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Imprese e Professioni
La contraffazione nella moda. Intervista a Ornella Auzino contro gli abusi

Ornella Auzino è una pellettiera napoletana che produce le borse di Gucci e Prada. E' inoltre seguitissima su tutti i  social network,  attraverso quali racconta la propria quotidianità di imprenditrice, spiega anche al suo pubblico come distinguere la qualità di una borsa evitando di incorrere in  prodotti falsi o contraffatti , sempre ponendo al centro del dibattito l'importanza di ricercare un prodotto di livello. Ornella ha un suo blog e un canale YouTube.

Francesca Lovatelli Caetani intervista Ornella Auzino

Lovatelli CaetaniFrancesca Lovatelli Caetani

La contraffazione rappresenta una delle principali piaghe che affliggono il mondo della moda. Nel mercato dei falsi, l’Italia è al secondo posto con il maggior danno subito dalle imprese per irregolarità nel settore manifatturiero. Napoli, da sempre sinonimo di eccellenza, punto di riferimento per le più grandi case di moda internazionali, che commissionano qui la produzione di collezioni più esclusive, è martoriata da un sistema corrotto.  

Proprio qui, Ornella Auzino, pellettiera ed imprenditrice napoletana da generazioni, produce borse per grandi marchi del lusso, prevalentemente Gucci. Ornella ha deciso di lanciare la sua sfida con determinazione, sfidando la corruzione dilagante e racchiudendo a sua storia in un libro, “Le mie borse”, che racconta il difficile percorso che l’ha portata ad una rivincita contro il proliferare di illegalità e crimine organizzato del capoluogo campano. 

“Le mie borse”

ornellaOrnella Auzino

“Non sono un’eroina” dice “ormai ci siamo abituati all’immagine degli imprenditori che vanno via dall’Italia, invece, dovrebbe essere la normalità fare azienda nel luogo nel quale si nasce. Al sud e in Campania l’associazionismo tra aziende è bassissimo e questo penalizza lo sviluppo dei brand. Le aziende dovrebbero fare squadra. Io mi autofinanzio, porto avanti la mia battaglia, mi piace emergere per le mie qualità, ma non bisogna perdere la normalità delle cose. I luoghi comuni nascono dalla bravura. Dai racconti come il mio può nascere la spinta a sviluppare business locali e un clima appetibile anche per gli investitori esterni. Purtroppo non si viene facilmente a Napoli, perché spinti dai luoghi comuni e perché non è facile fare impresa qui. 5 anni fa, con la crisi economica del settore, stavamo chiudendo, oggi, da 6 dipendenti, siamo arrivati a 24, abbiamo passato situazioni complicate e rialzato la testa.

Cercavo clienti solo a Napoli, poi ho iniziato a mandare curriculum sui social newtwork ai vari uffici prodotto. Ho ricevuto diverse risposte e, tra queste, quella di un manager, che ha avuto fiducia in me e ha fatto un test su 10 borse”. 

Come si fa a combattere la contraffazione?

“Bisogna tracciare la filiera avendo un’identificazione su chi produce, creare nuclei appositamente adibiti a questo scopo, la contraffazione non è solo la fabbrica che fa il falso, ma anche le realtà parallele che fanno sovra produzioni e vendono sottobanco”.

Come si riconosce una borsa falsa?

“Dal prezzo, dalle rifiniture, dagli accessori ricopiati, dal canale di vendita; bisogna inasprire le pene”

Cosa ne pensa della tendenza di affittare una borsa su Internet?

“Per una sera va bene, se non te la puoi permettere, è una buona iniziativa, così si mantiene un’economia sana, il bene di lusso viene riutilizzato, una borsa vecchia viene usata e il consumismo assume valore più etico. In questo modo si dà accesso al lusso alle persone che non possono permetterselo”.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Creare una piccola scuola di pelletteria e aiutare i designer emergenti, fare progetti locali, far vedere il lato tecnico; tutti vogliono fare borse, ma va strutturato il livello produttivo, organizzata la scuola di pelletteria dalla quale devono uscire persone già formate. In Italia arriviamo sempre dopo; la pelletteria è un nostro must e il Sud ha una tradizione, ma gli imprenditori devono esporsi e non nascondersi dietro le grandi aziende”.

L’ascesa di Ornella Auzino non rappresenta solo un riscatto personale, ma addirittura collettivo e dimostra che un ideale perseguito con costanza è più forte di qualsiasi ostacolo. 

Francesca Lovatelli Caetani
PR, trend setter, giornalista esperta di nuove tendenze

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