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MediaTech
Freccero stronca Fazio: "Non ha uno storytellin forte". E invoca Gabanelli...

"Questo consiglio aveva il compito di trasformare la Rai in una media company e per farlo ci sono due declinazioni: la prima è che ogni spettatore possa personalizzare il proprio palinsesto, vedi quindi Raiplay; la seconda è la creazione di un portale news web in modo che il pubblico possa essere sempre connesso a ciò che capita. Purtroppo su questo secondo punto non siamo ancora partiti ma credo, invece, che sia molto importante ed ecco perché ho fatto una proposta a Milena Gabanelli".

Lo sottolinea durante l'audizione in commissione di Vigilanza Rai il consigliere di Viale Mazzini Carlo FRECCERO, spiegando che, "siccome non si possono nominare nuove testate come mi è stato detto, allora ho chiesto alla Gabanelli di porre fine alla autosospensione e accettare la proposta della condirezione di Rainews". "Se non parte questo portale vuol dire che abbiamo fallito nella nostra missione perché la media company si fonda su questi due pilastri e cioè la personalizzazione del palinsesto e il portale che fa sì che il pubblico sia in tutti i modi connesso con l'informazione", ha ribadito FRECCERO, cogliendo l'occasione per sottolineare che la ragione per la quale non è stato approvato il piano news di Gubitosi è principalmente una: "voleva dire licenziamento e noi non volevamo farlo".

"Non è il mio compito ma io per la domenica avevo proposto Vespa con tre diversi luoghi: il salottino per l'infotainment, un'aula come quella della commissione di Vigilanza Rai per i confronti politici e un tribunale per la cronaca. Rai1 è tradizione, conservazione, memoria. Non c'è solo il cambiamento e l'innovazione, serve anche la conservazione, la tradizione e la rai deve lottare per questo. E' importantissimo". Parte da questo il ragionamento del consigliere Rai Carlo FRECCERO nel corso dell'audizione nella bicamerale sui servizi radiotelevisivi.

"Riconosco l'errroe del sabato sera su Rai1 - ha detto - La televisione ha dimostrato che l'intrattenimento deve essere sempre declinato con il talent o con il dating. Queste sono le regole della televisione e quindi quando tu fai un programma che non ha format e non ha quindi uno storytelling forte, fallisce, vedi 'Celebration'", ha spiegato FRECCERO. Quanto a Fazio, "mi sembra che voglia ricostruire un po' il pantheon italiano, prima Morricone, poi Bocelli, poi Camilleri. Il programma, però - argomenta FRECCERO da esperto di televisione - risente delle partite perché non ha uno storytelling forte ed è chiaro, quindi, che se c'è una partita come Inter-Milan. Io lo confesso - ha detto - ho visto Inter - Milan. Oggi lo spettatore di fronte alla liquidità dell'offerta vuole cose dove ci sia un forte racconto".  

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freccero raifreccero faziofreccero gabanelli
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