio di accettare e saper valutare quelle degli altri. Se si dialoga davvero si scopre che ci sono punti di incontro e di riflessione comune riguardo a temi decisivi, al mondo, al futuro e alla convivenza tra esseri umani. Dall’Enciclica di Papa Francesco risalta ancora una volta il valore centrale della persona e anche per questo motivo può essere uno strumento utile per affrontare questo momento di cambiamento impostoci dalla pandemia con tutto ciò che esso significa e comporta".

Al di là di queste giuste considerazioni, secondo te il governo sta creando un dialogo fra le parti sociali?

"Le intenzioni del governo sono più che buone, ora però bisogna avere una strategia. Nel senso che finora sono state fatte manovre utilissime, mentre occorre fare delle vere riforme. La differenza è profonda. Le manovre servono per superare e rimuovere qualche ostacolo, le riforme invece hanno un respiro di prospettiva, indicano una strada da percorrere. È venuto il momento di impostare le riforme. Dobbiamo renderci conto che abbiamo perso molto tempo e ancora lo stiamo perdendo con l’incertezza che per esempio abbiamo sull’utilizzo delle risorse Mes di cui abbiamo davvero bisogno, visto anche come si stanno mettendo le cose in questa seconda ondata del virus che purtroppo stiamo vivendo. Bisogna recuperare il tempo perduto utilizzando le risorse che ci verranno messe a disposizione da Bruxelles".

Quali altri suggerimenti vorresti dare?

"L’altra cosa importante da fare sono delle iniziative coerenti con i progetti che permettono di utilizzare i finanziamenti europei. Occorre essere determinati nell’affrontare con decisione l’utilizzo delle risorse del Ricovery Fund.  Digitalizzazione, infrastrutture, decarbonizzazione dell’economia, inclusione, salute insieme a istruzione, formazione e ricerca sono i binari su cui si muoveranno i progetti da finanziare con i fondi della Recovery and Resilience Facility. Il nostro segretario Zingaretti ha tracciato le 6 linee guida sui cui andranno focalizzati i soldi provenienti dall’Europa, ora però dobbiamo concretizzare al massimo progetti, idee e realizzare quanto più possiamo anche per dimostrare come il nostro Paese sa utilizzare al meglio le risorse che abbiamo richiesto per fare fronte alla crisi, è questa anche la migliore risposta ai Paesi cosiddetti frugali che sono stati scettici e contrari a delle soluzioni comuni e condivise".

Possiamo allora dire che il richiamo al dialogo di Papa Francesco potrebbe essere fondamentale anche nei prossimi passi del governo?

"Sì, il metodo da utilizzare è proprio quello che dicevamo prima: dialogare. Con chi? Con i corpi intermedi perché non esiste alternativa a questo passaggio e a questo percorso. Inoltre vanno messe in campo iniziative che richiedono solo la volontà politica per essere attuate. Misure che non costano e che rendono. Mi riferisco alla vera semplificazione delle leggi e delle norme; a una riforma fiscale che rispetti davvero la progressività prevista dalla nostra Costituzione; a una digitalizzazione consapevole, che porti più efficacia e più efficienza. Per realizzare tutto ciò occorre il dialogo con le parti sociali. Se si calano le cose dall’alto i risultati saranno molto scarsi ma soprattutto inefficaci".

Possiamo andare più nel dettaglio?

"Per superare la crisi bisogna rinnovare tutti i contratti, per dare fiducia ai lavoratori e ai mercati, per aumentare il potere d’acquisto e rilanciare i consumi. Dobbiamo ricordare a Bonomi che l’aumento della produttività non si ottiene licenziando le persone ma facendo investimenti, migliorando le condizioni di lavoro, aumentando la formazione e valorizzando i lavoratori, vero patrimonio aziendale. Lo smart working va regolamentato. In questo periodo di lockdown c’è stata un’accelerazione del suo utilizzo, si è passati da 1 a 4 milioni di lavoratori coinvolti. Ma non basta spostare il lavoro dall’ufficio a casa per renderlo migliore. Dobbiamo considerare che potrebbero aumentare le disuguaglianze tra i lavoratori che possono lavorare a distanza e quelli che non possono. Quindi massima attenzione al rinnovo dei contratti, i metalmeccanici, contratto che interessa 1,4 milioni di lavoratori e la siderurgia è anche tra i settori più colpiti dalla crisi della pandemia, hanno interrotto le trattative proprio la scorsa settimana per divergenze intercorse sul discorso salariale e su questo noi dobbiamo essere in prima linea proprio anche forti del risultato elettorale che abbiamo ottenuto, la pandemia non deve essere un alibi per non riconoscere quello che spetta ai lavoratori."

I prossimi passi?

"Il compito del governo è mettere in condizione le parti sociali di evitare lo scontro. Tanto più in un momento drammatico come questo. La tassazione sul lavoro è ormai insostenibile così come sono insostenibili retribuzioni così basse come quelle che abbiamo in Italia. La situazione è paradossale: un posto di lavoro costa tantissimo e il lavoratore guadagna pochissimo. Tanti dunque i temi e le questioni in campo, il PD è e deve essere in prima linea con idee, progetti concreti da realizzare per superare questa crisi forte anche, non trascuriamolo, del buon risultato elettorale ottenuto nelle scorse elezioni regionali e comunali".

Loading...
Commenti
    Tags:
    forza del dialogopapa francescosuor alessandra smerillirecovery and resilience facilityalessia potecchitrendiest newspaolo brambilla
    Loading...
    in evidenza
    30 anni da professionista dilettante Autobiografia artistica del Liga

    Il rigoletto

    30 anni da professionista dilettante
    Autobiografia artistica del Liga

    i più visti
    in vetrina
    Previsioni meteo: da lunedì pioggia in tutta Italia e neve sopra i 1200 metri

    Previsioni meteo: da lunedì pioggia in tutta Italia e neve sopra i 1200 metri


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Mirafiori, il più grande complesso di FCA nel mondo

    Mirafiori, il più grande complesso di FCA nel mondo


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2020 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.