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Alessandra Basile. Recensione di ROMA Festa del cinema 2020 e un’intervista

---- di Alessandra Basile - Trendiest News ----  Il mio articolo sulla scorsa Festa del cinema FF15, le mie recensioni sugli 11 film e i 5 cortometraggi visti e l’intervista al regista e alla produttrice di un corto innovativo. Ricordo che la Festa del Cinema si differenzia dai festival cinematografici perchè è una rassegna di film, ma non una gara con premi; l’unico riconoscimento va al titolo scelto dal pubblico, oltre ai premi alla carriera, come quello del 2019 a Viola Davis o quello di quest’anno a Steve McQueen. La Festa del Cinema nr. 15 è stata all’Auditorium di Renzo Piano, ma anche in giro per la città.

Una coraggiosa Festa del Cinema

alessandra basile profilo

Roma come Venezia si fa avanti con una coraggiosa Festa del Cinema, nonostante e in lotta contro il Covid19, tenuto a bada grazie a un grosso sforzo organizzativo, produttivo di effetti positivi, quale la serenità dello spettatore di andare al cinema senza l’ansia dei contagi. Andare a teatro o al cinema NON è rischioso e sicuramente lo è molto meno che camminare per le vie cittadine, salire su mezzi pubblici, fare la spesa. Sì, io ho fiducia nella scienza e ho rispetto per chi soffre a causa del Covid19, ma non sono per demonizzare la Cultura che può salvare noi e la nostra salute psicologica, collettiva e individuale. Ora veniamo all’Auditorium con i film FF15.

LE MIE RECENSIONI
abbreviate sugli 11 film che ho visto a Roma in ordine di proiezione

Il film vincitore del premio del pubblico è stato ‘été 85’ del francese François Ozon, grande assente alla manifestazione, come, altro personaggio attesissimo, Francesco Totti. Il mio film numero uno? Due: ‘Mi chiamo Francesco Totti’, di cuore e di provenienza, e ‘Supernova’, con un duo magistrale.

STRAY di Elizabeth Lo

Gli ‘stray’, i randagi, che teniamo a distanza, temendo ci aggrediscano o attacchino delle malattie, sono i fantastici protagonisti di questo originale docufilm. Allo spettatore viene dato di guardare la realtà che li circonda in modo diverso, grazie a inquadrature dal basso verso l’alto sulle cose, sugli eventi, sulle persone, come fosse uno dei quattro-zampe. I cani del cast, Zeytin, Nazar, Kartal, sono credibili e non è una battuta. Particolari sono le citazioni sulla razza canina di Platone e altri celebri filosofi dell’antica Grecia. Voto: 7/8.

SELEZIONE ‘ALICE NELLA CITTA’ ’
TRAILER (italiano/inglese): https://www.youtube.com/watch?v=93MRz3sN0ds

IO STO BENE di Renato Rotunno

Il protagonista è l’eccellente Renato Carpentieri, con una capacità interpretativa e intensità che mettono in ombra la oggi nota Serraiocchi, il cui personaggio migra in Lussemburgo per cercare fortuna come vj, salvandosi da una realtà molto dura grazie all’incontro con Spinelli (Carpentieri), che la capisce per aver vissuto la stessa esperienza 60 anni prima. Molto bravi anche gli interpreti di Spinelli giovane e moglie. Una maggiore profondità dei personaggi, come vita e anima, avrebbe giovato. È un buon film, seppure con delle generalizzazioni, che offre spunti di riflessione, come l’avere fiducia negli incontri che la vita offre. Voto: 7.

SELEZIONE ‘ALICE NELLA CITTA’ ’
VIDEO INTERVISTA AL REGISTA: https://www.youtube.com/watch?v=Bd7ClHOG69o 

SUPERNOVA di Harry MacQueen

Una coppia professionale di pezzi da novanta! Due Attori di vero talento che sanno con grande umiltà e sincera empatia per i loro personaggi rendere questi ultimi con una delicatezza impressionante. Colin Firth e Stanley Tucci si spartiscono lunghi dialoghi intensi e una delicata e potente sceneggiatura capace di arrivare al cuore con parole molto vere. Se dò 9 a ‘Supernova’, a ognuno degli attori va 10. Come gestire, da vittima e nei panni di chi se ne prende cura, l’avanzare dell’Alzheimer, che rende la persona un ‘involucro vuoto’ incapace di riconoscere chi la ama?

SELEZIONE UFFICIALE
TRAILER (italiano/inglese): https://www.youtube.com/watch?v=70Bt5pIxLPw

STARDUST di Gabriel Range

Un film sugli esordi del ‘thin white Duke’, David Bowie, con la sua femminilità sbattuta in faccia a una America puritana che pretendeva il rock da lui. Portava i tacchi David e giacche lunghe orientaleggianti strette in vita. E questo non piaceva. Al concerto del 1973, che gli regalò la fama, arrivò con tuta spaziale e capelli tinti. Il brano che segnò il suo successo, dal quale nacque il primo alter ego, fu ‘Ziggy Stardust’ del 1972. Flynn che ne veste gli eccentrici panni e ne riproduce le movenze è bravo, ma non va in profondità: Bowie era terrorizzato dalla malattia mentale del fratello. Bowie vive per noi nelle sue sempiterne canzoni. Voto: 7. 

SELEZIONE UFFICIALE
TEASER (inglese): https://www.youtube.com/watch?v=OQJqG4qaQ0U

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MI CHIAMO FRANCESCO TOTTI di Alex Infascelli

Un prodotto ricco di italianità, di romanità, di sport sano, di sogno, quello di un bambino, il cui appoggio più grande è nato e restato in famiglia, soprattutto da parte dell’amata mamma, che lo accompagnava e aspettava a tutti gli allenamenti. Il film, scritto benissimo, realizzato con un montaggio che coinvolge anche i non tifosi (come me) e interpretato, come voice over sulle immagini di repertorio che scorrono, da un bravissimo Francesco Totti, fa goal! Anche perché l’epoca di Totti non torna più. Per molti di noi. Il mio voto è 8, ma di cuore è un 10 e lode!

SELEZIONE UFFICIALE.
TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=jdlc3ppcxV8

Totti family
F1) La famiglia Totti Nella Figura F1 l’addio al calcio del grande campione con tutta la sua splendida famiglia. Fonte: https://www.bigodino.it/wp-content/uploads/2019/06/famiglia-totti-figli-ilary.jpg

 

 

 

NADIA, BUTTERFLY di Pascal Plante

Nadia lascia il nuoto per tornare a studiare, sceglie medicina, e per una vita ‘normale’ da ragazza della sua età: è una giovane poco più che ventenne che abbandona la carriera da nuotatrice, dopo aver vinto la medaglia di bronzo per il Canada a Tokyo 2020 con le tre compagne, distinguendosi per l’eccellenza nello stile della farfalla. L’attrice è la campionessa di nuoto Katerine Savard. Voto: 6/7.

SELEZIONE ‘ALICE NELLA CITTA'’
TRAILER (italiano/inglese): https://www.youtube.com/watch?v=jWJQ_kQQLPo

PALMSPRINGS di Max Barbakow

Film surreale. Forse non sono una grande amante del genere, ma non mi ha convinta. I messaggi che ho identificato? Veri: l’importanza di vivere focalizzandosi sul quotidiano, di accettarsi per chi e come si è, di avere fiducia nelle opportunità di oggi invece di fuggire verso un ipotetico mondo futuro. Questo film - regia, montaggio, cast di livello - distrae e il cinema ha anche questa funzione, che importa tanto quanto quella di far riflettere. Il mio voto è (per mio gusto personale 6+) 7.

SELEZIONE UFFICIALE
TRAILER (italiano): www.youtube.com/watch?v=1vAVAZFyM24

SUL PIU’ BELLO di Filippi

Alice Filippi firma quest’opera prima. L’ho promosso, perché la storia è scritta benissimo, perché gli attori sono bravi e assai ben diretti, perché il tema è difficile ma trattato delicatamente, tanto da applaudire solo per quello. E perché c’è quel tipo di risata amara, di leggiadria intelligente e misurata, con cui viene raccontata la vita di una ragazza affetta da una sindrome degenerativa che si infatua del bellone della scuola e fa di tutto per conquistarlo. Ben venga il film fiabesco. Voto: 8.

SELEZIONE ‘ALICE NELLA CITTA’ ’
TRAILER (italiano): https://www.youtube.com/watch?v=Wp7fZaTm2xo  

FORTUNA di Nicolangelo Gelormini

Fortuna Loffredo aveva appena 6 anni quando fu buttata giù dal palazzo dove viveva da un vicino di casa che aveva prima abusato di lei e di altri bambini. A questo terribile caso di cronaca nera è ispirato il film di Gelormini, ma il risultato è discutibile, anche per i lunghi ripetuti primi piani della piccola protagonista. Il tentativo di far vivere il gigante cattivo attraverso uno sguardo infantile, come se il pubblico avesse gli occhi dei bambini e la loro mancanza di strumenti di valutazione dei pericoli, è interessante. Si tratta di un film denuncia, per questo bravi Gerlormini e Virgili e voto 7.

SELEZIONE UFFICIALE
CLIP UFFICIALE (italiano): https://www.comingsoon.it/film/fortuna/59472/video/?vid=34732

LA LEGGE DEL TERREMOTO di Alessandro Preziosi

Quando aveva 8 anni, Alessandro Preziosi visse il terremoto che scosse l’Irpinia e la sua vita, dice lui stesso, cambiò in pochi secondi, costringendolo a modificare le sue abitudini. Il documentario racconta, attraverso un prezioso archivio fotografico (Archivio Luce, Teche Rai, Vigili del Fuoco) e delle importanti testimonianze (De Luca, Sapelli, Bersani, Borrelli, Merlo, Sgarbi, Cucinella, Francescato), morte e distruzione di una città resa fantasma in pochi minuti. È un viaggio quello di Alessandro virtuale e reale, (anche) in Belice, in Friuli, ad Assisi, a L’Aquila, ad Amatrice. Voto: 8.

NESSUNA SELEZIONE
VIDEO INTERVISTA PREZIOSI: https://www.youtube.com/watch?v=SSsRrPJfmMs

AMMONITE di Francis Lee

Kate Winslet e Saoirse Ronan amanti in ‘Ammonite’. Bravissime, ma il film non ‘arriva’ e a rovinare tutto ecco un’inutile e lunga scena di sesso più adatta a un simil porno che a un poetico prodotto cinematografico totalmente incentrato sulla capacità dialettica e sui silenzi dei due personaggi. Il film biografico racconta della paleontologa britannica Miss Anning, famosa per i ritrovamenti di alcuni fossili marini dell'epoca giurassica, e della sua storia gay, nella Gran Bretagna della prima metà del 1800, con una donna infelicemente sposata che la ricambiò. Il mio voto resta sul 6/7.

SELEZIONE UFFICIALE
TRAILER (inglese): https://www.youtube.com/watch?v=Yd_nsFJAXV4

ALICE NELLA CITTA’ e l’ INTERVISTA a un regista e a una produttrice

Introduzione : i corti di ‘Alice nella città’

Il 20 ottobre u.s. ho assistito alla selezione dei migliori corti di ‘Alice nella città’, caratterizzata da premi e riconoscimenti, assomigliando quindi a un mini festival. I corti che ho potuto ammirare sono stati cinque, tutti piuttosto interessanti e con un impegno che era tangibile, ognuno verso una direzione specifica verso vari temi di stampo storico-culturale e sociale: dal primo riassumibile nelle parole ‘diversity and inclusion’ a quello sulla ‘rivolta’ degli anziani che, da emarginati sociali conquistano l’attenzione generale; dal corto ambientato in pieno nazismo, perfetto tecnico-stilisticamente e come qualità registica ed interpretativa, al corto incentrato sulla storia di un vecchio uomo la cui unica fonte di sostentamento è data dalla vendita di cassette, per frutta e verdura, portate a mano. Infine, su ‘Néo Kosmo’, diretto da Adelmo Togliani e da lui prodotto con Laura Beretta, segue la mia recensione: il mondo virtuale forse non è così lontano. Complimenti a tutti i cineasti per l’impegno e la capacità di regalarci, nel tempo di un corto, delle storie efficaci.

La mia recensione di ‘Néo Kosmo’

Il ‘Néo Kosmo’ che intitola il film e vede Giorgia Surina nei panni della protagonista, una sorta di tata androide tenuta a prendersi cura del più piccolo della casa, è il mondo virtuale, che, con un casco indosso, sembra reale. E secondo il regista coincide fondamentalmente con il nostro futuro. La comunicazione e le relazioni sono al centro di questo cortometraggio: le persone, nel film, non comunicano più se non in un’immaginazione condivisa, ossia vissuta da coloro con i quali si stanno interfacciando e che nello stesso momento hanno il casco in testa. Il processo dissociativo del corto fa riflettere sul rapporto fra genitori e figli, i quali se troppo piccoli restano fuori dal mondo parallelo perché non portano il casco. Può essere letta come un’estensione della tendenza che già abbiamo di vivere ‘dentro’ a un telefono, un computer, internet, talvolta rischiando di inciampare in una persona per strada. Nel film, all’interno della famiglia e della casa, regna il silenzio, rotto solo dai gridolini del bambino che ne accompagnano le fantastiche espressioni facciali, unico segno di vita vera. ‘Il film tratta tematiche legate all'etica, alla realtà virtuale, all'intelligenza artificiale, al rapporto tra uomo e robot e pone a confronto le capacità di giudizio, umana e dell’androide’ dice Laura Beretta. Riesce a incuriosire il film prodotto da Santa Ponsa Film; l’augurio è di espandersi in una serie per rendere più esaustiva la resa del tema limitato dai pochi minuti del corto. Di dissociazione si può parlare già con il 2020 e le giuste misure anti-Covid19.

F4 scena da Néo Kosmo
 

Trailer www.mymovies.it/film/2020/neo-kosmo-nuovo-mondo/news/il-trailer-ufficiale-del-corto-di-adelmo-togliani/
Sezione ‘Alice nella città’: http://www.smi-cons.it/smi-presente-ad-alice-nella-citta-2020-con-il-corto-neo-kosmo-di-adelmo-togliani/

Sceneggiatura: Adelmo Togliani; Fotografia: Stefano Tramacere; Montaggio: Roberto Mencherini; Musica: Enrico Morezzi; Effetti Speciali: Mirko Mauro Milizia; Cast: Giorgia Surina, Giorgio Consoli, Kateryna Korchynska; Produttori: Laura Beretta, Adelmo Togliani, Gregorio Mariggio, Produzione: Santa Ponsa Film, Accademia Togliani; Distribuzione: prem1ere film distribution

Segue l’intervista ad Adelmo Togliani per parlare con lui di ‘Néo Kósmo’, Santa Ponsa Film e altri progetti. Partecipa all’intervista anche Laura Beretta, produttrice e sua partner in crime.

Attore (http://www.adelmotogliani.com/#reel ), regista e fondatore, con LAURA BERETTA, della casa di produzione audiovisiva SANTA PONSA FILM; il loro ultimo corto è ‘NÉO KOSMO’.

F3 Adelmo Togliani con Laura Beretta

Adelmo Togliani e Laura Beretta, nella vita uniti come nella professione. Adelmo Togliani con Laura Beretta, fondatori della casa di produzione video Santa Ponsa Film. Fonte: per gentile concessione di Santa Ponsa Film.

Intervista ad Adelmo Togliani

Achille e Adelmo, il padre e il figlio, d’arte. Achille Togliani era un noto cantante e attore, autore del celeberrimo brano ‘Parlami d’amore Mariù’ e di molte altre canzoni. Adelmo è, dunque, vissuto respirando l’arte in casa e negli anni novanta ha frequentato l’Accademia Togliani (http://www.accademiatogliani.it/ ), la scuola di recitazione fondata dal padre e condotta oggi anche da Adelmo stesso. Il primo film lungo per il cinema in cui Adelmo ha recitato risale al 1995, anno del suo esordio anche alla regia teatrale con ‘Brothers’. Oltre alle tante produzioni televisive come attore, al fianco anche di nomi importanti del settore come Castellitto, Adelmo è stato autore di una serie televisiva, ha diretto un talk show e ‘Snooper’ su Rai Sat e ha curato le regie di videoclip, documentari, backstage, corti e mediometraggi. L’ultimo film che ha interpretato è del 2017, ‘La sabbia negli occhi’ (74° Mostra del cinema di Venezia). Ecco la mia recensione di allora: https://alessandrabasileattrice.com/wp-content/uploads/2018/05/tr11social_basile.pdf .

Roma, intervista del 20 ottobre 2020.

Siamo in macchina tutti e tre: Laura, io, Adelmo alla guida. E intanto chiacchieriamo nella buona mezz’ora di viaggio per raggiungere l’Eur, la zona della capitale dove si trova la Nuvola di Fuksas.

La trilogia di Togliani: (forse) una serie antologica per i tanti temi fantascientifici

‘Néo Kosmo’ è il secondo film breve di Adelmo Togliani dedicato alla fantascienza, presto un terzo.

Basile. ‘La macchina umana’, ‘Néo Kosmo’ e un terzo prodotto in itinere. Chi li ha scritti, Adelmo?

Adelmo Togliani. Sia ‘La Macchina Umana’ che ‘Néo Kosmo’ li ho scritti io e li ho prodotti con Laura Beretta. Con Simone Siragusano (https://www.imdb.com/name/nm6924275/ ), ho condiviso la regia del primo, mentre ho diretto da solo ‘Néo Kosmo’. Quest’anno, ho iniziato una proficua collaborazione con lo sceneggiatore e amico Gianni Quinto (www.linkedin.com/in/gianni-quinto-1a105930/?originalSubdomain=it ), con cui ho sviluppato il soggetto di serie e il lungometraggio che derivano dal corto ‘Néo Kosmo’ e un terzo corto di genere sci-fi dal titolo ‘Il patto col diavolo’. La produzione è per tutti in capo a Santa Ponsa Film, che Laura ed io abbiamo costituito assieme.

Basile. So che con ‘Néo Kosmo’ sarete presenti a un festival importante per i film proprio sui temi scientifici, il Trieste Science+Fiction festival: https://www.sciencefictionfestival.org/trieste-sciencefiction-festival-2020/european-fantastic-shorts-melies-dargent-competition/neo-kosmo/  

Laura Beretta (precisa). ‘Néo Kosmo’, presentato nella sezione ‘Alice nella città’, parteciperà alla ‘Méliès competition’ del prossimo Trieste Science+Fiction festival il 2 novembre 2020.

Per un caso proprio oggi che è il 2 novembre, il giorno dedicato a chi non c’è più, sto trascrivendo l’intervista e proprio oggi ci ha lasciati, creando un vuoto e uno sconforto indicibili che aggiungono dolore a un già temuto e sventurato 2020, il grande, inarrivabile, spiritoso, intelligente, geniale e umile mattatore Gigi Proietti. Mentre riascolto questa mia intervista per tramutarla in un nero su bianco, Roma, oltre a tutto il Bel Paese, piange fiumi di lacrime per l’ultimo dei grandissimi del nostro panorama culturale, innanzitutto teatrale. Se un effetto fantascientifico lo facesse tornare..

Basile. Sintetizzando i temi dei primi corti, ‘La macchina umana’ e ‘Néo Kosmo’, potrebbero essere ‘il robot e l’uomo, nessun sostituto’ e ‘il robot e l’uomo, chi è più umano?’. Come mai la trilogia?

Adelmo Togliani. Perché i temi della fantascienza meritano spazio. L’idea è quella di espandere ‘Néo Kosmo’. La fantascienza si presta a discussioni e approfondimenti in quantità. Io ho voluto raccontare un mondo in cui la tecnologia vuole essere strumento dell’uomo cui i robot non vogliono essere assimilati. Se in ‘La macchina umana’ i robot vengono progettati per sostituire l’uomo, anche se è l’uomo a volerlo mentre il robot chiede persino di essere disattivato, in ‘Néo Kosmo’ la macchina deve obbligatoriamente prendere il posto degli esseri umani fino al punto di crescere i loro bambini piccoli che, restando fuori del ‘Néo Kosmo’, rischiano di essere trascurati. Come format miro a una c.d. ‘serie antologica’, anche se è più complicato di altri da realizzare, ma è assai più interessante. Si tratta di 5-6 capitoli/episodi, incentrati ciascuno su uno o più temi e tali da poter essere visti singolarmente o in un quadro che li include tutti. Sta al pubblico scegliere.

Basile. L’immagine del bimbo che si leva il casco e torna alla realtà vera mi ha rimandato quella di ciascuno di noi quando finalmente ci si potrà tutti strappare di dosso la mascherina anti-Covid19.

Adelmo Togliani. Certamente. Noi siamo comunque degli esseri sociali. L’analogia fra noi e il bambino del corto è perfetta: io voglio abbracciare i miei genitori e ora non posso. I genitori di ‘Néo Kosmo’, però, sono anche assenti: potrebbero toglierselo il casco e invece non lo fanno.

‘il patto col diavolo’, il terzo anello della trilogia

Basile. ‘Il patto col diavolo’ è il terzo anello della tua/vostra trilogia sul fantascientifico.

Adelmo Togliani. Il concetto principe, ringraziando Laura (Beretta) per il contributo essenziale che ha dato, sta nel perfezionamento delle nostre parti fisiche e meccaniche, delle capacità motorie e dell’intelletto, con memorie di supporto aggiuntive o altri artifizi. Stiamo parlando del concetto di trasumanesimo (https://it.wikipedia.org/wiki/Transumanesimo ). La trama ha per protagonista un uomo che vuole raggiungere uno status che non si può permettere ed è quello di sposare una donna stupenda, super ‘upgradata’, di cui si innamora; per averla decide di ottenere un upgrade tecnico, fisico e conoscitivo, in linea con il transumanesimo, ricorrendo alle scoperte scientifiche e tecnologiche per migliorare i lati della condizione umana che non piacciono come la malattia o l’invecchiamento o le carenze cognitive o fisiche. L’upgrade gli è possibile con un contratto che lo obbligherà a pagare un prezzo vent’anni dopo o ad accettare di ridursi in schiavitù come pegno.

Basile. Quindi ‘Il patto col diavolo’ potrebbe essere un terzo episodio nel discorso serie antologica o un terzo cortometraggio. Il sottotitolo potrebbe essere ‘Il robot e l’uomo, a rischio di schiavitù’.

Laura Beretta. Affronta temi di natura etica forti e di impatto. Avendo un impianto narrativo ben congeniato, si presta a più formati. Dipende anche dal feedback di broadcaster e distribuzione.

‘L’estate di Virna’ e la forza delle film commission italiane, anche nel 2020

Basile. Parliamo del periodo attuale con qualche vostra riflessione in merito, Adelmo e Laura. C’è gente che, ahimè, ha avuto conseguenze enormi sul piano personale o professionale, in quest’ultimo nel mio piccolo mi ci metto pur io. Voi siete nel mondo del video, che mi dite?

Laura Beretta. Abbiamo rinviato l’allestimento di un set cinematografico in linea con le norme anti-Covid19; il relativo protocollo implica dei costi in più sul budget, ma ora conta una precisa linea guida. In lockdown abbiamo ottenuto un fondo da bando dalla Apulia Film Commission.

Basile. Laura mi parli del cortometraggio con il futuro set in allestimento?

Laura Beretta. Il cortometraggio si intitola ‘L’estate di Virna’ di cui è autore Alessandro Zizzo, che lo dirige (www.cinemaitaliano.info/pers/021370/alessandro-zizzo.html ). Il tema è l’amore che una donna affronta attraverso le stagioni della vita, inseguendo sempre un tipo di sentimento dettato dalle farfalle allo stomaco e chiudendo le relazioni che trova scontate, senza magia, preferendo l’estate metaforicamente all’autunno. Finché Virna si chiede: ‘ho fatto bene a seguire l’istinto?’.

Santa Ponsa Film srl – insieme nel lavoro oltre che nella vita (https://en.wikipedia.org/wiki/Santa_Ponsa )

Basile. Perché avete aperto insieme una società di produzione audiovisiva? Quando? E il nome?

Laura Beretta. In molti ci avevano sconsigliato di metterci insieme professionalmente, essendo noi una coppia nella vita. Siamo andati avanti ed è nata 3 anni fa. Ci siamo incontrati a Santa Ponsa.

Adelmo Togliani Il matrimonio verrà, le ho fatto la proposta, intanto escono società, film, bambini.

Ridiamo. Ma è un fatto di successo che due professionisti si intendano nella vita privata al punto da costruire una famiglia e professionale (che li vede artisti e produttori, soci in affari). Complimenti!

Il coraggio della Festa del cinema di Roma

Basile. Concludiamo con un ultimo pensiero a tua scelta, Adelmo. Magari sulla Festa del cinema.

Adelmo Togliani. La Festa del cinema ha un grosso potere economico, ma il coraggio e la bravura nell’organizzazione della manifestazione ci sono stati e la sicurezza è stata massima. Complimenti!

F4) Una scena di ‘Néo Kosmo’ Una scena del film diretto da Adelmo Togliani con Giorgia Surina protagonista femminile. Fonte: PH Gianluca Viti per gentile concessione di Santa Ponsa Film.

Conclusione

Ringrazio Laura, che conosco e stimo, e Adelmo, la cui vitale carica creativa merita considerazione, per l’interessante e piacevole chiacchierata, anche perché sono due persone perbene e il mondo artistico ne ha bisogno. In verità, tutto l’universo ne abbisogna. E allora un appello personale: che anche l’artista, impegnato e talentuoso, che non soggiace a regole non accettabili da chi è moralmente e socialmente perbene, riesca a trovare una valida strada di successo personale e professionale in base alle proprie capacità e peculiarità! Adelmo e Laura non ne hanno bisogno, ma tanti altri sì e a loro, me inclusa, lo auguro di cuore. Mi riallaccio così a un dolore comune, a un grandissimo esempio di professionalità e talento, a un Artista finemente colto e al tempo stesso capace di essere parte del popolo, capace di passare da Otello a una barzelletta becera, dal cinema alla televisione, dall’interpretazione alla conduzione, dall’essere attore e regista a dirigere la sua scuola di recitazione, dedicata alle opere shakespeariane. Ma, forse ancora più importante, a una persona perbene che, in questo maledetto 2020, già caratterizzato dal lutto di teatri e cinema se ne va  lasciando una città, Roma, e l’intero Bel Paese nello sconforto. Era ironico Gigi Proietti, sapeva ridere con intelligenza e rispetto, con delicatezza e sensibilità, delle tragedie della vita. E amava il teatro. Il Globe theater e spero il Brancaccio ti verranno intitolati, caro Gigi, e, con te da lassù, i cinema e soprattutto i teatri che tanto amavi saranno sostenuti e così riapriranno i battenti e si riempiranno e daranno spazio alle opere di valore e agli artisti perbene. Avanti tutta colleghi!

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