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Costume
Capucci, il direttore creativo Mario Dice dà il via alla nuova era. Foto

Di Maria Carla Rota
@MariaCarlaRota

Uno stilista completo: terreno nelle strutture e nelle tecniche, visionario nelle forme e colori, curioso nello sperimentare tessuti all’avanguardia. Così si definisce lo stesso Mario Dice, stilista 38enne, protagonista di questa Fashion Week milanese con due presentazioni fuori calendario. Venerdì sera al Palazzo del Senato la sfilata degli abiti per la primavera-estate 2017 disegnati per la maison che porta il suo nome, sabato pomeriggio il minishow a Palazzo Isimbardi come neo direttore creativo di Capucci, ruolo che ricopre dalla scorsa primavera. Ed è proprio la sua capacità di coniugare modernità e tradizione sartoriale a caratterizzare la prima collezione prêt-à-porter della griffe famosa per i suoi abiti scultura, entrati nei musei di mezzol mondo.

A Mario Dice è stato affidato il rilancio del brand, pensato dall'imprenditrice romana Paola Santarelli, azionista di maggioranza della casa di moda fondata negli Anni Cinquanta da Roberto Capucci, che continua a occuparsi del marchio di alta moda insieme a Enrico Minio.

"LA LEGGEREZZA DEL PESO”: LA COLLEZIONE CAPUCCI SS 2017

Total look completo per la la collezione SS 17 CAPUCCI, che esprime al meglio il suo dna con gli abiti, ora mini di organza strutturata ma anche lunghi in plissé crepe de chine. Pantaloni palazzo, t-shirt, giacche, ma anche mini short e tute per una donna senza tempo che ama stupire se stessa. Un viaggio tra materiali e colori, uno stile unico e riconoscibile che entra da protagonista nel mondo del pret a porter moderno.

La palette dei colori va dai toni pastello più soavi, come l’azzurro e il verde acqua, fino a quelli più decisi, come il giallo e il rosso. Non mancano i bianchi più puri e i neri più severi, ma sdrammatizzati. I materiali sono preziosi: jacquard, fil coupè, seta anche stampata, ma anche lycra e rafia.

LA SYBILLE DES SALONS PER LA COLLEZIONE SS2017 MARIO DICE

Per la collezione SS2017 della maison Mario Dice lo stilista si è invece fatto ispirare da Mademoiselle Marie Anne Lenormand, famosa e discussa cartomante del XVIII secolo, nota per le sue clienti speciali tra cui Giuseppina Bonaparte. Una donna moderna, indipendente, promotrice di se stessa, sofisticata. E così l’esaltazione della figura femminile è il fil rouge che lega le creazioni del designer. Volumi couture, organze sangallate, stampe oniriche in crepe de chine, ma anche jacquard geometrici che nascono dalla tradizione mistica della cabala. I colori vanno dai tenui rosa, azzurri, gialli fino al bianco e al nero. “Everything happens for a reason”: questa frase tanto cara a Mario Dice ben riassume lo spirito della sua collezione.
 

ESORDIO NELLA MODA A 14 ANNI PER MARIO DICE

mario dice us
 

Mario Dice ha fondato l’omonima maison nel 2007 dopo un’esperienza ventennale. La sua passione per la moda emerge sin da giovanissimo, quando incontra Kevin Carrigan, affermato professionista di Calvin Klein a New York. A 14 anni si ritrova a lavorare per una delle più conosciute case di moda al mondo. L’esperienza new yorkese segnerà profondamente il suo percorso formativo, dandogli l’opportunità di sperimentarsi in diversi ambiti artistici.

Rientrato in Italia, l’esigenza di affinare i tecnicismi della moda lo porta ad affiancare le sorelle Fontana che gli garantiranno un know how che lo porterà più avanti a collaborare con le piu prestigiose case di moda italiane, tra cui Gattinoni, Trussardi, Krizia, David Koma e Zuhair Murad. Il segno distintivo delle collezioni Mario Dice? L’utilizzo poliedrico della pelle, unito alla ricchezza dei ricami effetto tattoo.

Tags:
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