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Egitto, reportage su Marsa Alam: un paradiso sommerso tutto da scoprire - FOTO

Egitto, Marsa Alam è un paradiso unico tutto da scoprire

Marsa Alam è un paradiso a meno di 4 ore dall’Italia. Grazie alla sua barriera corallina, considerata la più bella del Mar Rosso, ha una grande e coloratissima fauna marina: dai pesci pagliaccio a quelli balestra, dai pesci farfalla alle tartarughe, dal simpatico dugongo, mammifero dal fascino antico a rischio estinzione che ai marinai appariva come una creatura mitologica, ai delfini. Sui fondali ci sono veri e propri tappeti di stelle marine e le mante sembrano volare. Un sogno ad occhi aperti. Non a caso questa perla tra le più incontaminate d’Egitto è molto apprezzata dagli amanti dello snorkeling e delle immersioni che qui diventano memorabili, ma anche da coloro che vogliono staccare la spina dal caos e vivere in totale relax e divertimento.
 

Marsa Alam, che tradotto significa porto della bandiera in quanto era consuetudine della popolazione issare bandiere in mare per permettere alle barche di trovare facilmente la via del ritorno, è ancora una delle mete della costa del Mar Rosso lontana dal turismo di massa come invece Sharm el-Sheikh e Hurghada.

Oltre alla piccola cittadina, un tempo villaggio di pescatori e minatori, si trovano lussuosi resort, in tanti casi molto distanti tra loro, proprio davanti al mare e alla barriera corallina, che qui è ancora intatta, caratterizzata da coralli variopinti, da ammirare ma non toccare, che sembrano opere d’arte. Decine di chilometri di costa con spiagge deserte dalla sabbia dorata e un mare che degrada dalle sfumature del turchese a quelle del blu cobalto. Tutt’intorno c’è il deserto roccioso che rende il paesaggio lunare. Dalle montagne dell’entroterra veniva estratto il granito per i templi dei faraoni, smeraldi e ancora oggi è attiva una miniera d’oro.

Con un clima desertico molto stabile che non conosce nuvole, Marsa Alam è la meta ideale per una vacanza durante tutto l’anno anche grazie all’ottimo rapporto qualità-prezzo. È, inoltre, un perfetto punto di partenza per visitare i siti archeologici egiziani famosi nel mondo e per godere il fascino del deserto scoprendo le tradizioni beduine. 

Un mare ricco di colori

Le escursioni organizzate da Going sono studiate nei minimi dettagli e ben strutturate per ottimizzare al massimo i tempi e regalare esperienze ed emozioni uniche. Se ne occupa in modo meticoloso e appassionato Eid Mohamed, grande conoscitore dell’Egitto e dei suoi paesaggi. Imperdibili sono le isole di Hamata, all’interno del Parco naturale di Wadi el Gemal, regno della biodiversità: quattro atolli più suggestivi di quelli maldiviani con una barriera corallina spettacolare, pesci coloratissimi come la tavolozza di un pittore di cui si diventa parte integrante, sabbia bianchissima, acqua cristallina e numerose specie di volatili tra cui aironi, gabbiani e falchi pescatori.

Qui si respira un senso di totale libertà e tranquillità. Altre escursioni di grande fascino sono quella a Sharm el Luli, un luogo onirico fuori dal tempo e dallo spazio (una spiaggia bianca senza nessun tipo di struttura turistica e nemmeno di stabilimenti o punti di ristoro affacciata su una laguna turchese che emoziona) e la visita al deserto roccioso alla scoperta delle montagne colorate e della vita beduina sorseggiando un tè appena fatto o gustando una cena con spettacolo sotto le stelle. A Marsa Mubarak, invece, sembra di nuotare in un acquario naturale a cielo aperto circondati da centinaia di pesci di ogni tipo. In questa baia vive il pacifico dugongo (il solo mammifero erbivoro esclusivamente marino conosciuto anche come “mucca di mare”) che, con un po' di fortuna, può essere avvistato. Una destinazione ideale per lo snorkeling è Sataya, una laguna a ferro di cavallo popolata da delfini, mentre Abu Dabab è la spiaggia preferita delle tartarughe giganti che qui vengono a riprodursi. Per una serata dedicata allo shopping o per bere un cocktail c’è l’elegante e vivace Port Ghalib con ville di lusso fronte mare, ristoranti, hotel e un attrezzato porto turistico. Anche qui, come in tutti i Paesi arabi, la regola con i commercianti dei bazar è contrattare il prezzo dell’oggetto che interessa. 

Luxor, Karnak e la valle dei re

Da Marsa Alam, con un’escursione di Going che vale l’intero viaggio, è possibile raggiungere Luxor, un tempo Tebe, definita il museo a cielo aperto più grande al mondo, in 5 ore di comodo autobus gran turismo climatizzato per ammirare la meraviglia del Tempio di Karnak e perdersi tra le sue colonne ciclopiche, il tempio di Luxor (all’interno della città moderna), la valle dei Re, il tempio funerario della regina Hatshepsut dedicato alla divinità solare Amon-Ra e i colossi di Memnone che si trovano sulla riva occidentale del Nilo con lo sguardo rivolto verso il sole che sorge.

Gli antichi egizi concepivano la riva orientale come la terra dei vivi, dove sorge il sole, mentre la sponda occidentale rappresentava la terra della morte, luogo del tramonto e del passaggio verso l’aldilà. Quando ancora era conosciuta come Tebe, Luxor fu la capitale d’Egitto per 1.500 anni. Il tempio di Karnak, consacrato alla triade divina del dio Amon, della sposa Mut e del figlio Khonsu, era collegato a quello di Luxor dal suggestivo viale delle sfingi. Spettacolare la sala ipostila con la foresta di 134 colonne possenti con capitelli a forma di papiro, decorate con iscrizioni e rilievi. A Luxor vale la pena restare una notte in quanto al tramonto tutto diventa più misterioso e suggestivo. Inoltre si può vivere l’elettrizzante vita di questa città. 


La famosa valle dei re e delle regine, invece, è la più grande necropoli d’Egitto. Qui si trovano le tombe dei faraoni e delle regine del Nuovo Regno scavate direttamente nella roccia. Fu scelto questo luogo anche perché sullo sfondo c'è una montagna a forma di piramide. Le tombe, tra le quali quella di Tutankamon, l’unica a non aver subito saccheggi in tempi antichi, sono visitabili. Si resta affascinati dai testi geroglifici incisi e dipinti sulle pareti dei corridoi e delle sale. Con l’influencer Lorenzo Castelluccio (@lorenzo.castelluccio) e la fotografa Carla Pagliai abbiamo documentato tutta questa ricchezza di testimonianze. Si riparte da Marsa Alam più sereni e con tanti colori che restano negli occhi e nel cuore. 

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