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“Dateci le due bimbe per le taniche di benzina”. Guerra, le chat dell’orrore

“Quelle ragazzine avevano 13 e 15 anni”. I racconti drammatici dei sopravvissuti. Un soldato russo al padre: “Ho mangiato un cane ieri sera”

“Dateci le due bimbe per le taniche di benzina”. Guerra, le chat dell’orrore
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Nessuna tregua in Ucraina. Solo bombe, missili e migliaia di civili uccisi. la guerra continua senza sosta ormai da un mese e mezzo
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Guerra Russia Ucraina, “Papà sto bene, ieri ho mangiato un cane”

Nessuna tregua in Ucraina. Solo bombe, missili e migliaia di civili uccisi. la guerra continua senza sosta ormai da un mese e mezzo. Putin ha spostato i suoi soldati nel Sud e nell’Est del Paese e dalle cittadine liberate nei pressi della capitale Kiev adesso arrivano i racconti drammatici dei sopravvissuti, ma anche le prove sulla reale situazione dell’esercito russo. I militari di Putin – si legge sul Corriere della Sera – usano spesso radio non criptate per comunicare tra loro e telefonini comuni per parlare con casa. Per i servizi segreti occidentali è stato facile intercettare comandi tattici e trasmetterli in tempo reale agli ucraini. La regola, spiegata da un soldato all’altro, era “prima si interrogano i soldati prigionieri, poi si spara“. Lui parla in russo, lei gli risponde, piangendo, in ucraino.

“Serghey, – prosegue il Corriere – tu non puoi capire quel che sta succedendo qui. I soldati ammazzano, sparano, violentano anche i bambini“. Lui: “Lo dici per sentito dire o perché l’hai visto?”. “Non volevo dirtelo, ma non riesco più a stare zitta. Quando sono arrivati, gli abbiamo aperto la porta, gli abbiamo dato pane e salame. Ma poi di notte sono tornati con delle taniche di benzina. Ve le diamo in cambio delle due ragazze. Capisci? Avevano 13 e 15 anni». “Ma chi ha fatto una roba del genere?”. «Non lo so. Avevano la fascia rossa». Un’altra conversazione tra un soldato russo e la famiglia. “Stiamo bene, ieri abbiamo mangiato un alabai. Il padre, era buono?” Eccome”, risponde il militare. Si tratta di un cane.

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