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Agribusiness: da Intesa Sanpaolo 150 mln in due mesi

INTESA SANPAOLO PER L’AGRIBUSINESS IN LOMBARDIA:
RIFLESSIONI E STRUMENTI PER LO SVILUPPO

150 milioni di euro erogati in Lombardia in due mesi a supporto di 370
imprese agricole e agroindustriali; 1 miliardo di euro atteso a fine 2016.

A Cremona la banca incontra gli operatori delle principali filiere
produttive lombarde: latte, carne, riso e vino; le testimonianze di
Berlucchi, Latteria Sociale Mantova, Levoni, Riso Gallo, di MTV e delle
imprese Cortegrande, Croci, Della Bona, Quattroportoni.

L’opportunità di confrontarsi con Intesa Sanpaolo, la banca di
riferimento in Lombardia per il settore.

Intesa Sanpaolo raduna a Cremona gli operatori del mondo agricolo e agroindustriale lombardo, in un convegno dal titolo “L’Agricoltura in Lombardia. Opportunità e prospettive per la crescita” promosso da Paolo Graziano, direttore regionale per la Lombardia di Intesa Sanpaolo, che condurrà gli ospiti in un dibattito volto a valorizzare le opportunità di collaborazione e sviluppo di un settore trainante per la Regione, raccontandone alcuni casi emblematici.

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Per la Banca intervengono : Fabrizio Guelpa, responsabile Industry&Banking della
direzione Studi e Ricerche, a illustrare le principali filiere dell’agribusiness in Lombardia;
Andrea Lecce, responsabile della direzione Marketing,
che insieme con Stefano
Martarelli, responsabile direzione Crediti della Banca dei Territori, illustrerà opportunità e
soluzioni a sostegno della crescita; concluderà l’incontro l’intervento di Stefano Barrese,
responsabile della divisione Banca dei Territori.

In una tavola rotonda le significative testimonianze di imprenditori lombardi
espressione delle quattro principali filiere produttive il Lombardia tra agricoltura e
agroindustria: per la filiera del latte la Latteria Sociale di Mantova e le aziende agricole
Quattroportoni di Bergamo e Della Bona Faustino e c. di Cremona; per la filiera della carne
Levoni e la società agricola Croci entrambe di Mantova; per la filiera del riso l’azienda
pavese Riso Gallo e l’azienda agricola Cortegrande di Vigevano; per la filiera del vino
l’azienda Guido Berlucchi di Brescia e l’intervento di Carlo Pietrasanta, produttore e
presidente di MTV, il Movimento Turismo del Vino.

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L’incontro è un’occasione importante per approfondire le proposte individuate da
Intesa Sanpaolo che, con oltre 150 milioni di euro erogati in soli due mesi a favore di 370
operatori lombardi del settore, è la banca di riferimento in Lombardia per il sostegno e la
crescita delle imprese agroindustriali, agricole e agroalimentari in Italia e all’estero, dove il Gruppo è in grado di accompagnarle in 40 paesi.

Già con il Programma Filiere, presentato lo scorso luglio da Intesa Sanpaolo per favorire
le filiere produttive di eccellenza del sistema imprenditoriale italiano, è stato impostato un
nuovo modello di collaborazione tra Banca e imprese per migliorare le condizioni di
accesso al credito e definire un supporto finanziario e progettuale dedicato alle imprese
collegate da rapporti produttivi all’interno di una filiera.

Grazie a questo programma, oggi sono operative nove filiere agroalimentari in Lombardia
che coinvolgono circa 200 aziende di diverse dimensioni in qualità di fornitori, con
affidamenti complessivi potenziali per 500 milioni di euro.

Inoltre, Intesa Sanpaolo applica un importante intervento finanziario a favore delle aziende
che accedono al cosiddetto super-ammortamento al 140%
(la nuova misura introdotta dal
governo per gli investimenti in beni materiali strumentali nuovi) offrendo il finanziamento a
medio-lungo termine fino al 100% dell’importo, con una ulteriore linea di credito fino al
40% per soddisfare i bisogni di liquidità nel breve termine conseguenti alla crescita
generata dall'investimento.

“Il compito della banca oggi è identificare nuove aree di intervento e un nuovo approccio
con il mondo dell’agricoltura e dell’agroindustria, osservandolo da una prospettiva più
ampia e di sviluppo – commenta Paolo Graziano, direttore regionale per la Lombardia
di Intesa Sanpaolo.

“Soltanto innestando le nostre competenze finanziarie nell’attività quotidiana di tutti gli
operatori dell’agroindustria lombarda possiamo stringere ulteriormente il nostro legame con
essa e continuare a esserne la banca di riferimento. Per comprendere le esigenze del settore

e apportare benefici tangibili a lavoratori, imprenditori e aziende, la banca per prima deve
formulare una proposta innovativa, non solo finanziaria, bensì formativa e di
accompagnamento sui mercati”.

“L’agricoltura è fondamentale per la crescita del nostro Paese ed è importante per la prima
banca italiana sostenere l’intero settore dell’agroindustria con iniziative concrete, tra cui il Programma filiere, la partecipazione a Expo 2015
insieme a centinaia di aziende grandi e
piccolissime al nostro spazio espositivo, il recente accordo con il governo con cui abbiamo
stanziato sei miliardi di euro in tre anni per il settore”, dichiara Stefano Barrese,
responsabile della Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo.

“Il fermento del settore si riscontra nell’interesse professionale che suscita in molti giovani e noi come banca dell’economia reale intendiamo partecipare a tutte le buone idee che
abbiano come filo conduttore la crescita, l’innovazione, l’internazionalizzazione, la
formazione e il ricambio generazionale anche nell’ambito dell’agroindustria”. 

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Tags:
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