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Economia
Auto elettriche: prezzi su e tempi di ricarica infiniti. E ora anche le accise

Auto elettriche sempre meno vantaggiose, tempi di ricarica infiniti e prezzi dei veicoli alti. E ora anche le accise

Acquistare un'elettrica diventa meno conveniente. La direzione che sta prendendo l’intero settore dell’automotive è chiaro: il carburante fossile, piano piano, sparirà per lasciare spazio alle alternative più ecologiche. E il governo, noto per non farsi sfuggire nulla, ha già in mente il da farsi.

L’Esecutivo sta studiando, infatti, l’applicazione delle accise anche sui mezzi meno inquinanti di tutti (per ora), ovvero le auto elettriche. “Il ministero dell’Economia e delle Finanze ha già iniziato a lavorare su questo punto”, ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti all’Automotive Dealer Day a Verona, dunque è solo questione di tempo prima che il piano si trasformi in realtà.

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Per avvalerci del parere di un esperto, Affaritaliani.it ha interpellato Celestino Bottoni, presidente dell’Associazione Nazionale Consulenti Tributari e vice-presidente della Confederazione delle Associazioni europee di professionisti e imprese.

“È evidente che mettere le accise sulle macchine elettriche sia un vincolo di bilancio”, sentenzia Bottoni. “Siccome cambierà il carburante ‘principale’, lo Stato non vuole perdere le sue entrate”, aggiunge.

“Sorprende, comunque, che il governo Meloni, il quale prima di salire al potere condannava fortemente le accise, oggi non solo le voglia mantenere ma addirittura studia come imporle anche sull’elettrico”, dice il presidente dell’Ancot.

Infine, Bottoni chiosa con quella che sembrerebbe tutt’altro che una battuta: “Se ci saranno le macchine ad acqua, vedrete che il governo proverà a mettere le accise anche sull’acqua”.

Insomma, quello delle accise risulta essere un nuovo punto di sfavore per le macchine elettriche rispetto a quelle con motore termico. Infatti, a livello di veri e propri vantaggi, le auto green stanno perdendo terreno. Provando a fare un'analisi, il prezzo delle vetture, secondo uno studio della Federazione europea per i trasporti e l'ambiente (Transport&Environment), dal 2015 a oggi, è cresciuto in Europa del 39% (+18.000 euro).

Ma anche la ricarica inizia a farsi cara. Se prima il prezzo dell’elettricità risultava essere nettamente più conveniente di quello della benzina, oggi il discorso è leggermente diverso. Secondo uno studio dell’associazione Federcarrozzieri, ripreso dal Corriere, per il servizio Be Charge di Plenitude che conta oltre 20 mila colonnine in Italia, il costo al consumo è passato da 0,60 euro/kWh per la ricarica Quick (fino a 22 Kw) di inizio 2023 agli attuali 0,65 euro/kWh (+8,3%), mentre la ricarica Ultrafast (fino a 150 kW) è rimasta immutata a 0,95 euro/kWh.

Per Enel X Way, invece, la tariffa pay for use è passata da 0,58 euro/kWh (per ricariche con velocità fino a 22kW) agli attuali 0,69 euro/kWh, pari ad un rincaro del +19%, ed è sparito l'abbonamento Small che al costo di 25 euro permetteva di ricaricare fino a 70 kWh, sostituito dal più costoso abbonamento City: 80 kWh a 49 euro con un aggravio di spesa, considerato il costo al kWh, del +69,4%.

Lo stesso vale per le tariffe praticate da A2A: quella a consumo per le ricariche presso le Isole digitali e Quick è passata da 0,56 euro per kWh di inizio 2023 agli attuali 0,65 euro per kWh, con un aumento del +16%, mentre è sceso il costo per il servizio Fast+ e Ultra (da 0,95 a 0,90 euro per kWh, -5,2%).

Pesanti gli aumenti per gli abbonamenti: lo Small è salito da 23 a 25 euro (+8,70%), il Medium da 51 a 57 euro (+11,7%), il Large da 92 a 106 euro (+15,2%). Ormai ufficialmente cancellato l'abbonamento Extra Large, che, al costo di 122 euro per i clienti standard e di 106 euro per i clienti domestici, consentiva ricariche fino a 320 kWh al mese.

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Infine, un altro punto a sfavore delle auto elettriche sono i tempi di ricarica. Come riporta la stessa Enel X sul proprio sito, sono necessarie: 8 ore per ricaricare l’auto a casa (con una potenza media di 3 kW); 2 ore per ricaricare completamente in stazioni di ricarica più veloci (con potenza compresa tra 7,4 e 22 kW); e 30 minuti per ricaricare completamente il veicolo presso le stazioni di ricarica con potenza compresa tra 43 kW e 50 kW. Tempi, questi, indipendentemente dal caso, esponenzialmente più lunghi rispetto alla classica pompa di benzina.

Così, le prospettive di risparmio economico una volta associate alle vetture elettriche si offuscano gradualmente: dall'aumento dei prezzi delle vetture alla crescita dei costi di ricarica e ora anche le accise proposte dal governo. Ciò che rimane indiscutibile sembrano solo i vantaggi sull’ambiente, ma è importante ricordare anche i dilemmi connessi alla tecnologia delle batterie al litio e al loro contestato impatto ambientale nel lungo periodo.






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