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Economia
Superbonus: 18,5 mld di spesa in 2 anni. Condomini, come velocizzare i lavori

"Secondo le stime del nostro Centro Studi l'agevolazione del Superbonus attiverà in due anni 18,5 miliardi di spese con un impatto positivo sul Pil pari a circa l'1%". Lo ha detto il vicepresidente di Confindustria per il Credito, la finanza e il fisco Emanuele Orsini ascoltato oggi dalle commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera. L'agevolazione, ha aggiunto il rappresentante degli industriali "è in grado di rimettere in moto l'intera filiera delle costruzioni che, nelle fasi di crisi si è dimostrata essere il traino più importante per la ripresa dell'intera economia".

"Già oggi - ha segnalato Orsini - la misura secondo il Piano Nazionale di ripresa e resilienza è in grado di alimentare investimenti per la ristrutturazione di oltre 100.000 edifici a regime, con un risparmio energetico atteso di circa 191 mila tonnellate equivalenti di petrolio all'anno". 

"Ribadiamo l'assoluta importanza di prorogare il Superbonus almeno fino al 31 dicembre 2023", ha detto il vicepresidente di Confindustria, in quanto "servono termini più realistici per ottenere significativi risultati". "Ma accanto alla proroga - ha aggiunto - è necessaria l'adozione urgente di alcuni correttivi che consentano alla misura di liberarne tutto il potenziale. Ciò anche in considerazione del fatto che il Governo ha già allocato risorse per 22,26 miliardi su questo strumento, che ci aspettiamo siano incrementate il prima possibile".

Orsini ha in particolare citato i dati sui primi interventi avviati, da cui emerge che solo il 9,8% è rappresentato da condomini che però rappresentano quasi il 40% dell'importo. Tra gli ostacoli all'attuazione, ha spiegato, c'e' quello della regolarita' urbanistica, su cui il legislatore ha finora offerto una "soluzione molto parziale".

Un'altra difficoltà è il recupero dei documenti amministrativi degli edifici che "comportano, a seconda dei casi, anche l'attesa di diversi mesi". "Serve un intervento straordinario, che liberi l'accesso al Superbonus dalle suddette verifiche, sul presupposto che esso riguardi interventi diversi", ha detto Orsini. A testimonianza della complessità dello sgravio, il vicepresidente di Confindustria ha segnalato "la mole di interpretazioni che l'agenzia dell'Entrate è stata chiamata a produrre", con 6.500 istanze di interpello ricevute tra il 2020 e il 2021 (di cui circa 4.200 nel 2020 e 2.200 nel 2021).

Di queste, circa 95 risposte pubblicate sul sito dell'Agenzia, accompagnate da 2 circolari pubblicate nel 2020 e una guida. Oltre ai chiarimenti delle Entrate ci sono poi le Faq dell'Enea e del Mise, oltre a una sezione dedicata sul sito del ministero delle Infrastrutture. Il tutto si traduce in "un'interpretazione decisamente frammentata che disorienta il contribuente, anzichè supportarlo". "Anche in questo caso - afferma Orsini - sarebbe utile, a nostro avviso, avere un unico strumento in cui far confluire i chiarimenti piu' importanti (con circolari quadro o guide interministeriali)".

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